lunedì 28 gennaio 2019

Nuovo anno, nuovo post, nuovo ingrediente

Rieccomi. Dopo quasi due anni di silenzio (due anniiiiiii!!!).

Anni in cui non ho mai smesso di pensare al mio blog, alle ricette che avrei voluto pubblicare, alle cose che vi avrei voluto raccontare... anni in cui ho continuato ad acquistare libri e riviste di cucina e a seguire il mondo del food. Ma di mezzo si è messa la mia nuova passione, che si prende tutto il poco tempo libero che ho.
La mia fissazione (è così che la definiscono amici e parenti) è il running, o come preferisco chiamarla io, la corsa. Non avendo mai praticato nessuno sport in vita mia - a parte le soffertissime lezioni di ginnastica a scuola - sono ancora incredula di quanto mi piaccia correre. Piano piano, partendo da uscite di pochi chilometri, sono via via diventata più allenata e resistente, fino ad aver concluso la mia prima maratona lo scorso ottobre. Una maratona è lunga poco più di 42 km, immaginate di correre da Milano a Lodi senza mai fermarvi...
Chi me lo fa fare, direte voi. Ma io mi diverto, sto bene! In più condivido questa passione con il marito e ne approfittiamo per viaggiare: abbiamo trascorso degli splendidi weekend in Alto Adige, in Spagna, in Germania, partecipando a gare bellissime come la Cortina-Dobbiaco, il Giro del Lago di Resia, la Mezza Maratona di Valencia e la Maratona di Francoforte. Quest’autunno voleremo addirittura a Chicago, sia per ammirare il foliage sia per correre la maratona lungo le rive del Lago Michigan.

Allenandomi più volte a settimana, avendo una famiglia (con gatti...), un lavoro full-full-time e un coro, purtroppo non mi rimane più molto tempo per il blog. Nel 2019 cercherò comunque di postare qualche ricetta ogni tanto, ammesso che mi ricordi come si fa!

È proprio a Valencia che ho conosciuto per la prima volta un ingrediente di nome chufa, utilizzato soprattutto per preparare la horchatauna bevanda dolciastra che a Valencia viene venduta ad ogni angolo di strada. Le chufas sono dei piccoli tuberi, in italiano chiamati zigolo dolce e in tedesco “mandorle di terra”, che si possono sgranocchiare come fossero frutta secca oppure ridurre in farina da utilizzare nei dolci o biscotti. Potevo non tornare dalla Spagna con una bella confezione di chufas?

Se volete preparare anche voi questi semplici tartufini avete tre possibilità:
1) andate a Valencia per visitare questa sorprendente città e approfittatene per comprare le chufas
2) le ordinate online
3) le sostituite con delle mandorle non sbucciate (il sapore è simile)!

Tartufini alla Chufa


ingredienti per ca. 25 tartufini:
100 gr di datteri senza nocciolo
100 gr di albicocche secche
i semi di mezza bacca di vaniglia
2 cucchiai di cacao amaro
60 gr di farina di chufa (o di mandorle non sbucciate)
cocco rapé per ricoprire


Tagliate i datteri e le albicocche a pezzetti e frullateli nel mixer. Aggiungete la farina di chufa, il cacao, i semi di vaniglia e continuate a frullare fino a ottenere un composto sodo e ben amalgamato.
Trasferite il composto in una ciotola, coprite con la pellicola e lasciate riposare in frigorifero per circa un'ora.
Con un cucchiaino prelevate delle piccole quantità e formate delle palline all'incirca della grandezza di una noce.
Passate le palline nel cocco rapé, poi fate riposare in frigorifero per un'ora prima di servire.

Questi tartufini sono molto energetici e dunque perfetti prima di una bella corsetta!

lunedì 20 marzo 2017

Di costole incrinate e di brownies inglesi

Ferma per 3 settimane.
Bloccata in casa a causa di due costole incrinate.
Sono caduta "alla Fantozzi", esattamente sopra un sasso più duro delle mie ossa...

Di buono c'è che durante il riposo forzato ho letto tanti libri e visto una miriade di film (l'inventore di Netflix santo subito!). Ma non potendomi muovere ho messo su due non desiderati chili e dunque non dovrei assolutamente mangiare dolci come quello che vi propongo oggi... ma l'ho fatto per voi, per puro altruismo! ;)

Dopo una ricetta francese e una tedesca, ecco arrivato il momento di dedicarci a una interessante rivista inglese dall'evocativo nome Delicious. Molti famosi chef collaborano con questo mensile - tra cui Jamie Oliver, Nigella Lawson, Rick Stein -, le foto sono spettacolari, la sua missione è "an unashamed celebration of food"!

Dopo aver sfogliato più e più volte la rivista alla ricerca della ricetta da pubblicare, ho scelto questi brownies che avevano catturato la mia attenzione (e golosità...) fin dalla prima pagina. Ho sguinzagliato mia figlia alla ricerca dei Maltesers, cioccolatini ripieni di malto croccante e purtroppo abbastanza difficili da trovare in Italia. Avete presente le barrette all'Ovomaltina? Ecco, i Maltesers sono molto simili. Alla fine li ha trovati in un negozio specializzato in dolci americani e ne ha fatto una bella scorta :)

Questa semplice ricetta prevede pochissima farina e il sapore del cioccolato fondente risalta così in tutta la sua bontà. Irresistibile!!! 

Malteser Brownies
Delicious, January 2017
 
 ingredienti per 16 pezzi
(teglia quadrata da 20x20 cm)
200 g di burro non salato (ho ridotto a 170 g)
200 g di cioccolato fondente di buona qualità, minimo 70%
3 uova grandi, codice 0
200 g di zucchero di canna (ho ridotto a 150 g)
50 g di farina 00
100 g di Maltesers, più qualcuno per la decorazione
 
Preriscaldate il forno a 170°C.
Foderate la teglia con carta forno (se prima la accartocciate, bagnate e strizzate la carta si ammorbidisce e risulta più facile adattarla alla teglia).
 
Tritate il cioccolato e tagliate il burro a cubetti. Scaldateli a bagnomaria, facendo attenzione che la pentola non tocchi l'acqua. Quando cioccolato e burro si saranno ben sciolti fateli intiepidire.
 
Nel frattempo rompete le uova in una ciotola capiente, aggiungete lo zucchero e mescolate lungamente con un frustino. Poi aggiungete il mix di cioccolato e burro, la farina e i Maltesers interi.
 
Versate il composto nella teglia e cuocete in forno per circa 40 minuti. In superficie si deve formare una crosticina, ma il centro della torta deve rimanere morbido.
Fate raffreddare la torta senza toglierla dalla teglia; ci vorranno circa 4 ore.
Tagliate la torta a quadrotti - i cosiddetti brownies - e decorateli con alcuni Maltesers sbriciolati.
Enjoy!
 
 



lunedì 13 febbraio 2017

Vellutata di spinaci e cocco

Faccio parte della minoranza che non ha visto Sanremo.
Non è per snobismo... io l'avrei anche guardato, ma ogni volta che giravo sul festival a mio marito veniva un attacco epilettico!!!
"Aaaaaaaarrrrggghhhhhhh!!! Come, come puoi guardare quella robacciaaaaaaaa?!?!?!" si metteva a urlare scomposto. Per carità, mica vogliamo mettere a rischio un matrimonio consolidato per una gara canora... e giravo canale.
L'unica esibizione che sono riuscita a vedere di straforo - e sono stata fortunatissima - è quella di Mika. Io lo adoro, semplicemente. Ha una tecnica vocale pazzesca (da bambino cantava nelle opere, mica pizza e fichi!), è tenero, bello, originale... Mi piacerebbe tanto poterlo conoscere di persona, gli farei mille domande e gli chiederei di cantare con me!

Ma basta sognare... veniamo alla ricetta.
Questo mese tocca a una rivista tedesca, anche se la minestra che vi propongo non è proprio tipica della Germania :)
Ho scelto una vellutata di ispirazione asiatica, dal bel colore verde per evocare la primavera... arriverà prima o poi, vero??
La ricetta - facile e veloce, ça va sans dire - è tratta dal mensile "essen und trinken" (mangiare e bere) da un articolo interamente dedicato agli spinaci. In questa versione potrebbero piacere anche ai bambini, chissà...

Vellutata di spinaci e cocco
essen & trinken, nr. 5/2011

ingredienti per 4 persone
1 piccola cipolla
30 g di zenzero fresco
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
300 g di spinacini freschi
400 ml di latte di cocco
300 ml di acqua
sale, pepe macinato al momento
poco succo di limone
mezzo cucchiaino di paprika dolce
30 g di mandorle a lamelle tostate
prezzemolo tritato

Tritate finemente la cipolla.
Pelate lo zenzero e tagliatelo a dadini.
Scaldate l'olio in una pentola e soffriggetevi la cipolla e lo zenzero a fuoco dolce.

Lavate gli spinacini e aggiungeteli al soffritto. Fate cuocere per qualche minuto, poi aggiungete il latte di cocco e l'acqua. Quando la minestra raggiunge il bollore fate cuocere per 3 minuti, poi frullate bene con il mixer a immersione.

Fate riprendere il bollore, aggiustate di sale e pepe e condite con poco succo di limone.
Impiattate la vellutata nelle ciotoline individuali, decorate con la paprika, le mandorle tostate e il prezzemolo e servite subito.


Il prossimo mese andiamo in Inghilterra... stay tuned!

lunedì 16 gennaio 2017

A volte tornano: Torta speziata alle mele e sidro per The Recipe-tionist

Anche se non seguo più come prima quel che avviene nel mondo dei blog culinari, ogni tanto una notizia riesce a raggiungermi e a colpirmi in modo particolare. Così qualche giorno fa ho scoperto con immenso piacere che la mia cara amica Patty (Andante con gusto il suo bellissimo blog, chi non lo conosce?!) ha vinto il gioco The Recipe-tionist organizzato mensilmente da un'altra amica, la mitica, vulcanica Flavia di cuocicucidici (che scioglilingua!).
Questo gioco - che non voglio definire contest perché è molto meglio e molto di più - consiste nel rifare una ricetta di un'altro blog e cioè del blog che ha vinto il Recipe-tionist del mese precedente. Partecipando si ha la possibilità di diventare il "blog ospitante" del mese successivo, creando così una catena virtuosa di amicizia e condivisione. Ovviamente questo gioco ha avuto successo, tant'è che prosegue imperterrito sin dal 2011!
E proprio la sottoscritta, oltre ad aver partecipato a molte edizioni del gioco, è stata una delle primissime Recipi-tionist grazie a un piatto di spaghetti.
Insomma, mi pare giunta l'ora di festeggiare il nuovo anno, di celebrare l'amicizia con Patty e Flavia e di rispolverare l'interesse per il mio blog partecipando a The Recipe-tionist di Gennaio-Febbraio 2017 con una golosissima torta alle mele di Delia Smith!
La ricetta che ho copiato da Patty la trovate qui, le regole del Recipe-tionist sono invece qui.
Nessuno meglio di Patty può descrivere questo dolce: "E' umida, morbida, intensamente aromatica e con una copertura croccante e golosa che ricorda certi dolci del Nord Europa." Poteva una torta così non piacere a una crucca come me?



Ingredienti per una tortiera da 20 cm di diametro (per 8 persone)
Per la torta
1 mela (ho usato quella che avevo in casa: una golden delicious)
150 ml di sidro di mele secco
75 g di uvetta
225 g di farina autolievitante
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di allspice (potete sostituire con una miscela di polvere di chiodi di garofano e noce moscata)
150 g di burro a temperatura ambiente
2 uova grandi sbattute
150 di light brown sugar (potete sostituire con zucchero muscovado)

Per il topping
25 g di burro a temperatura ambiente
25 g di farina autolievitante
50 g di light brown sugar (c.s)
1 cucchiaino di cannella in polvere
un pizzico di allspice
25 g di mandorle in lamelle
1 mela
Zucchero a velo per rifinire

Per l'impasto di base sbucciate la mela e riducetela a piccoli dadini.
Mettetela in una ciotola sufficientemente ampia per accogliere la mela, l'uvetta e irrorate il tutto con il sidro. Lasciate riposare mentre preparate l'impasto.
Setacciate la farina, il lievito e le spezie in una larga ciotola. Fate cadere la farina dal setaccio tenendolo alto sulla ciotola così incorporerà una buona quantità di aria.
Aggiungete il burro, le uova sbattute e lo zucchero.
Con uno sbattitore elettrico lavorate il tutto per circa 1 minuto in modo da combinare bene gli ingredienti e ottenere un impasto dalla consistenza cremosa.
Versate adesso il contenuto della ciotola con il sidro, la mela e l'uvetta e con un cucchiaio di metallo incorporate delicatamente gli ingredienti ottenendo un composto piuttosto molle e ben amalgamato.
Versate l'impasto nello stampo a cerniera foderato con carta da forno.
Per il topping mettete tutti gli ingredienti in una ciotola tranne mela, mandorle e zucchero a velo, e cominciate a sabbiare le polveri con il burro utilizzando la punta delle dita, ottenendo delle briciole grossolane. Mettete quanto ottenuto in frigo mentre procedete alla prossima operazione.
Sbucciate la mela e tagliatela in quarti quindi riducete ogni spicchio in fettine molto sottili.
Disponete le fettine sulla superficie del vostro dolce.
A questo punto spargete con delicatezza le briciole di impasto coprendo le mele e per ultimo aggiungete le mandorle distribuendole su tutta la superficie.
Fate cuocere la torta nel centro del forno precedentemente riscaldato a 180°, per circa 1h15 o fin quando l'impasto si allontana dal bordo dello stampo.
Fate la prova con lo stecchino che dovrà uscire pulito. Potrebbe servirvi più tempo in quanto dipende dalla umidità rilasciata dalle mele e dalla farina utilizzata.
Lasciate raffreddare una quindicina di minuti nello stampo quindi sformate il dolce e fatelo raffreddare su una gratella.
Spolverate con zucchero a velo e servite.
Noi l'abbiamo accompagnata con un buon gelato alla vaniglia: irresistibile!


Con questa ricetta partecipo a The Recipe-tionist di Gennaio-Febbraio 2017.



lunedì 9 gennaio 2017

Un francese, un inglese e un tedesco...

...entrano in un bar.
Ehmmmmm no, questo non è diventato un blog umoristico, ma mi sembra proprio una barzelletta scrivere un nuovo post dopo così tanto tempo!!
Fra i miei buoni propositi del 2017 c'è quello di pubblicare almeno una ricetta al mese (ce la posso fare, dai!) e dunque eccomi qui a iniziare bene l'anno. Per ispirarmi e motivarmi ho anche pensato a un tema, che è quello a cui si riferisce il titolo: ogni post sarà dedicato a una ricetta straniera, ripresa da una delle numerosissime riviste in lingua francese, inglese o tedesca che possiedo.
Vi piace l'idea?
L'onore di aprire questa rassegna internazionale spetta alla cucina francese. E' una ricetta chic, semplice e veloce, nel più puro stile d'oltralpe, tratta da una vecchia edizione di Saveurs.
I francesi credo che lo mangino come dessert, noi l'abbiamo interpretato come un secondo leggero.

Camembert e mele speziate al miele
Saveurs n. 188, Décembre 2011/Janvier 2012

Ingredienti per 4 persone:
1 Camembert (o Mont d'Or) in confezione di legno, 250 g
2 mele, della varietà che preferite
20 g di burro
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 pizzicone di semi di cumino
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
2 cucchiai di miele liquido, di acacia o castagno
qualche fogliolina di spinaci freschi
pepe di mulinello

Tagliate ciascuna mela in 8 spicchi, eliminate il torsolo e pelateli.
Scaldate il burro e l'olio in una padella antiaderente, aggiungete gli spicchi di mela, i semi di cumino e la cannella. Mescolate bene finché tutti gli spicchi sono ricoperti dalle spezie e fate dorare a fuoco vivace. Infine aggiungete il miele e fate caramellare leggermente per circa 2 minuti.
Versate le mele ben calde in un piattino e aggiungete subito un pezzo di formaggio in modo che si sciolga un poco. Nappate con un po' di salsa di cottura, spolverate con il pepe macinato al momento e guarnite con qualche foglia di spinacio.
Voilà! servite immediatamente.

Buon Anno a tutti!

lunedì 6 giugno 2016

Bruschette di melanzane

Avete letto bene: bruschette DI melanzane e non CON le melanzane...

Adoro le bruschette ma, potendo purtroppo mangiare pochissimo pane, non le preparo mai. L'altro giorno invece mi è capitata tra le mani questa ricetta del blog Smitten Kitchen e non me la sono fatta scappare! Melanzane al posto del pane: semplice e geniale :)


Ecco la mia versione di questo leggero e saporito antipasto.

Bruschette di melanzane

ingredienti per 8 bruschette:
 2 melanzane medie
50 g di ricotta salata opp. di feta
2 cucchiai di capperi sotto sale
3 pomodori medi
una manciatina di foglie di menta opp. di basilico
8 olive nere Kalamata
olio extravergine d'oliva q.b.
 poco aceto balsamico
sale, pepe
peperoncino macinato (facoltativo)

Scaldate il forno a 220°C.
Ungete una teglia da forno con un paio di cucchiai di olio.
Lavate e asciugate le melanzane, poi tagliatele a fette di circa 2 cm di spessore. Adagiatele sulla teglia oliata, spennellatele ancora con poco olio e infine salate e pepate.
Infornatele per circa 20 minuti, poi giratele con attenzione: la parte inferiore deve risultare ben cotta,  scura e non deve rimanere attaccata alla teglia (altrimenti fate cuocere ancora per qualche minuto).
Salate e pepate le fette anche sull'altro lato e fate cuocere ancora per circa 10-15 minuti, finché anche la parte superiore è scura.

Nel frattempo preparate il condimento: tagliate a cubetti la ricotta salata (se preferite una bruschetta più saporita usate la feta).
Sciacquate, strizzate e asciugate i capperi.
Tagliate a cubetti i pomodori, eliminando la buccia e i semi.
Tagliate a filetti le olive e tritate grossolanamente le foglie di menta (se volete un sapore più "mediterraneo" usate il basilico).
Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola, condite con 2 cucchiai di olio e 1 cucchiaino di aceto balsamico, salate con parsimonia, pepate e aggiungete un po' di peperoncino macinato se vi piace.

Disponete le fette di melanzane su un piatto da portata, con l'aiuto di un cucchiaio ricopritele con il condimento e servite immediatamente.

 
La stagione delle melanzane è appena iniziata... stay tuned!

venerdì 22 aprile 2016

Colazione alla scozzese

Benritrovati!
Rifaccio capolino nel mio blog per presentare una golosa colazione alla scozzese che trovate oggi sullo Starbooks. Preparate un sottofondo di cornamuse e godetevi friabili shortbread, scones appena sfornati, golosi pudding al caramello e tè alla vaniglia homemade!

dal libro Colazione a letto
di Andrea Golino, Giunti Editore

Tornerò presto, lo prometto... :)
Buon weekend e buon 25 Aprile!

lunedì 8 febbraio 2016

Barrette energetiche home made

Quanto tempo è passato dall'ultimo post!
E' che ultimamente dedico sempre meno tempo alla cucina, molto meno.
E sempre più spesso mi ritrovo a navigare su siti che parlano di running. Anche la mia pagina facebook ormai non è più intasata da foto di cibi, ma da immagini di gente che corre... Si vede che in questo periodo deve andare così, fra un po' tornerò sicuramente a spignattare come e più di prima!

Uno dei siti che mi piacciono di più è quello dei Runlovers, intorno al quale si è formata una bella comunità di persone non troppo "invasate" dalla corsa.
Sul sito Runlovers scrive anche Grazia Giulia, meglio conosciuta come Maghetta Streghetta, che ogni settimana ci regala delle preziose ricette a misura di runner. Quando ho visto queste barrette fai-da-te non ho saputo resistere. Sono davvero facilissime da fare e mica sono solo per chi pratica sport! Provate a darne una come merenda ai vostri figli e poi mi direte... perfette anche come snack in ufficio o come regalino alla vostra amica patita della palestra.
Fidatevi: non comprerete mai più quelle del supermercato!

Tra le varie versioni ho scelto la più golosa con il cioccolato :)

Barrette energetiche
con cocco, cioccolato fondente e noci

ingredienti per 20/25 barrette:
200 g di fiocchi d’avena (integrali o normali)
50 g di farina di cocco
40 g di noci
2 cucchiai di semi di sesamo (nero o bianco)
1 cucchiaio di bacche di goji
1 cucchiaino di semi di chia
50 g di cioccolato fondente al 70%
100 g di miele di acacia
80 g di burro danese leggermente salato
50 g di zucchero di canna
un pizzico di sale

Tritate grossolanamente le noci, tagliate a pezzetti le bacche di goji e tritate abbastanza finemente il cioccolato.


Preriscaldate il forno a 180°C.
In una casseruola grande e dal fondo spesso sciogliete a fuoco molto basso il burro insieme al miele e allo zucchero fin quando quest’ultimo non è completamente allo stato liquido.
Aggiungete tutti gli altri ingredienti secchi e spegnete il fuoco. Girate bene con un cucchiaio di legno fin quando il composto è ben amalgamato.
Foderate una teglia con carta forno e versateci il composto livellandolo con una spatola, dandogli una forma rettangolare o quadrata.


Infornate nel forno già caldo per 10-12 minuti, sfornate e lasciate raffreddare per almeno 4 ore.

Con un coltello affilato procedete al taglio dando alle barrette la forma e la grandezza che preferite.


Potete sbizzarrirvi con gli ingredienti: invece delle noci usate le mandorle o i pistacchi, mescolate il cioccolato fondente con quello bianco, usate il miele di castagno per un sapore più deciso, tralasciate le bacche di goji se non le avete... sperimentate e fatemi sapere, ok?

Alla prossima!

mercoledì 9 dicembre 2015

I sorprendenti biscotti di Jamie


Non lasciatevi ingannare dall'apparenza innocua di questi biscottini... vi avviso: creano dipendenza!
La ricetta l'ho scovata in un vecchio numero di dicembre della rivista di Jamie Oliver, in un piccolo trafiletto senza foto che mi era sfuggito per tutti questi anni. Come sempre in questo periodo sono alla ricerca di nuovi biscotti da regalare a Natale e questi sono entrati immediatamente nella mia top ten.
Gli ingredienti sono inaspettati: burro di arachidi, zenzero candito, scorza di mandarino, scaglie di cocco... non sentite già il profumo del Natale?


Sono veloci da fare, non è necessario nessun passaggio in frigorifero, non servono stampini e soprattutto sono buonissimi! L'unica avvertenza è quella di usare un burro di ottima qualità.

ingredienti per circa 40 biscotti:
125 g di burro ammorbidito
70 g di zucchero tipo Zefiro
1 piccolo tuorlo
mezza bacca di vaniglia
1 cucchiaio di burro di arachidi
la scorza grattugiata di un mandarino non trattato
150 g di farina 00
60 g circa di zenzero candito
15 g circa di cocco rapé
zucchero a velo per spolverare

Riscaldate il forno a 180°C (modalità statica).
Foderate due teglie con carta da cucina.

In una ciotola lavorate il burro e lo zucchero con un cucchiaio di legno finché diventa spumoso.
Aggiungete il tuorlo, i semi della bacca di vaniglia, la crema di arachidi e la scorza del mandarino e mescolate ancora. Aggiungete la farina setacciata e lavorate finché il composto sta insieme; se necessario impastate brevemente con le mani. L'impasto deve risultare piuttosto morbido.

Con l'aiuto di un cucchiaino prelevate delle piccole porzioni di impasto, disponetele sulle teglie distanziandole un po' e appiattitele leggermente. Tritate grossolanamente lo zenzero e mettetene qualche pezzetto su ogni biscotto premendo un po', infine spolverizzate con il cocco rapé.

 

Infornate nel forno già caldo e cuocete i biscotti per 9-10 minuti. I bordi dovranno essere dorati e il centro ancora morbido.
Sfornateli e spolverizzateli immediatamente con lo zucchero a velo, direttamente sulla teglia. Aspettate qualche minuto, poi trasferiteli su una gratella e lasciateli raffreddare completamente.

Si conservano per circa 2 settimane in una scatola a chiusura ermetica.

si sciolgono in bocca!

martedì 24 novembre 2015

Shortbread alla vaniglia di Gordon Ramsay

Oggi sullo Starbooks i famosi shortbread nella versione natalizia di Gordon Ramsay.
E un'idea per un dessert veloce, facile, golosissimo! La ricetta la trovate qui.
A presto!





martedì 17 novembre 2015

La cheesecake pere e amaretto di Gordon Ramsay

Oggi sullo Starbooks questa cheesecake da leccarsi i baffi!
Non sempre fare di testa propria è una buona idea... soprattutto se si tratta di una ricetta di Gordon Ramsay.


mercoledì 14 ottobre 2015

La mia corsa per Alessandra

E' passato poco più di anno da quando Alessandra non c'è più.
Avrebbe vent'anni, era l'amica delle scuole elementari di mia figlia.
Non c'è giorno in cui non pensi a lei, le dedichi un piccolo pensiero, sfiori la sua foto che ci sorride dalla nostra libreria, la stessa che vedete qui accanto.
 
Era una ragazza splendida, solare, forte. Come forti, fortissimi sono i suoi genitori, che hanno saputo reagire a questo indicibile dolore nel miglior modo possibile: perdonando, aprendosi al mondo invece di chiudersi, ricordando Ale con le lacrime ma anche con il sorriso. E dedicando a lei un piccolo grande progetto, una borsa di studio e un premio artistico intitolato come la sua bellissima tesina della maturità: Viva la Vida.
 
Ricordo che il giorno in cui appresi la terribile notizia alla sera andai a correre, non riuscivo a stare in casa, non riuscivo a stare ferma. Correvo nel parco e piangevo, correvo e parlavo da sola, dicevo nonèpossibilenonègiustononèvero, a ogni passo mi sembrava di sprofondare sempre più nell'angoscia.
Quella corsa non l'ho dimenticata mai più, oggi so che mi ha aiutato a superare lo choc.
 
E da quel giorno dedico tutti i miei allenamenti ad Alessandra e ai suoi genitori: quando sono stanchissima, quando non ho voglia di uscire, quando mi sembra di non farcela a fare un altro passo, penso a loro e alla loro forza d'animo, al loro coraggio, alla loro generosità... ed ecco che un altro chilometro riesco a farlo, ecco che il cronometro segna un tempo migliore, ecco che la salita non è più così ripida.
 
Domenica scorsa ho partecipato insieme a migliaia di altre persone alla DeeJay Ten, una 10 km per il centro di Milano che è ormai diventata un vero evento. Una corsa allegra, colorata, alla quale partecipano podisti di tutti i tipi, dai più agguerriti ai gruppi di amiche che la percorrono passeggiando. A tutti i partecipanti viene data la stessa maglia e il bello è che la si può personalizzare: chi scrive il proprio nome, chi quello del proprio club, chi fa lo spiritoso ("Follow me", "Lumaca", "Brad Pitt"), chi corre in coppia ("Mogliettina" & "Maritino", "Lui" & "Lei")...
 
La mia maglia quest'anno non poteva che essere dedicata ad Ale, a Paola e Carlo.
Grazie per il vostro esempio, grazie per accompagnarmi a ogni passo.
Il mio miglior tempo di sempre, 10km in 56'47'', è per voi!
 
 
 
foto dal sito deejayten.it
foto dal sito deejayten.it
 
 

domenica 4 ottobre 2015

Finalmente ci siamo! Torta di mele e cioccolato

Eureka!!
Finalmente l'ho trovata!
Dopo millemila sperimentazioni ho elaborato la ricetta della torta di mele perfetta.
Perfetta per me intendo: facile, veloce, morbida, golosa, bella...
Se la provate anche voi fatemi sapere se vi è piaciuta, ok?

Torta di mele e cioccolato
 
ingredienti per una piccola tortiera (diametro 18 cm):
2 mele della qualità che preferite
2 uova codice "0"
100 gr di zucchero di canna macinato finemente + 2 cucchiai
50 gr di farina 00
50 gr di fecola di patate
100 gr di cioccolato fondente 70%
100 gr di burro
mezzo cucchiaino di lievito in polvere per dolci
un pizzico di sale
2 cucchiai di succo di limone
i semi di mezza bacca di vaniglia
zucchero a velo per spolverare
panna montata per servire
 
Sbucciate e mondate le mele e tagliatele a fettine. Mettetele in una ciotola con il succo di limone e un cucchiaio di zucchero di canna. Mescolate bene e lasciate riposare.
 
Tagliate il burro a dadini. Tritate il cioccolato al coltello. Metteteli in un pentolino e fateli sciogliere a bagnomaria. Fate intiepidire mentre preparate l'impasto.
 
Preriscaldate il forno a 180°C.
 
Con le fruste elettriche o il Kitchen Aid montate le uova e lo zucchero per circa 7-8 minuti, finché il composto raddoppia di volume. Aggiungete i semi di vaniglia, il pizzico di sale, il cioccolato e il burro fusi e mescolate delicatamente con una spatola di gomma per non smontare il composto.
Setacciate insieme la farina, la fecola e il lievito e unite anch'essi al composto.
 
Imburrate e infarinate lo stampo e versatevi il composto.
Scolate le fettine di mela dal liquido che si sarà formato e disponetele a raggiera premendo leggermente.
 
 
Spolverizzate con un cucchiaio di zucchero di canna e infornate a 180°C per circa 40-45 minuti.
 
Fate raffreddare completamente il dolce prima di toglierlo dallo stampo.
Spolverizzate con zucchero a velo e servite con una cucchiaiata di panna montata.
 
 
Sapete tutti ormai della mia passione per il running (e per le torte di mele!).
Continuo ad allenarmi e le soddisfazioni non mancano, tanto che sto pensando di iscrivermi a una mezza maratona... per la cronaca: 21,097 chilometri. Una distanza per me impensabile fino a poco tempo fa... vedremo!
 
Intanto però la soddisfazione maggiore me l'ha data mia figlia: ebbene sì, ho convinto anche lei a dedicarsi alla corsa! L'altra sera abbiamo partecipato insieme alla Women's Night Run, una 5 Km notturna organizzata da Ivana Di Martino nel Parco Sempione di Milano dedicata alle donne e al tema della sicurezza durante la corsa. Ivana è un'ultramaratoneta (una grandissima!!), molto attiva "nel sociale", che un anno fa è stata aggredita mentre si stava allenando.
Nonostante la pioggerella la serata è stata speciale, abbiamo corso in un clima di festa con tante altre donne e anche uomini, in un tripudio di palloncini bianchi. Il parco, illuminato per l'occasione, era bellissimo. E farsi superare nella volata finale dalla figlia non ha prezzo :))) Vai Cecilia!!!!
 

 

lunedì 28 settembre 2015

Poulet au vinaigre per lo Starbooks

Oggi sullo Starbooks trovate una fantastica ricetta vintage.
Se avete voglia anche voi di fare una bella "scarpetta" in questo sughino, correte qui!


 Buona settimana a tutti!

lunedì 31 agosto 2015

Una crostata che voleva essere una cheesecake che voleva essere un crumble

Di solito ho le idee un pochino più chiare...
Per il rientro dalle ferie e per la riapertura del blog volevo un dolce, questo era ovvio.

Avevo questo meraviglioso barattolo di confettura alle amarene preparata da mia mamma e ho pensato: niente di meglio di una crostata!
In frigo languiva però anche una confezione di philadelphia veramente prossimo alla scadenza... perfetto per una cheesecake!
Nel frattempo arriva mia figlia che mi chiede "quel fantastico crumble" che hai fatto un saaaaaacco di tempo fa!

Morale?
Questa torta qui.
Un successone!

Torta alle amarene con crumble
 
ingredienti per una tortiera del diametro di 20 cm
 
per il guscio:
150 g di farina 00 setacciata
50 g di mandorle sbucciate
50 g di zucchero di canna
100 g di burro leggermente salato
1 tuorlo
 
per il ripieno:
350 g di confettura di amarene
125 g di Philadelphia
125 g di yogurt bianco
 
per il crumble:
40 g di farina 00
20 g di zucchero di canna
20 g di burro leggermente salato
40 g di biscotti al cacao
 
per decorare:
zucchero a velo
 
Preparate la frolla per il guscio: nel mixer tritate finemente le mandorle insieme allo zucchero di canna e mettetele in una ciotola insieme alla farina setacciata. Tagliate il burro ben freddo a dadini e aggiungetelo alle farine con la punta delle dita, finché si formano delle grosse briciole. Aggiungete il tuorlo leggermente sbattuto e mescolate brevemente finché l'impasto sta insieme. Formate una palla, appiattitela un po', avvolgetela nella pellicola e mettete in frigorifero per un'ora.

Preparate il ripieno: con una frusta lavorate per qualche minuto il philadelphia insieme allo yogurt, poi aggiungete la confettura e amalgamate bene.

Infine preparate il crumble per la copertura: in una ciotola mescolate la farina e lo zucchero di canna, aggiungete i biscotti sbriciolati finemente, poi il burro ben freddo tagliato a dadini. Lavorate con la punta delle dita fino a ottenere delle grosse briciole. Mettete in frigorifero.

Scaldate il forno a 180°C in modalità statica.
Imburrate e infarinate la tortiera (meglio se è con cerniera apribile).

Tra due fogli di carta forno stendete la frolla con un mattarello a uno spessore di circa 5 mm, formando un disco di circa 30 cm di diametro. Foderate la tortiera con la frolla, sia la base che i bordi. Punzecchiate il fondo in più punti con una forchetta, pareggiate il bordo e mettete in frigorifero per circa mezz'ora.


Foderate la frolla con della carta da forno imburrata (in questo modo non si attaccherà all'impasto), riempitela con gli appositi pesini oppure con del riso crudo e cuocetela in forno per una decina di minuti.
Sfornate, togliete la carta forno insieme ai pesini e continuate la cottura per 15 minuti circa.
Riempite il guscio con il ripieno alle amarene e rimettete in forno.
Dopo 10 minuti di cottura sfornate nuovamente, distribuite sulla superficie il crumble al cacao e proseguite la cottura per 30 minuti o finché i bordi sono dorati e il ripieno sodo.

Sfornate e lasciate raffreddare completamente il dolce nella tortiera.

Prima di servire spolverizzate con zucchero a velo.

Buon rientro!!
 


lunedì 29 giugno 2015

Le melanzane come non le avete mangiate mai...

...a meno che non abbiate anche voi il libro "Vegetariano gourmand" dello chef inglese Hugh Fearnley-Whittingstall! Ne abbiamo parlato qui e qui ed è uno dei ricettari più amati da chi partecipa al contest mensile del Redone.

Ho acquistato una grossa melanzana, viola e cicciotta, che a malapena entrava nel cassetto della verdura del mio frigo. Mia figlia mi ha subito sgridato: "Voglio proprio vedere cosa ne farai di questa... e poi lo sai che le melanzane NON mi piacciono!"

Potevo non raccogliere la sfida?
Potevo non trovare una ricetta che avrebbe di sicuro apprezzato anche lei?

Grazie a Hugh (chiamiamolo solo per nome, che facciamo prima!) ho vinto facile.
Dimenticatevi la parmigiana di melanzane, la caponata, la pasta alla norma... insomma tutti i sapori mediterranei legati a questo ortaggio. Hugh combina ingredienti inaspettati che si fondono in un risultato strepitoso. Questa è LA ricetta dell'estate, assolutamente perfetta per una cena fresca o un picnic!

Melanzane grigliate con peperoncino, timo e miele
da Vegetariano gourmand, Hugh Fearnley-Whittingstall
 
ingredienti per 3 persone
3 melanzane medie, 750 g circa (o una melanzana gigante!)
olio extravergine di oliva
un peperoncino piccante rosso, privato dei semi e tritato finemente
un cucchiaio di foglie di timo fresco
un cucchiaio di miele di acacia
il succo di mezzo limone
fior di sale
pepe macinato al momento

Scaldate il grill a 180°C.
Rivestite una teglia con carta stagnola.

Sbucciate le melanzane e tagliatele a fette di 1 cm, distribuitele sulla teglia in uno strato solo, spennellatele con l'olio e cospargetele di sale e pepe.

Infornate e grigliatele finché non sono dorate, poi giratele con l'aiuto di due palettine, spennellatele con l'olio anche sull'altro lato e insaporite con altro sale e pepe. Continuate a grigliare le fette finché non sono tenere, girandole un'altra volta se fosse necessario. Nel mio forno, che ha dei tempi sempre un po' lunghi, ho grigliato ogni lato in forno statico per 15 minuti + 5 minuti di forno ventilato; voi regolatevi con il vostro.


Trasferite le melanzane grigliate in un piatto fondo o in una ciotola e cospargete ogni strato con peperoncino piccante (io ho usato quello secco) e foglie di timo. Infine condite con il miele e il succo di limone. Lasciate riposare almeno 10 minuti finché le melanzane sono tiepide, o ancora meglio per 30 minuti in modo che i sapori possano mescolarsi alla perfezione. Si formerà un sughettino delizioso... mescolate bene e servite come contorno o antipasto.


lunedì 22 giugno 2015

Crumble alle amarene per festeggiare l'estate e... tutte le mie prime volte!

Ben ritrovati!
Sono passati quasi due mesi dal mio ultimo post... nel frattempo ho lavorato, viaggiato, lavorato, viaggiato, ancora lavorato!, cantato e mi sono allenata nella corsa. Un periodo molto intenso, nel quale purtroppo non avevo né tempo per cucinare né tantomeno da dedicare al blog.

Insieme a marito e figlia ho visitato per la prima volta quella meraviglia di città che è Amsterdam. Un breve weekend, che però ci siamo goduti alla grande. Abbiamo anche sperimentato, per la prima volta, la formula di airbnb: abbiamo affittato un appartamento molto bello, in una vecchia e tipica casa di Amsterdam con scale ripidissime e grandi finestre luminose. Ci siamo trovati così bene che ripeteremo l'esperienza quest'estate.

Per lavoro sono stata una settimana a Shanghai. La mia prima volta in Cina, la mia prima volta in Asia (a parte la crocierina di tanti anni fa sul Bosforo a Istanbul, ma quello mi sa che non vale...). Purtroppo non ho potuto visitare quasi nulla, ma sono rimasta affascinata da quel mondo decisamente diverso dal nostro. I cinesi sono... tantissimi! Il traffico è allucinante, agli incroci - pur forniti di semaforo - vince chi ha la macchina più lunga e il pedone non conta davvero nulla: o si attraversa in gruppo, o con l'aiuto di appositi volontari muniti di paletta oppure si rischia la pelle! Comunque non ho visto neppure un incidente... evidentemente il sistema cinese funziona ;)
Lo skyline del quartiere di Pudong attira lo sguardo in modo magnetico, specialmente di notte quando i grattacieli sono illuminati da milioni di luci colorate. Ho mangiato sempre in ristoranti elegantissimi e ho coraggiosamente assaggiato tutto quello che riuscivo a prendere con le bacchette (sono ne-ga-ta!). Ho anche viaggiato per la prima volta in business class... che goduriaaaaaa!!!

Siamo stati un weekend nel Salento, ospiti di cari amici che hanno una casa nel centro storico di Ostuni, la Città Bianca. Vi chiederete se ci sono stata per la prima volta? Esatto! E' stato un vero anticipo d'estate, con bagni in mare, pranzi sulla spiaggia, aperitivi tra le antiche mura imbiancate a calce... Ah, ho anche assaggiato per la prima volta l'ottimo cacioricotta e il profumatissimo pomodoro "Regina" (presidio slow food). Ma quanto si mangia bene in Puglia????

Ma l'esperienza che mi ha davvero lasciato il segno l'ho vissuta con il mio coro. Siamo andati a cantare per i detenuti del carcere di San Vittore: al mattino presto nella chiesa rotonda alla quale si "affacciano" tutti i raggi delle sezioni maschili, poco dopo nella piccola cappella della sezione femminile. Dopo aver passato i rigidi controlli all'ingresso, siamo stati accompagnati da un attento e simpatico seminarista, che ci ha spiegato come comportarci e che ha pazientemente risposto alle nostre mille domande. Tutti noi siamo rimasti molto colpiti dal fatto che i detenuti avessero un aspetto assolutamente, totalmente normale! Ci saremmo aspettati brutti ceffi, barbe incolte, baluginare di coltelli... (bè, i coltelli anche no), invece nulla di tutto ciò, non c'era niente di "inquietante". Con gli uomini non abbiamo potuto avere quasi nessun contatto, poiché la chiesa è piuttosto grande e le nostre sedie erano ben separate da quelle dei carcerati. Il momento più toccante è stato quando due detenuti sono stati battezzati: abbiamo ammirato la loro determinazione, abbiamo immaginato il loro cammino spirituale in un ambiente così difficile, abbiamo ascoltato le parole di grande umanità del prete e a tutti noi sono venuti gli occhi lucidi.
Ma è nel braccio femminile che abbiamo pianto come fontane... lì eravamo vicinissimi a quelle donne, ragazze, ragazzine che ci guardavano e che attraverso noi cercavano un contatto con il mondo esterno, con la libertà. Prima di iniziare la messa il prete aveva chiesto al nostro pianista di suonare della "musica di sottofondo" durante lo scambio della pace, poiché - disse - "è un momento piuttosto lungo". Infatti quelle donne hanno voluto dare la mano a ognuno di noi, a volte trattenendola per lunghi istanti, trafiggendoci l'anima con i loro sguardi. Noi avevamo il divieto di fare domande, ma loro hanno approfittato di quegli attimi per chiederci i nostri nomi, da dove venivamo, se saremmo tornati ancora a cantare per loro...
Premetto che quasi nessuno di noi è un cattolico praticante, ma questa esperienza non ha potuto lasciarci indifferenti e non vediamo l'ora di poterla ripetere!

Ieri, nel primo giorno d'estate, mio marito e io abbiamo corso una gara di 10 km nel "nostro" Parco Nord, dove andiamo sempre ad allenarci. Alle nove del mattino l'aria era frizzantina, mi sentivo bene ed ero tranquilla, conoscevo ogni metro del percorso e alla partenza della "non competitiva" eravamo in pochi: le condizioni ideali! Siamo partiti subito con un buon ritmo e mio marito mi ha fatto compagnia per i primi 3 chilometri, poi ha ingranato un'altra marcia e non l'ho visto più... Il mio obiettivo, da vecchia scaloppa negata per lo sport quale sono, era di correre finalmente i 10 chilometri in meno di un'ora (obiettivo ridicolo per i più, ma io corro per me stessa e quindi va bene così!). E oggi posso orgogliosamente dire che ho - per la prima volta - corso questa distanza in 59 minuti e 29 secondi. E non ero neppure particolarmente affaticata! :)))

Per festeggiare il mio piccolo personal best ho preparato un crumble con le amarene, che mia mamma aveva raccolto poche ore prima dai nostri alberi a Pontremoli, e con i semi di chia, anche detti "semi della forza".
Se avete anche voi qualcosa da celebrare o avete un record da battere...seguite la ricetta!

Crumble alle amarene con semi di chia

  
ingredienti per 3 piccole cocotte:
40 g di burro leggermente salato, ben freddo
40 g di farina 00
40 g di zucchero di canna
40 g di mandorle macinate finemente
1 cucchiaino di semi di chia
220 g di amarene
1 cucchiaio di miele fluido di acacia
1 cucchiaio di zucchero a velo
un pizzico di cannella

Tagliate il burro a dadini, aggiungete la farina, lo zucchero, le mandorle macinate e i semi di chia e lavorate velocemente tutti gli ingredienti con la punta delle dita finché otterrete una pasta a briciole. Fate riposare in frigorifero.

Preriscaldate il forno a 180°C.

Denocciolate le amarene, mettetele in una ciotolina, aggiungete il cucchiaio di miele e mescolate bene.
Distribuite le amarene e il succo che si sarà formato in tre cocotte (o piccole pirofile individuali), sbriciolatevi sopra la pasta e fate cuocere in forno per circa 30 minuti. Sfornate e fate intiepidire un po' i crumble.

Mescolate lo zucchero a velo con un pizzico di cannella, spolverizzate la superficie dei crumble e... affondate il cucchiaino!




Buona estate a tutti!

lunedì 27 aprile 2015

Del running e di una torta di mele

Una torta di mele senza burro e senza lievito.
Senza latticini e senza farina.
Con pochissimo zucchero.
Ma con un sacco di altre cose buone!
Da mangiare s.s.d.c.: senza sensi di colpa ;)))


Incredibile ma vero: da supernegata per lo sport (qualsiasi sport, dalle bocce al nuoto, per non parlare dello sci o della pallavolo) e da impiegata incatenata alla scrivania per 10 ore, ho recentemente scoperto il piacere del running. L'unica attività che praticavo ogni tanto era la camminata veloce - da me pomposamente chiamata fit-walking, giusto per darmi un tono. Poi non so cosa mi sia scattato nella testa, ma un bel giorno mi sono comperata un paio di buone scarpe, un orologio col GPS e via, a correre al Parco Nord o lungo il naviglio Martesana, da sola oppure insieme a mio marito, un runner ben più veloce ed esperto di me.
Dopo un approccio molto graduale e prudente, ormai corro tre volte alla settimana per un'ora e ho partecipato con molta soddisfazione ad alcune gare da 10km: la Stramilano di poche settimane fa, la DeeJay Ten dell'ottobre scorso, la AlpinCup al Parco Nord...
Ovviamente non raggiungo risultati strabilianti, anche perché - siamo onesti - a 52 anni non è che si possa diventare campioni! Ma l'importante è sentirsi bene, liberare la mente e fare qualcosa per tenersi in forma. Giusto?

E intanto ho scoperto tutto un mondo che gira intorno al running. Un mondo fatto di blogger appassionati (non perdo neanche un post di Debora), di libri emozionanti (Murakami come non l'avete mai immaginato!) e consigli tecnici, di abbigliamento e innumerevoli gadget, di negozi specializzati, di riviste dedicate... e naturalmente di alimentazione "per sportivi".
Non ho ancora approfondito l'argomento, cosa che spero di poter fare al più presto, ma intanto ho capito che per mangiare sano e diventare forti bisogna evitare i cibi elaborati, lo zucchero raffinato e le farine bianche in primis.
Ammetto che il mio primo pensiero è stato: "Ma potrò ancora mangiare dolci?" Sia io che mio marito siamo molto golosi e sicuramente sarebbe durissima dover rinunciare a torte e biscotti...

Nell'attesa di studiare meglio la questione ed elaborare delle ricette corrette dal punto di vista nutrizionale, ho voluto preparare una torta senza zucchero bianco e senza farina. Temevo un risultato "punitivo", invece sono stata piacevolmente sorpresa. E' effettivamente un dolce poco dolce, ma dal sapore ricco e dall'incredibile morbidezza. Credetemi: ne vale la pena!

Torta di mele, mandorle e sciroppo d'acero
 
ingredienti per una piccola tortiera (diametro 17 cm):
2 piccole mele golden
1 cucchiaio di zucchero di canna
il succo di un piccolo limone
100 g di mandorle macinate finemente
110 g di maizena
un cucchiaino raso (3 g circa) di bicarbonato
1 cucchiaio (10 g circa) di cacao amaro in polvere
2 uova codice "0", a temperatura ambiente
40 ml di sciroppo d'acero
1 cucchiaio di zucchero di canna per spolverare
 
Tagliate le mele in quarti, sbucciatele, eliminate il torsolo e affettatele a piccoli pezzetti. Mettetele in una ciotola con un cucchiaio di zucchero di canna e il succo di limone. Mescolate bene e lasciatele riposare per almeno mezz'ora.
 
 
Imburrate una piccola tortiera a cerniera e foderatela di carta forno, sia sul fondo che sui lati (il burro serve solo a far aderire la carta alla tortiera).
 
Scaldate il forno a 180°C.
 
In un'altra ciotola mettete le mandorle macinate, poi aggiungete la maizena setacciata insieme al cacao e al bicarbonato. Aggiungete le uova, una alla volta, mescolate bene, poi versate lo sciroppo d'acero. Infine unite le mele insieme al succo che si sarà formato.
 
Versate il composto nella tortiera, spolverizzate con un cucchiaio di zucchero di canna e infornate per 25 minuti a 180°C, poi abbassate la temperatura a 160°C e proseguite la cottura per 30 minuti circa (fate la prova stecchino).
 
Togliete dal forno e lasciate raffreddare la torta per una decina di minuti, poi rovesciatela, eliminate la carta forno e fatela raffreddare completamente su una gratella.
 
Ottima per colazione o per merenda e perfetta per risollevare il morale in un grigio lunedì!!