Mi piace molto il rispetto con cui i giapponesi trattano gli ingredienti, la semplicità -apparente- delle preparazioni, la cura della presentazione e poi impazzisco per le loro bellissime stoviglie.
L'unica cosa con la quale proprio, ma proprio non riesco a familiarizzare sono i famigerati bastoncini: sono ne-ga-ta!!! Mio marito invece è bravissimo e riesce a pescare anche il più piccolo chicco di riso, ma io niente, potrei morire di fame...
Ma qualche tempo fa un ristoratore, mosso a pietà, mi ha regalato un magico aggeggino che adesso porto sempre con me; scommetto che voi non ce l'avete...:
E' una specie di graffetta di plastica nella quale si incastrano i bastoncini; in questo modo si può facilmente fare leva e stringerli non è più assolutamente un problema. Tiè!
Grazie a questo mai-più-senza ho potuto gustarmi in tutta tranquillità i soba, cioè gli spaghetti di grano saraceno giapponesi, che ho accompagnato molto semplicemente con una salsa di soia e alga kombu. Ecco i miei Zaru soba, perfetti in questa stagione perché vanno mangiati freddi:
ingredienti per 2 persone:
160 g di soba
2 cucchiai di salsa di soia
200 ml di acqua
un pezzo di alga kombu (5 cm)
1 cucchiaio di alga nori in polvere
wasabi
Prima di tutto preparate il brodo d'accompagnamento: in un pentolino fate scaldare 200 ml di acqua insieme alla salsa di soia e al pezzo di alga kombu. Fate bollire a fuoco basso per circa 20 minuti. Lasciate raffreddare completamente, poi togliete l'alga.
Portate a bollore abbondante acqua non salata e cuocetevi gli spaghetti soba per circa 4 minuti.
Scolateli e sciacquateli lungamente sotto l'acqua fredda, in modo che perdano tutto l'amido.
Scolateli nuovamente e impiattateli. Spolverizzateli (se piace) con un poco di alga nori in polvere.
Ogni commensale avrà una ciotolina con il brodo nel quale farà sciogliere un poco di wasabi e nel quale intingerà la soba.
Facile, leggerissimo e gustoso!
| eccomi alle prese con i bastoncini |