Mio papà passa tra i filari, accarezza con lo sguardo e con le mani i grappoli ormai pesanti, scruta il cielo, si china a raccogliere una manciata di terra e finalmente emette il verdetto: venerdì inizia la vendemmia! Il tam-tam familiare si mette in moto: noi veniamo! quest'anno ci sono anch'io! dài, che abbiamo bisogno di braccia forti! Essì, perché di macchinari nella cantina di mio papà non ce ne sono: si fa tutto come ai tempi di mio nonno, a mano, a spalla, a braccia...
Il tempo è splendido! quindi subito via per i filari a vendemmiare, prima la bianca e poi la rossa.
Ognuno di noi ha la propria forbice, di cui è assolutamente responsabile: guai a lasciarla in giro!
Tra una sforbiciata e l'altra mia cugina ed io ricordiamo con nostalgia le vendemmie di quando eravamo piccole: allora era il nonno a capo delle operazioni, c'erano le pazienti mucche che trasportavano le cassette trainando la bena, con noi piccoli che cantavamo a squarciagola "Piva piva, l'oli d'uliva", l'uva si pigiava ancora con i piedi...
Quest'anno l'uva è sanissima, dolcissima e tantissima e le cassette si riempiono velocemente.
Con l'aiuto di un carrettino, sbuffando e sudando, le trasportiamo in cantina...
...dove mio papà controlla tutto con occhio di falco, sgridandoci se abbiamo lasciato troppo "graspo"!
L'uva viene macinata a mano con un attrezzo non propriamente modernissimo, ma ogni anno è la stessa storia: c'è la lotta per poter girare la manovella! Di solito la spunta mia zia ultraottantenne, che "si deve fare i muscoli".
I grappoli macinati riempiono i soi, che vengono caricati in spalla da due volenterosi e forzuti aiutanti e svuotati uno alla volta nelle botti in cantina.
Il conteggio dei soi è molto importante per la suddivisione del vino tra i vari fratelli e viene scrupolosamente annotato sul "computer" di mio papà (lui lo chiama così!):
Verso mezzogiorno mollo guanti e forbice e scappo in cucina per aiutare la mamma a preparare il pranzo. Ci sono gli immancabili ravioli di erbe e un secondo "a tema": petto di pollo all'uva.
Continuiamo la vendemmia finché è quasi buio. Dopo una cena frugale crolliamo esausti nei nostri letti: mai dormito così bene!!
La domenica mattina ahimè diluvia... Per fortuna ci resta solo un piccolo filare da vendemmiare e l'attrezzatura antipioggia non mi manca di certo:
Quest'anno l'uva era così tanta che abbiamo dovuto comperare una botte nuova da affiancare a quelle storiche; eccola appena arrivata:
E queste sono alcune di quelle storiche:
Finalmente abbiamo finito! L'uva macinata inizia già la sua fermentazione e fra 10 giorni circa inizierà la spillatura. Non vediamo l'ora di assaggiare il vino nuovo!!!
il panorama di Pontremoli visto dal nostro terrazzo: