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lunedì 22 giugno 2015

Crumble alle amarene per festeggiare l'estate e... tutte le mie prime volte!

Ben ritrovati!
Sono passati quasi due mesi dal mio ultimo post... nel frattempo ho lavorato, viaggiato, lavorato, viaggiato, ancora lavorato!, cantato e mi sono allenata nella corsa. Un periodo molto intenso, nel quale purtroppo non avevo né tempo per cucinare né tantomeno da dedicare al blog.

Insieme a marito e figlia ho visitato per la prima volta quella meraviglia di città che è Amsterdam. Un breve weekend, che però ci siamo goduti alla grande. Abbiamo anche sperimentato, per la prima volta, la formula di airbnb: abbiamo affittato un appartamento molto bello, in una vecchia e tipica casa di Amsterdam con scale ripidissime e grandi finestre luminose. Ci siamo trovati così bene che ripeteremo l'esperienza quest'estate.

Per lavoro sono stata una settimana a Shanghai. La mia prima volta in Cina, la mia prima volta in Asia (a parte la crocierina di tanti anni fa sul Bosforo a Istanbul, ma quello mi sa che non vale...). Purtroppo non ho potuto visitare quasi nulla, ma sono rimasta affascinata da quel mondo decisamente diverso dal nostro. I cinesi sono... tantissimi! Il traffico è allucinante, agli incroci - pur forniti di semaforo - vince chi ha la macchina più lunga e il pedone non conta davvero nulla: o si attraversa in gruppo, o con l'aiuto di appositi volontari muniti di paletta oppure si rischia la pelle! Comunque non ho visto neppure un incidente... evidentemente il sistema cinese funziona ;)
Lo skyline del quartiere di Pudong attira lo sguardo in modo magnetico, specialmente di notte quando i grattacieli sono illuminati da milioni di luci colorate. Ho mangiato sempre in ristoranti elegantissimi e ho coraggiosamente assaggiato tutto quello che riuscivo a prendere con le bacchette (sono ne-ga-ta!). Ho anche viaggiato per la prima volta in business class... che goduriaaaaaa!!!

Siamo stati un weekend nel Salento, ospiti di cari amici che hanno una casa nel centro storico di Ostuni, la Città Bianca. Vi chiederete se ci sono stata per la prima volta? Esatto! E' stato un vero anticipo d'estate, con bagni in mare, pranzi sulla spiaggia, aperitivi tra le antiche mura imbiancate a calce... Ah, ho anche assaggiato per la prima volta l'ottimo cacioricotta e il profumatissimo pomodoro "Regina" (presidio slow food). Ma quanto si mangia bene in Puglia????

Ma l'esperienza che mi ha davvero lasciato il segno l'ho vissuta con il mio coro. Siamo andati a cantare per i detenuti del carcere di San Vittore: al mattino presto nella chiesa rotonda alla quale si "affacciano" tutti i raggi delle sezioni maschili, poco dopo nella piccola cappella della sezione femminile. Dopo aver passato i rigidi controlli all'ingresso, siamo stati accompagnati da un attento e simpatico seminarista, che ci ha spiegato come comportarci e che ha pazientemente risposto alle nostre mille domande. Tutti noi siamo rimasti molto colpiti dal fatto che i detenuti avessero un aspetto assolutamente, totalmente normale! Ci saremmo aspettati brutti ceffi, barbe incolte, baluginare di coltelli... (bè, i coltelli anche no), invece nulla di tutto ciò, non c'era niente di "inquietante". Con gli uomini non abbiamo potuto avere quasi nessun contatto, poiché la chiesa è piuttosto grande e le nostre sedie erano ben separate da quelle dei carcerati. Il momento più toccante è stato quando due detenuti sono stati battezzati: abbiamo ammirato la loro determinazione, abbiamo immaginato il loro cammino spirituale in un ambiente così difficile, abbiamo ascoltato le parole di grande umanità del prete e a tutti noi sono venuti gli occhi lucidi.
Ma è nel braccio femminile che abbiamo pianto come fontane... lì eravamo vicinissimi a quelle donne, ragazze, ragazzine che ci guardavano e che attraverso noi cercavano un contatto con il mondo esterno, con la libertà. Prima di iniziare la messa il prete aveva chiesto al nostro pianista di suonare della "musica di sottofondo" durante lo scambio della pace, poiché - disse - "è un momento piuttosto lungo". Infatti quelle donne hanno voluto dare la mano a ognuno di noi, a volte trattenendola per lunghi istanti, trafiggendoci l'anima con i loro sguardi. Noi avevamo il divieto di fare domande, ma loro hanno approfittato di quegli attimi per chiederci i nostri nomi, da dove venivamo, se saremmo tornati ancora a cantare per loro...
Premetto che quasi nessuno di noi è un cattolico praticante, ma questa esperienza non ha potuto lasciarci indifferenti e non vediamo l'ora di poterla ripetere!

Ieri, nel primo giorno d'estate, mio marito e io abbiamo corso una gara di 10 km nel "nostro" Parco Nord, dove andiamo sempre ad allenarci. Alle nove del mattino l'aria era frizzantina, mi sentivo bene ed ero tranquilla, conoscevo ogni metro del percorso e alla partenza della "non competitiva" eravamo in pochi: le condizioni ideali! Siamo partiti subito con un buon ritmo e mio marito mi ha fatto compagnia per i primi 3 chilometri, poi ha ingranato un'altra marcia e non l'ho visto più... Il mio obiettivo, da vecchia scaloppa negata per lo sport quale sono, era di correre finalmente i 10 chilometri in meno di un'ora (obiettivo ridicolo per i più, ma io corro per me stessa e quindi va bene così!). E oggi posso orgogliosamente dire che ho - per la prima volta - corso questa distanza in 59 minuti e 29 secondi. E non ero neppure particolarmente affaticata! :)))

Per festeggiare il mio piccolo personal best ho preparato un crumble con le amarene, che mia mamma aveva raccolto poche ore prima dai nostri alberi a Pontremoli, e con i semi di chia, anche detti "semi della forza".
Se avete anche voi qualcosa da celebrare o avete un record da battere...seguite la ricetta!

Crumble alle amarene con semi di chia

  
ingredienti per 3 piccole cocotte:
40 g di burro leggermente salato, ben freddo
40 g di farina 00
40 g di zucchero di canna
40 g di mandorle macinate finemente
1 cucchiaino di semi di chia
220 g di amarene
1 cucchiaio di miele fluido di acacia
1 cucchiaio di zucchero a velo
un pizzico di cannella

Tagliate il burro a dadini, aggiungete la farina, lo zucchero, le mandorle macinate e i semi di chia e lavorate velocemente tutti gli ingredienti con la punta delle dita finché otterrete una pasta a briciole. Fate riposare in frigorifero.

Preriscaldate il forno a 180°C.

Denocciolate le amarene, mettetele in una ciotolina, aggiungete il cucchiaio di miele e mescolate bene.
Distribuite le amarene e il succo che si sarà formato in tre cocotte (o piccole pirofile individuali), sbriciolatevi sopra la pasta e fate cuocere in forno per circa 30 minuti. Sfornate e fate intiepidire un po' i crumble.

Mescolate lo zucchero a velo con un pizzico di cannella, spolverizzate la superficie dei crumble e... affondate il cucchiaino!




Buona estate a tutti!

domenica 10 giugno 2012

Crumble di rabarbaro e mele

E' da tantissimo tempo che volevo proporvi un crumble, il famoso dessert al cucchiaio inglese veramente facile e veloce da fare. Dopo averlo scoperto mesi fa grazie alla mia amica A., che ne aveva preparato uno strepitoso alle mele e pere accompagnato da gelato alla vaniglia, l'ho fatto molte volte ma sempre senza il tempo o la possibilità di fotografarlo.

Ma oggi è finalmente giunto il momento. La mia carissima vicina di casa, della quale vi ho già parlato più volte e soprattutto qui, anche quest'anno mi ha regalato del rabarbaro, raccolto nella sua casa di campagna. Il rabarbaro è perfetto per i crumble, perché essendo un po' acidulo ne bilancia la dolcezza, e insieme alle mele si ottiene un risultato davvero goloso!

Crumble di rabarbaro e mele

ingredienti per 2 porzioni:
200 g di rabarbaro
3 cucchiaini di zucchero
1 pezzetto di zenzero fresco grattugiato
1 mela rossa o gialla
una noce di burro
per la pasta briciolosa:
80 g di farina 00
50 g di zucchero
50 g di burro freddo

Mondate il rabarbaro eliminando i filamenti più grossi, tagliatelo a pezzetti e mettetelo in un pentolino dal fondo spesso. Aggiungete lo zucchero, lo zenzero e 1 cucchiaio di acqua. Fate cuocere a fuoco medio finché il rabarbaro si riduce in composta.

Preparate la pasta: tagliate a pezzetti il burro ben freddo, mettetelo in una ciotola insieme alla farina e allo zucchero e lavorate velocemente con la punta delle dita fino a ottenere delle briciole (in inglese crumbles). Mettete la ciotola in frigorifero.

Sbucciate la mela, tagliatela a pezzetti piccoli e passatela in padella con una noce di burro per circa 5 minuti.

Imburrate 2 cocottine, distribuitevi uno strato di mele, poi uno strato di composta di rabarbaro ed infine la pasta briciolosa.


Mettete le cocotte in forno già caldo a 180°C per circa 30 minuti, finché la parte superiore risulta dorata.
Sfornate, lasciate intiepidire un poco e servite insieme a del gelato alla vaniglia oppure della panna montata.


Facile no? Enjoy!!

E con questa ricetta partecipo molto volentieri alla nuova raccolta di Dauly: