Ecco, l'ultima che ho detto... Moreno Cedroni è uno di questi super-chef. E' bravissimo, famosissimo e anche simpaticissimo. Bellissimo no, ma mica si può avere tutto.
E - udite udite - lo Starbooks di questo mese è la nuova monografia che Giunti Editore ha dedicato proprio a lui nella collana "Grandi Cuochi".
Io, logggggiuro, non lo volevo questo libro.
Non perché la cucina di Cedroni non mi piaccia (anzi!) e non perché il libro non sia bello (ri-anzi!), ma perché molte delle ricette non sono alla mia portata, e questo semplicemente perché mi manca l'attrezzatura di base. Tipo un abbattitore. Un sifone. O anche una gelatiera (padronissimi di non crederci, ma il gelato non mi piace). E poi non metto la mano sul fuoco per la mia bilancia, che è sì elettronica, ma non so se sia davvero in grado di pesarmi 8 grammi di succo di lime o 2 grammi di foglie di menta...
Comunque le mie compagne d'avventura sono state magnanime e per la prima "puntata" mi hanno lasciato una ricetta che non è poi così difficile da realizzare: il Mojito alla lavanda. Seguitemi e svelerò anche a voi come si fa!
Il mojito è il mio drink preferito per le happy hour estive (come ho raccontato qui). Adoro il sapore della menta fresca e mi piace tantissimo schiacciare le foglie nel bicchiere con la cannuccia. Se il barman non lo fa troppo "carico", riesco a berne anche due di fila...
Ero dunque molto curiosa di assaggiare la famosa versione alla lavanda di Moreno Cedroni, anche se degli ingredienti originali non rimane molta traccia...
il Mojito alla lavanda di Moreno Cedroni
ingredienti per 4 persone
per lo sciroppo di lavanda:
100 g di acqua
100 g di zucchero semolato
16 g di fiori di lavanda essiccati
per il mojito:
625 g di sakè
250 g di sciroppo di lavanda
200 g di succo di pera
8 g di succo di lime (all'incirca il succo di 1 lime)
2 g di foglie di menta fresca (una manciata)
per la striscia di noccioline:
75 g di burro di arachidi
45 g di latte
Innanzitutto preparate lo sciroppo di lavanda: mettete a bollire l'acqua con lo zucchero semolato, togliete dal fuoco e aggiungete la lavanda essiccata. Coprite e lasciate in infusione per 15 minuti, frullate con il minipimer e filtrate. Otterrete uno sciroppo piuttosto scuro.
Note:
- usando i quantitativi indicati nella ricetta ho ottenuto esattamente 140 g di sciroppo. Per preparare il mojito per 2 persone - come ho fatto io - è più che sufficiente, ma se volete realizzarlo per 4 dovete quasi raddoppiare le dosi di acqua e zucchero;
- i fiori di lavanda li trovate in erboristeria, accertatevi che siano per uso alimentare.
Preparate il mojito: frullate insieme tutti gli ingredienti.
Note:
- nella ricetta non è specificato, ma ho preferito utilizzare del succo di pera limpido;
- tutti gli ingredienti, tranne la menta, sono liquidi e secondo me invece di frullarli sarebbe stato sufficiente mescolarli brevemente. La menta l'avrei pestata come si fa nel mojito classico...
Preparate la crema di noccioline: mescolate il burro di arachidi con il latte.
Servite il mojito alla lavanda ben freddo e accompagnatelo con una striscia di crema di noccioline. Decorate a piacere con qualche fiore essiccato di lavanda (ed eventualmente una scorza di lime attorcigliata).
Note finali:
- la striscia di crema è carina da vedere, ma come la si mangia? intingendoci il dito...? se volete semplificarvi la vita, una classica ciotolina di arachidi (non salate) può andare altrettanto bene;
- il sapore della lavanda si sente molto e forse non piacerà a tutti, ma senz'altro è una bevanda interessante e... diversa!
Adesso sarete curiose di sapere cos'hanno combinato le mie colleghe dello Starbooks... Alessandra, dalla quale trovate come sempre anche la presentazione del libro, si è cimentata con il Baccalà all'anconetana, Patty con degli strepitosi Tortellini al parmigiano con salsa al pomodoro e carne cruda, Cristina ha avuto la meglio sui Rigatoni all'arrabbiata con alici fresche e melanzane e la bravissima Ale ha preparato gli Gnocchi al ragù con gamberi rossi al limone.
Questo è il libro...
...e arrivederci alla prossima puntata!


