lunedì 5 novembre 2012

Torta frangipane alle pere di Gordon Ramsay

Settimana scorsa mi sono regalata il mio primo libro di Gordon Ramsay "Cucinare per gli amici".
Questo personaggio, nonostante tutto, mi sta simpatico. Secondo me non è cattivo come sembra... è che lo disegnano così :)))

Trovo fantastico quello che scrive nell'introduzione del libro: "Se qualcuno mi dice che segue le mie ricette alla lettera, mi vengono i nervi. Una ricetta rappresenta una guida. Aggiungere, togliere, modificarla: è questa una parte del piacere." Sono sicura che molti di voi si riconoscano in queste parole, io per prima!

Il libro è suddiviso in vari capitoli (zuppe calde e fredde, pasta e cereali, pesce e frutti di mare, torte salate, cioccolato e caffè ecc.), contiene tante belle foto - tra cui anche centomila ritratti di Gordon! un vero narciso... - e soprattutto molte ricette che viene subito voglia di sperimentare.

L'altro giorno ho invitato "al volo" mia suocera e, siccome è moooolto golosa, ho voluto assolutamente farle trovare il dolce. Quale occasione migliore per sperimentare una ricetta di Gordon? Avevo in casa tutti gli ingredienti per preparare questa veloce e facile torta... e dunque eccola qua.

Diversamente dal solito e andando contro le parole dello stesso Gordon, ho seguito la ricetta alla lettera, sia per quanto riguarda gli ingredienti che per il procedimento. Ma forse avrei fatto meglio a fare di testa mia... vi avverto subito che ho alcune considerazioni da fare!


Torta frangipane alle pere
da Cucinare per gli amici di Gordon Ramsay


ingredienti per 4-6 persone:
per la base
300 g di pasta sfoglia di ottima qualità
1 tuorlo sbattuto con un poco d'acqua, per spennellare
2 pere mature grandi o 3 medie

per lo sciroppo di zucchero
50 g di zucchero semolato
50 ml di acqua
1 stecca di cannella
2 bacche di anice stellato
il succo di 1 limone

per la crema frangipane
75 g di burro ammorbidito
75 g di zucchero a velo
1 uovo medio codice "0", leggermente sbattuto
75 g di farina di mandorle
2 cucchiai di farina 00
1 cucchiaino e mezzo di Amaretto
Stendete la pasta sfoglia su una superficie leggermente infarinata, poi ritagliate un disco di 20 cm di diametro (prendete una ciotola o una tortiera come modello). Trasferite il disco su una teglia ricoperta di carta forno e praticate un'incisione superficiale lungo tutta la circonferenza a circa 1,5 cm dal bordo. Spennellate il bordo con il tuorlo sbattuto e riponete in frigorifero.

Mettete tutti gli ingredienti per lo sciroppo di zucchero in un pentolino dal fondo spesso e mescolate su fuoco basso finché lo zucchero si scioglie. Alzate un po' la fiamma e fate sobbollire per 10 minuti, finché il liquido si sarà leggermente addensato. Lasciate raffreddare (non togliete le spezie).

Nel frattempo preparate la crema frangipane: lavorate insieme il burro e lo zucchero, poi incorporate lentamente l'uovo e amalgamatelo completamente. Aggiungete la farina di mandorle e la farina 00 e mescolate fino a ottenere un composto omogeneo. Infine unite il liquore e lasciate riposare il composto.

Tagliate le pere in quarti, sbucciateli e togliete i torsoli. Tagliate a fette sottili nel senso della lunghezza, mettete le fette in una ciotola e versateci sopra lo sciroppo ormai freddo. Lasciate macerare.
 

Scaldate il forno a 190°C (modalità statica).

Distribuite uno strato uniforme di crema frangipane sul disco di pasta sfoglia, lasciando vuoto il bordo spennellato con l'uovo.

Scolate le fettine di pera, tamponatele con carta da cucina e sistematele sopra alla crema in un cerchio concentrico (tenete da parte lo sciroppo rimasto). Spolverate con un po' di zucchero a velo e infornate per circa 40-45 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare leggermente.
Spolverate ancora con un po' di zucchero a velo, nappate generosamente con lo sciroppo e servite.
 
Note:
Premetto che la mia torta è venuta uguale precisa a quella sulla foto del libro di Gordon: andate pure a controllare, è a pag. 198 ;)))
Premetto che è buonisssssssima, soprattutto grazie alla crema frangipane che non può non piacere (chi ha seguito l'mtc di qualche mese fa, lo sa bene!). Per la cronaca, mia suocera se n'è mangiata più di metà...
Ma Gordon mi deve spiegare perché fa fare tutto il teatrino del bordo inciso e spennellato se poi, non appena si inforna la torta, la crema si allarga su tutto il disco!?! E meno male che non ha strabordato...
Un po' di bordo dunque rimane, peccato che già a metà cottura si bruci inesorabilmente! Infatti alla fine l'ho dovuto tagliare via e, osservando attentamente la foto sul libro, mi sembra che abbia fatto così anche il nostro amico chef ;)
Poi: un diametro di 20 cm è troppo piccolo, sia per la quantità di crema frangipane (a me ne sono bastati due terzi), sia per la misura delle pere... ho usato delle pere di dimensioni medie (e solo 2, non 3), ma per far stare le fette sul disco di pasta ho dovuto "accorciarle" parecchio.
Peccato e non necessario tamponare le pere con la carta da cucina.
Infine è un po' strano ottenere un dolce così basso, direi praticamente piatto, da una pasta sfoglia...
Insomma, ci devo studiare un po' su (si accettano consigli!), ma sono sicura che lo rifarò... a modo mio!


24 commenti:

  1. Capisco i tuoi dubbi e il desiderio di modificare la prossima volta qualcosa, ma ti garantisco che il risultato attuale è davvero bello, brava! Un bacio e buona giornata paola

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  2. A me sembra venuta perfetta!
    Gordon è Gordon, lo adoro :-)

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  3. Ma che bella! Anche io seguo la filosofia del Gordon, mi piace. Ma se anche io ti avviso all'ultimo, me la prepari?

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  4. Mi piacciono e tue osservazioni più che pratiche. Però l'altezza della torta fa parte di quel tipo di pasticceria che usa la sfoglia come base anziché la frolla per ripieni "pesanti". La tua torta è bellissima. Complimenti a te e alla suocera!

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  5. meravigliosa! un morso deve portare in paradiso! :)

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    1. assolutamente! e un morso non ti basta...

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  6. Io adoro Gordon, non lo posso nascondere. E' uno stronzo dal cuore tenero e non posso non essere incantata da quel suo modo di gesticolare quando parla (e non urla) e la sua faccia che sembra una carta geografica di esperienze. E' bravo e questo mi basta. Lo dice questa torta che ripeterei anche subito se non dovessi scappare al lavoro. Ho voglia anche io di comprare un libro di Gordon, magari parto da qui. Un bacione grande, Pat

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    1. ma io non lo so come fai a trovare sempre delle parole così azzeccate: "una carta geografica di esperienze" è esattamente la faccia di gordon!! il libro merita, mi sembra!
      bacio bacio

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  7. Ciao, Cristina. Come stai?
    Qualche giorno fa, parlavo proprio di Ramsay con una mia carissima amica, grande cuoca tra l'altro, e concordavamo sul fatto che questo chef propone ricette molto fresche, leggere, tutto sommato semplici, in cui si fa grande uso di prodotti mediterranei.Anche nei dessert impiega spesso la frutta, fresca o cotta Per entrare nel merito di questa ricetta, devo dire che io sono forse una delle poche persone a cui non piace affatto la crema frangipane, ma devo dire che il dolce ti e' venuto proprio bene e se la suocera e' rimasta contenta...tanto di cappello a te e allo chef Gordon :)

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    1. ciao carissima! tutto bene :)))
      è vero, gordon usa spesso ingredienti italiani, greci, spagnoli... forse è anche per questo che ha così tanto successo qui da noi, chissà...
      a presto e grazie!

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  8. ecco, vedi, lui ti aveva avvertita di fare di testa tua... (e se tu sei la prima io sono la seconda a non seguire le ricette così come si trovano nei libri).
    Direi che i tuoi dubbi sono legittimi, almeno per quel che riguarda "la vista"; anche a me sembrava un po' bassina.
    Però circa il gusto dubbi non ne ho: una bontà! SAe n on fosse che tua suocera mi ha preceduto, te ne ruberei cvolentieri un bel pezzo. Un abbraccio

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    1. cara fausta, la torta ormai è finita da un pezzo, ma si fa così in fretta a rifarla che puoi passare quando vuoi :)))
      bacio

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  9. Oh, io adoro Gordon! (ma non ho ancora comprato un suo libro! :))
    L'ho conosciuto quando urlava contro quei poveri ragazzi a hell's kitchen ma l'ho apprezzato di più in "F word" e ancora di più in "Diavolo di uno chef". E sono anche un'assidua telespettatrice di cucine da incubo! :D
    Ok, basta, si è capito, lo amo!!
    La torta mi ispira troppo!!!
    un bacio

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    1. ma sei una vera fan!!! allora devi assolutamente provare questo dolce e mangiarlo pensando a lui... ;)))
      bacioni

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  10. Ciao,il dolce ti e' venuto benissimo,non mi preoccuperei tanto dell'altezza,dopotutto si trata di una tart,non di una cake.Per quanto riguarda l'"espansione" del frangipane,
    hai provato a farlo riposare in frigo un poco prima di usarlo? Suggerirei anche di aumentare leggermente la temperatura per i primi dieci minuti di cottura,anche se 190 dovrebbe essere piu' che sufficiente (purtroppo puo' succedere,soprattutto con i forni domestici,che la temperatura "dichiarata" dalla manopola,non corrisponda alla temperatura reale).Qualche problemino potrebbe essere causato dal fatto che Ramsay,purtroppo,non scrive tutte le ricette dei suoi libri.Tanti dei suoi primi outings,per esempio,sono scritti da Roz Denny. Non posseggo Cooking for friends, ma non mi sorprenderebbe se nelle ricette ci fosse lo zampino di Mark Sargeant.Ma scommetto che il tuo dolce era buonissimo! Un salutone.

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    1. cara edith, grazie mille per i tuoi suggerimenti!
      lasciamo perdere il discorso forno... il mio è pigrissimo e devo sempre allungare di moooolto i tempi di cottura. se invece aumento la temperatura, mi brucia tutto :(((
      grazie ancora, a presto

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  11. Primo: hai fatto felice tua suocera, e questo è già un punto a tuo favore...
    Secondo: nonostante le tue osservazioni, il risultato ti ha soddisfatta, e va bene anche questo...
    Terzo: la prossima volta ci metterai del tuo, e la frangipane sarà ancora più buona, ne sono sicura... :-)
    Un abbraccio

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    1. ecco a cosa servono le amiche :))))
      un abbraccio grande e uno smack!

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  12. Cerca sempre le ricette in lingua originale e con le temperature anglosassoni. Le traduzioni non sempre sono fatte da esperti ma spesso da semplici traduttori. Mi è capitato di leggere ricette tradotte male o addirittura con traduzioni per somiglianza e quindi mi trovavo con ingredienti diversi dall'originale.

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  13. ciao Sebastiano, hai assolutamente ragione! non parliamo di traduzioni, potrei lamentarmi per ore... comunque tantissime volte ho usato ricette originali (gli "Starbooks" sono quasi sempre stati in inglese o francese) e anche lì purtroppo le imprecisioni ed errori non sono mancati.
    grazie per essere passato!

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