mercoledì 26 novembre 2014

Pane e Tortini al cioccolato per lo Starbooks

La mia avventura di panificatrice coraggiosa continua...
Dopo l'incredibile successo del pane senza lievito, eccomi alle prese con il pane senza impasto.
Ce la farò prima o poi a cimentarmi anche con una versione normale?

Questo e altro oggi sullo Starbooks!




venerdì 21 novembre 2014

Vellutata porri e patate con orzo croccante (Glynn Purnell)

Per lo StarBooks di settembre avevamo scelto il libro di uno giovane chef inglese da noi praticamente sconosciuto: Glynn Purnell e il suo Cracking Yolks and Pig Tales (mai capito cosa voglia dire questo titolo...!). Avevo preparato un crème caramel davvero intrigante, che mi aveva fatto fare un figurone con gli ospiti e mi è rimasta la voglia di sperimentare anche una ricetta salata del libro.

In queste prime giornate di freddo si mangiano volentieri delle belle zuppe calde, come questa Vellutata di porri e patate con crème fraîche, orzo croccante e olio all'erba cipollina. Un titolo infinito per una preparazione tutto sommato semplice, a parte l'aggiunta - davvero originale - dell'orzo croccante.

Vi propongo questa ricetta anche per invitarvi a partecipare al contest mensile del Redone: coraggio, avete ancora tempo fino al 26 novembre e potete scegliere uno qualsiasi dei tanti libri che abbiamo testato per voi!


ingredienti per 4 persone
 
per l'orzo croccante:
185 g di orzo perlato
sale q.b.
300 ml di olio per friggere (per me olio di semi di mais bio)
 
per la vellutata:
15 g di burro
1 cipolla, sbucciata e affettata sottilmente
4 porri, solo la parte bianca, affettati
2 litri di acqua
800 g di patate a polpa soda, pelate e tagliate a dadini
1 bouquet garni (2 rametti di timo e 6 steli di prezzemolo arrotolati nella parte verde di un porro)
2 cucchiaini di sale grosso
250 ml di panna fresca
un pizzico di zenzero grattugiato
 
per il mix di crème fraîche:
150 ml di crème fraîche
un cucchiaino di panna fresca
un piccolo mazzetto di erba cipollina, tritata
un pizzico di zenzero grattugiato
 
per l'olio aromatico:
200 ml di olio extravergine d'oliva delicato
un mazzetto di erba cipollina
 
Prima di tutto preparate l'orzo croccante (potete farlo anche un giorno prima): portate a bollore abbondante acqua, salatela e cuocete l'orzo perlato per circa 25 minuti o comunque finché risulta ben cotto.
Nel frattempo scaldate il forno a 110°C.
Scolate l'orzo, raffreddatelo sotto l'acqua corrente e scolatelo nuovamente. Distribuitelo su una placca e fatelo asciugare in forno per circa 2 ore, mescolando a metà cottura.
In una padella capiente scaldate l'olio di semi a fuoco medio e friggete l'orzo per circa un minuto e mezzo finché è croccante. Scolatelo con un mestolo forato e appoggiatelo su un foglio di carta da cucina per far assorbire l'olio in eccesso.


Preparate la zuppa: portate a bollore i 2 litri di acqua, poi unite le patate, il bouquet garni e il sale. Fate cuocere a fuoco basso e senza coperchio per 25 minuti.
Nel frattempo fate sciogliere il burro in un padellino, poi aggiungete la cipolla e i porri e fateli stufare per 5 minuti. Devono risultare morbidi, ma non prendere colore.
Eliminate il bouquet garni e aggiungete la cipolla e i porri stufati (tenete da parte qualche porro per la decorazione finale). Frullate con un mixer a immersione. Aggiungete la panna e frullate nuovamente, poi aggiustate di sale e unite lo zenzero. Tenete in caldo.

il mio bouquet garni appoggiato sulla foto del libro

In una ciotolina mescolate la crème fraîche con la panna. Aggiungete l'erba cipollina e il pizzico di zenzero.

Frullate l'olio d'oliva insieme al mazzetto di erba cipollina, poi passate attraverso un colino a maglie fini.

Prendete quattro ciotole (o piccoli piatti fondi) e mettete sul fondo di ciascuna un cucchiaio del mix di crème fraîche. Aggiungete un po' di orzo croccante e un giro di olio aromatico. Versate la vellutata nelle ciotole un attimo prima di servire, decorate con i porri tenuti da parte e con un pizzico di erba cipollina tritata.

Note:
- con le quantità indicate nel libro sicuramente vi avanzerà dell'orzo croccante. Provate a salarlo un pochino e a mangiarlo così al naturale... irresistibile!
- L'aggiunta dello zenzero (che io ho utilizzato fresco, trovando quello in polvere troppo amaro) è secondo me facoltativa; forse preferirei una bella macinata di pepe.
- Dopo aver osservato bene la foto sul libro, credo che lo chef abbia versato prima la vellutata e che solo successivamente abbia aggiunto il mix di crème fraîche e l'orzo perlato.

La ricetta è gustosa e... PROMOSSA!





martedì 21 ottobre 2014

Spuma di mortadella, quella vera!

Questo mese non potevo non partecipare al gioco di Flavia: l'unico inimitabile imperdibile Recipe-tionist, che stavolta ci porta dritti dritti nella cucina di Francesca.

Francesca, che in ottobre abbiamo l'onore di avere tra le Starbookers, è una bolognese DOC (anche DOCG và!), ha un viso da bambina e un sorriso che ti stende :)

Dal suo blog ho scelto una ricetta di una semplicità disarmante... primo perché ho zero tempo a disposizione, secondo perché è di una golosità unica e terzo perché non c'è niente di più bolognese della Spuma di Mortadella!!!
L'unica mia piccola modifica rispetto alla versione "canonica" di Francesca è stata l'aggiunta della granella di pistacchi (niente di originale, lo so...).


ingredienti per 6 persone:
300 g di Mortadella di Bologna IGP
100 g di ricotta vaccina fresca
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di panna liquida fresca
granella di pistacchi

Tagliate la mortadella a cubetti e mettetela in un mixer insieme alla ricotta, al parmigiano e alla panna. Frullate fino a ottenere una crema omogenea.
Decorate con granella di pistacchi e servite su crostini caldi.
Tutto qui!

Note:
- Ovviamente la mortadella deve avere il marchio IGP!
- La qualità della ricotta è molto importante: non usate quella dei barattolini di plastica del super, compratela più fresca e buona che potete.
- I bolognesi spalmano i crostini con un velo di burro, ma io... anche no ;)

Con questa ricettina partecipo al Recipe-tionist di Ottobre e faccio mille auguri a Flavia per i 4 anni del suo blog!

 
 


sabato 11 ottobre 2014

Torta Cioccolato e Mandorle rovesciata

Ho preso la patente già da grande, avevo quasi trent'anni.
Fino a quel momento mi ero sempre spostata a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici.
Ricordo ancora la sensazione di meraviglia quando guidai per la prima volta un'automobile: bastava schiacciare il pedale del gas e la macchina si spostava da sola... senza sforzo!! La cosa mi rese euforica, mi diede un senso di potenza e libertà che non ho mai più dimenticato :-)

Lo stesso stupore, la stessa gioia la provo oggi quando uso il mio adorato Mr. Orange. Dopo aver sempre fatto tutto a mano e con tanto "olio di gomito", mi sembra incredibile poter impastare, montare, mescolare senza fare assolutamente nessuna fatica!

Anche questa torta, tratta dal libro chocolate & vanilla della chef americana Gale Gand, l'ho preparata con l'aiuto del mio robot. Ho solo leggermente modificato la ricetta originale, aumentando le dosi per adattarle a una tortiera più grande, aggiungendo del cioccolato fondente e cambiando i tipi di zucchero.

Imperdibile per ogni amante del cioccolato!

Torta Cioccolato e Mandorle rovesciata
Chocolate-Almond Upside-Down Cake

ingredienti per una tortiera antiaderente (diametro 26 cm)
 
per il topping al caramello:
60 g di burro fuso
120 g di zucchero muscovado
40 g di zucchero di canna
60 g di miele fluido
80 g di mandorle a lamelle
 
per l'impasto:
170 g di farina 00
45 g di cacao amaro
1 cucchiaino di bicarbonato
un pizzico di sale
30 g di cioccolato fondente grattugiato
130 g di burro
i semi di 1 bacca di vaniglia
100 g di zucchero fine (tipo Zefiro)
70 g di zucchero di canna
4 uova medie codice "0"
260 ml di latticello (buttermilk)*
 
*se non trovate il latticello, potete sostituirlo con dello yogurt magro allungato con un poco di latte
 
Preparate il topping al caramello: imburrate abbondantemente la tortiera, versatevi il burro fuso e fate ruotare per distribuirlo bene sul fondo. In una ciotolina mescolate insieme i due tipi di zucchero, poi spargeteli sopra il burro. Versate anche il miele e infine distribuite sopra le mandorle.
 
Come potete vedere dalla foto io ho foderato la tortiera di carta forno, ma me ne sono pentita, perché alla fine - al momento di sformare la torta - l'impasto è in parte rimasto attaccato alla carta. Quindi vi consiglio di utilizzare una tortiera antiaderente (non di quelle apribili).
 

Preriscaldate il forno a 180°C.

Preparate l'impasto: in una ciotola setacciate due/tre volte la farina, il cacao e il bicarbonato, poi aggiungete il sale e il cioccolato grattugiato.
Con le fruste elettriche (o nella ciotola del robot) montate il burro insieme ai semi di vaniglia finché diventa morbido e spumoso, poi versate i due tipi di zucchero e mescolate per qualche minuto. Incorporate un uovo per volta, mescolando bene.
Abbassate la velocità delle fruste, poi unite un terzo del mix di farina e mescolate. Sempre con le fruste in funzione aggiungete metà del latticello, poi ancora un terzo degli ingredienti secchi e la metà restante del latticello. Ultimate con gli ingredienti secchi rimanenti e mescolate brevemente.
Versate l'impasto nella tortiera e cuocete in forno per circa 45 minuti, finché il centro è sodo ed elastico.
Sfornate e passate un coltello tutto intorno al bordo della torta, poi rigirate subito la tortiera sopra al piatto da portata. Lasciate così, senza togliere la tortiera, per 5 minuti, in modo che il caramello imbeva la torta. Infine rimuovetela delicatamente. Se un po' di caramello fosse rimasto attaccato alla tortiera, potete scaldarlo su una fiamma bassa per scioglierlo e poi versarlo sulla torta.
Lasciate raffreddare completamente prima di servire.

Questa torta può essere preparata il giorno prima.
Al posto delle mandorle si possono utilizzare anche noci oppure nocciole tritate.





giovedì 11 settembre 2014

Un crème caramel "diverso" sullo Starbooks

Benritrovati!
Oggi sullo StarBooks il Crème Caramel di uno chef stellato inglese.
Curiosi? Correte a leggere qui!


Crème Caramel al profumo di maggiorana
da una ricetta di Glynn Purnell