lunedì 14 aprile 2014

Torta al cioccolato goduriosa... da corruzione!

Il dolce di oggi l'ho preparato per un motivo molto, molto ma molto bieco e cioè per corrompere mia figlia...

Vi racconto un piccolo retroscena del mio blog: le follower numero 100, 200 e 300 sono mie care amiche che hanno aspettato il momento giusto per iscriversi e che tengono molto a questo ruolo :)  Ora mi faceva piacere che fosse mia figlia a diventare la follower numero 400, ma figuriamoci se a lei poteva interessare!! Per convincerla le ho dovuto promettere questa torta cioccolatosissima... Sapete quale nickname ha usato per iscriversi? "lafigliamiglioredelmondo" :)

Questa torta ha un profumo di cioccolato inebriante, lo zucchero muscovado le regala una nota particolare, mentre la crema di yogurt greco e mirtilli crea un contrasto di sapori perfetto. Nel caso aveste anche voi qualcuno da corrompere...

 

ingredienti per uno stampo a cerniera di 18-20 cm di diametro:
200 g di cioccolato fondente al 60-70%
80 g di burro
2 uova codice "0"
60 g di zucchero muscovado
60 g di zucchero di canna
50 ml di panna fresca
80 g di farina 00
mezzo cucchiaino di lievito vanigliato
1 pizzico di sale di Maldon (o fior di sale)
200 g di yogurt colato greco
2 cucchiai di zucchero a velo
100 g di mirtilli freschi
zucchero a velo per decorare
 
Imburrate lo stampo. Accartocciate un foglio di carta da forno (per ammorbidirlo), poi foderatevi lo stampo e mettetelo in frigorifero.

Spezzettate il cioccolato e tagliate il burro a dadini. Fateli sciogliere insieme a bagnomaria e mescolate bene per ottenere un composto liscio.

Preriscaldate il forno a 175°C.

Riducete i due tipi di zucchero in polvere passandoli nel mixer.
Sgusciate le uova in una ciotola ampia, unite gli zuccheri e sbattete con le fruste elettriche per almeno 5 minuti. Versate il cioccolato fuso a filo, sempre mescolando.
Unite a poco a poco la farina mescolata al lievito, facendola cadere da un setaccio e continuando a mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno.
Infine aggiungete la panna e il sale e mescolate brevemente.

Versate il composto nello stampo, livellatelo e infornate per circa 50-55 minuti (fate la prova stecchino).

Sfornate, lasciate raffreddare il dolce nello stampo, poi sformatelo. Con un coltello seghettato dividete la torta a metà in senso orizzontale.

Preparate la farcia: in una ciotola lavorate lo yogurt greco insieme allo zucchero a velo amalgamando molto bene. Aggiungete i mirtilli, precedentemente lavati e asciugati, e mescolate. Spalmate il composto sulla base della torta, coprite con l'altra metà, spolverizzate di zucchero a velo e servite.

Se non consumate subito la torta conservatela in frigorifero.




venerdì 11 aprile 2014

lunedì 31 marzo 2014

Spaghetti "Primavera" e perché a casa mia non si mangia più l'insalata

Mio marito odia le posate nell'insalatiera.
Non chiedetemi perché.
Quindi come fa a servirsi di lattuga, soncino, radicchio?
Semplice: lui "truogola".
Avete presente un Neanderthal a tavola? Ecco, è mio marito mentre cerca di infilzare con foga più foglie possibile sulla sua forchetta (che ha già utilizzato per mangiare la bistecca o quant'altro): toc, toc, toc, ovviamente nell'insalatiera dalla quale vorremmo servirci anche mia figlia ed io.
"Caro, non è un truogolo, per favore prendi un po' di insalata e mettila nel TUO piatto."
"Ma così è più buona!" è l'immancabile risposta.
Ho provato di tutto, dalla resistenza passiva a quella attiva. Quando metto in tavola l'insalatiera con le sue belle - e apposite - posate, lui le toglie stizzito e le sbatte di malagrazia sul mio piatto.
Una volta gli ho servito la sua porzione in un'insalatiera tutta per lui, in cui potesse truogolare felice, ma ha piantato un muso pazzesco perché "ma così non siamo una vera famiglia" (sic!).
Ho rinunciato.
A casa mia l'insalata non si mangia più.

Ma gli spaghetti vanno alla grande, sempre.
E, potendoli servire già impiattati, non corriamo nessun pericolo... ;)


ingredienti per 2 persone:
200 g di spaghetti (non troppo grossi)
150 g di piselli freschi o surgelati
mezzo bicchiere di panna fresca
200 g di polpa di pomodoro
un cucchiaio di olio extravergine d'oliva
15 g di pinoli
una presa di sale
un pizzicone di zucchero di canna
qualche fogliolina di menta

Fate lessare i piselli in acqua bollente salata (ci vorranno circa 10 minuti), scolateli, poi frullateli con il mixer ad immersione insieme alla panna. Tenete la crema di piselli in caldo, ad es. immergendo il contenitore in acqua tiepida.

Mettete a bollire l'acqua per la pasta.

Tostate i pinoli in una pentola antiaderente, senza aggiungere grassi.

Tritate le foglioline di menta.

Preparate una semplice salsa al pomodoro, cuocendo in un tegamino la polpa insieme all'olio, il sale e lo zucchero.

Cuocete gli spaghetti al dente, scolateli e fateli saltare brevemente nella salsa al pomodoro, che avrete allungato con un po' dell'acqua di cottura.

Versate metà della crema di piselli su ciascun piatto, poi arrotolate gli spaghetti con un forchettone e adagiateli sopra alla crema.
Rifinite con i pinoli tostati e la menta e servite immediatamente.


domenica 23 marzo 2014

Il mio tiramisù "sbagliato", ma chic!

Che non mi piace il caffè credo di averlo già detto.
Perciò il classico tiramisù non è proprio tra le mie ricette preferite.
Ma adoro i dolci al cucchiaio, che sono anche la soluzione perfetta per un dessert facile e da gran figura: basta presentarli con un po' di cura e l'effetto wow è assicurato!

Oggi dopo pranzo ho servito questo tiramisù "sbagliato": non c'è il mascarpone, non c'è il caffè, non ci sono uova, non ci sono savoiardi, neanche mezza spolverata di cacao... ma cosa caspita ci hai messo allora?!? chiederete voi. L'ingrediente più chic sono senza dubbio i biscotti rosa di Reims, che ho incredibilmente trovato al supermercato nella versione "mini" qualche giorno fa e che non mi sono lasciata sfuggire. Per chi non li conoscesse possiamo dire, semplificando, che sono dei savoiardi di colore rosa. Al posto del caffè c'è un altro ingrediente da porca figura: il Sauternes (ho una passione insana per questo vino passito!), poi ci sono i lamponi, la ricotta, il miele...

Tiramisù chic ai biscotti di Reims e lamponi
 
 
ingredienti per 4 bicchieri:
250 di lamponi
100 g di ricotta vaccina
50 g di formaggio bianco (philadelphia)
100 ml di panna fresca
il succo e la scorza di mezzo limone non trattato
1 cucchiaio di miele di acacia
1 cucchiaio colmo di zucchero a velo più un po'
25 mini-biscotti rosa di Reims
mezzo bicchiere di Sauternes (o altro vino passito)
menta per decorare
 
Lavate velocemente i lamponi, tamponateli con carta da cucina e tenetene da parte 4 per la decorazione finale. Frullate i lamponi restanti con il succo di mezzo limone, poi passate al setaccio fine per eliminare i semini. Aggiungete un cucchiaio colmo di zucchero a velo, mescolate bene e mettete il coulis in frigorifero.
 
In una ciotola mescolate molto bene la ricotta, il philadelphia, il miele e la scorza di limone grattugiata.
Montate la panna insieme a poco zucchero a velo e a qualche goccia di succo di limone, poi incorporatela delicatamente e gradualmente al composto di formaggi.
 
Versate il vino in un piattino e bagnateci i biscotti, prima da un lato e poi dall'altro.
Mettete sul fondo di ogni bicchiere 3 biscotti (per farceli stare meglio, ne ho messi 2 interi e il terzo diviso a metà), versateci sopra una cucchiaiata di coulis di lamponi, poi uno strato di mousse di formaggi e ripetete la sequenza una seconda volta, cioè biscottini imbevuti, coulis, poi mousse.
 
Decorate ogni bicchiere con un lampone, una fogliolina di menta e un po' di biscotto sbriciolato.
Lasciate riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
Obbligatorio servire con un bicchiere di Sauternes! ;)
 
Nota per chi si fosse ingolosito e incuriosito: i biscuits roses de Reims si possono acquistare anche online sul sito della Maison Fossier...



Buona settimana a tutti!

lunedì 17 marzo 2014

Rustici alla quinoa, mandorle e pinoli

Ogni tanto, come ogni foodblogger che si rispetti, faccio degli esperimenti in cucina, che però non sempre vanno a buon fine... (il marito assaggiatore santo subito!).

Ho in casa una confezione di quinoa e mi sto ingegnando a utilizzarla in modi diversi. Per il contest di Patty in collaborazione con Pamirilla, al quale ho già partecipato qui, ho voluto preparare anche una proposta salata e mi sono intestardita a voler utilizzare questo pseudo-cereale privo di glutine.

Per il mio primo esperimento ho usato l'olio di oliva, ma l'impasto non si è formato assolutamente, impossibile farne dei biscotti! Ho usato le briciolone ottenute per fare un crumble di verdure molto particolare (magari un giorno ve lo presenterò), ma certamente non era una ricetta adatta al contest :)

Ma chi la dura la vince! e la seconda volta ho variato leggermente gli ingredienti e usato il mio fidato burro. Il risultato lo vedete qui: dei biscotti salati un po' rustici molto, ma molto gustosi. Sono facili da fare, sono gluten free, senza lievito, senza uova e stupiranno tutti con il loro mix particolare di profumi e sapori.

P.S.: per finire la confezione di quinoa dovrò rifare la mitica insalata di Yotam Ottolenghi, troppo buona!

 

ingredienti per 18-20 biscotti:
50 g di quinoa
50 g di mandorle macinate finemente
50 g di parmigiano fresco grattugiato al momento
40 g di burro freddo
25 g di pinoli tostati
20 g di maizena
1 cucchiaio di semi di finocchio
1 pizzico di sale di Maldon

Macinate finemente la quinoa nel mixer o nel macinaspezie. Scaldate un padellino antiaderente, senza aggiungere grassi, e fatevi tostare la farina così ottenuta a fuoco medio per 8-10 minuti finché si scurisce leggermente. Scuotete spesso il padellino per non far bruciare la farina.

In una ciotola mettete la farina di quinoa tostata, le mandorle macinate, il parmigiano grattugiato, la maizena, i semi di finocchio, il sale e mescolate.

 

Aggiungete il burro freddo tagliato a dadini e lavorate prima con un cucchiaio di legno e poi velocemente con le mani. Quando si sarà formato un impasto morbido aggiungete i pinoli interi e incorporateli. Formate un salsicciotto oppure un "torrone", avvolgetelo nella carta stagnola e mettete in frigorifero per 2 ore.

Scaldate il forno a 180° C.

Tagliate l'impasto a fette di circa 1 cm di spessore, adagiatele su una teglia ricoperta di carta forno e infornate per 10-12 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare i biscotti per circa 10 minuti nella teglia. Infine trasferiteli su una gratella per farli raffreddare completamente.

Sono molto saporiti e si possono mangiare così da soli, ma si accompagnano molto bene anche all'hummus di ceci o a una rillette di salmone.



Con questa ricetta partecipo, nella sezione "pasticceria salata", al bellissimo contest di Patty E' senza? E' buono! in collaborazione con Cose dell'altro pane.




giovedì 13 marzo 2014

Quinoa con porri e zucca

A settembre l'abbiamo presentato allo Starbooks e sta avendo un successo incredibile.
E' uno dei libri più gettonati per il Redone (a proposito: perché non partecipate anche voi? c'è tempo fino al 26 marzo!).

Sto parlando di "Vegetariano Gourmand", il ricettario tutto green del famoso chef e conduttore televisivo inglese Hugh Fearnley-Whittingstall. Non è mica necessario imparare a dire il nome per rifare le sue gustose ricette ;)

Con una figlia vegetariana è spesso un'impresa trovare idee nuove da mettere nel piatto, quindi ben vengano le proposte originali di questo libro! Una delle nostre preferite è questa, che Roberta ci aveva presentato qui in versione "zucchinesca", ma di cui lo stesso autore propone anche una variante con porri e zucca.
Facile, buona, un fantastico comfort food...

 Quinoa con porri e zucca

ingredienti per 4 persone:
500 g di zucca
3 porri medi
1 noce di burro
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
qualche rametto di timo (solo le foglie)
200 g di quinoa
50 gr di pinoli leggermente tostati
sale e pepe di mulinello

Sbucciate la zucca ed eliminate i semi, poi tagliatela a cubetti di circa 1 cm.
Mondate i porri e tagliateli a fette di 1 cm.
Riscaldate il burro e l’olio in una padella piuttosto grande, unite la zucca, i porri, il timo, il sale e il pepe, coprite e fate cuocere per 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a quando la zucca e i porri non sono teneri.
Nel frattempo sciacquate più volte la quinoa in acqua fredda, poi mettetela in una casseruola con un pizzico di sale e coprite con acqua fredda. Portate a bollore, abbassate la fiamma e fate cuocere per 12 minuti circa, in modo che la quinoa sia tenera ma al dente e che i lunghi chicchi bianchi fuoriescano dai semi. Scolate molto bene in un colino a maglie fini.
Aggiungete la quinoa alla zucca e ai porri, mescolate bene e regolate di sale e pepe.
Servite con i pinoli tostati. 

Nota: Hugh dice che questa ricetta si può fare anche con il couscous o il riso. Questa volta io ho utilizzato un mix di quinoa, bulgur e riso basmati.


E con questa ricetta partecipo - ovviamente fuori concorso - al "Redone" di Marzo 2014!