martedì 20 gennaio 2015

Cavolo rosso alle mele caramellate

Oggi sullo Starbooks!


Una ricetta tipicamente tedesca, questa volta made in U.S.A., nell'interpretazione di Martha Stewart.
Come sarà andata?

lunedì 29 dicembre 2014

Mandorlini al cocco (ricoperti al cioccolato!)

Dopo un anno trascorso abbastanza tranquillamente (anche se i nostri pensieri sono sempre rivolti a Paola e Carlo e li abbracciamo forte), proprio sul finale il 2014 ci sta riservando delle sorprese non proprio graditissime...

Poteva bastare l'auto nuova di zecca di mio papà sfasciata da una decerebrata distratta? Una bella bronchite di mia mamma che non ne vuole sapere di passare neanche al secondo ciclo di antibiotici? No dai, aggiungiamoci anche una serata bloccata in un ascensore minuscolo con mia suocera causa black-out e come carico da undici un bel cerchione distrutto con relativa gomma scoppiata causa sorpasso azzardato del consorte.

Qui urge un rimedio portafortuna, una coccola invernale, un dolcetto scacciapensieri...

Vi lascio con la ricettina di questi biscotti deliziosamente profumati al cocco e vi auguro un sereno e felice 2015!!!

Mandorlini al cocco
 
ingredienti per circa 40 biscotti:
2 uova bio
50 g di burro ammorbidito
160 g di cocco rapé
80 g di mandorle macinate finemente
100 g di zucchero finissimo (tipo Zefiro)
1 cucchiaio di fecola (circa 10 g)
la scorza grattugiata di mezzo limone bio
1 pizzico di sale
per la finitura:
100 g di cioccolato fondente 70%

Sbattete leggermente le uova in una ciotola, poi aggiungete tutti gli altri ingredienti (tranne il cioccolato) e mescolate con un cucchiaio di legno. Lasciate riposare l'impasto, che risulterà piuttosto appiccicoso.

Nel frattempo scaldate il forno a 160°C e foderate due teglie con la carta forno.

Formate delle piccole "piramidine" con l'impasto e disponetele sulle teglie.


Cuocete per circa 15 minuti nel forno ventilato, finché i bordi e le punte iniziano a scurirsi.

Sfornate, lasciate riposare per qualche minuto e poi trasferite i biscotti su una gratella per farli raffreddare completamente.

Nel frattempo spezzettate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria.
Tuffatevi dentro le punte dei biscotti e rimetteteli sulla gratella finché la glassa si asciuga del tutto.
Se volete potete spolverizzarli con poco zucchero a velo.






mercoledì 24 dicembre 2014

Segnaposto natalizi - Biscotti con scritte

Inspiegabilmente questi orrendi simpatici segnaposto pasquali sono uno dei post più cliccati del mio blog... chissà se questa semplice idea natalizia potrà scalzarli dalla classifica?

Un caro augurio di un sereno e buon Natale a tutti voi e alle vostre famiglie!


ingredienti per 30 biscotti
(segnaposti per 15 persone):
115 g di burro leggermente salato
85 g di zucchero superfine tipo Zefiro
1 tuorlo bio
210 g di farina 00
1 pizzico di sale fino
 
Tagliate a dadini il burro freddo, mettetelo in una ciotola insieme allo zucchero e al pizzico di sale e lavoratelo con un cucchiaio di legno finché diventa spumoso. Incorporate il tuorlo. Aggiungete la farina setacciata e impastate brevemente con le mani fredde finché l'impasto sta insieme.
Avvolgete nella pellicola o nella carta stagnola e lasciate riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
 
Scaldate il forno a 180°C.
 
Con l'aiuto di un mattarello leggermente infarinato stendete l'impasto sopra un foglio di carta forno a uno spessore di circa 8 mm. Ritagliate i biscotti con una formina natalizia (alberello, stella, omino di neve, renna, angioletto...), poi con le apposite letterine stampate il nome di ciascun ospite su 2 biscotti.
 
Foderate una teglia con carta forno, disponetevi i biscotti, decorateli con perline, cuoricini, stelline ecc. e mettete la teglia in frigorifero per circa 5 minuti.
 
Infornate per circa 8-10 minuti e togliete dal forno appena i bordi dei biscotti iniziano a dorarsi.
 
 
Accoppiate i biscotti a due a due, metteteli in un sacchettino trasparente e chiudete i bordi con dello scotch decorativo (grazie Ikea!!) oppure con dei nastrini.
 
Disponete sui piatti,
lasciate che ogni ospite cerchi il suo posto e...
f e s t e g g i a t e !!!
 

mercoledì 26 novembre 2014

Pane e Tortini al cioccolato per lo Starbooks

La mia avventura di panificatrice coraggiosa continua...
Dopo l'incredibile successo del pane senza lievito, eccomi alle prese con il pane senza impasto.
Ce la farò prima o poi a cimentarmi anche con una versione normale?

Questo e altro oggi sullo Starbooks!




venerdì 21 novembre 2014

Vellutata porri e patate con orzo croccante (Glynn Purnell)

Per lo StarBooks di settembre avevamo scelto il libro di uno giovane chef inglese da noi praticamente sconosciuto: Glynn Purnell e il suo Cracking Yolks and Pig Tales (mai capito cosa voglia dire questo titolo...!). Avevo preparato un crème caramel davvero intrigante, che mi aveva fatto fare un figurone con gli ospiti e mi è rimasta la voglia di sperimentare anche una ricetta salata del libro.

In queste prime giornate di freddo si mangiano volentieri delle belle zuppe calde, come questa Vellutata di porri e patate con crème fraîche, orzo croccante e olio all'erba cipollina. Un titolo infinito per una preparazione tutto sommato semplice, a parte l'aggiunta - davvero originale - dell'orzo croccante.

Vi propongo questa ricetta anche per invitarvi a partecipare al contest mensile del Redone: coraggio, avete ancora tempo fino al 26 novembre e potete scegliere uno qualsiasi dei tanti libri che abbiamo testato per voi!


ingredienti per 4 persone
 
per l'orzo croccante:
185 g di orzo perlato
sale q.b.
300 ml di olio per friggere (per me olio di semi di mais bio)
 
per la vellutata:
15 g di burro
1 cipolla, sbucciata e affettata sottilmente
4 porri, solo la parte bianca, affettati
2 litri di acqua
800 g di patate a polpa soda, pelate e tagliate a dadini
1 bouquet garni (2 rametti di timo e 6 steli di prezzemolo arrotolati nella parte verde di un porro)
2 cucchiaini di sale grosso
250 ml di panna fresca
un pizzico di zenzero grattugiato
 
per il mix di crème fraîche:
150 ml di crème fraîche
un cucchiaino di panna fresca
un piccolo mazzetto di erba cipollina, tritata
un pizzico di zenzero grattugiato
 
per l'olio aromatico:
200 ml di olio extravergine d'oliva delicato
un mazzetto di erba cipollina
 
Prima di tutto preparate l'orzo croccante (potete farlo anche un giorno prima): portate a bollore abbondante acqua, salatela e cuocete l'orzo perlato per circa 25 minuti o comunque finché risulta ben cotto.
Nel frattempo scaldate il forno a 110°C.
Scolate l'orzo, raffreddatelo sotto l'acqua corrente e scolatelo nuovamente. Distribuitelo su una placca e fatelo asciugare in forno per circa 2 ore, mescolando a metà cottura.
In una padella capiente scaldate l'olio di semi a fuoco medio e friggete l'orzo per circa un minuto e mezzo finché è croccante. Scolatelo con un mestolo forato e appoggiatelo su un foglio di carta da cucina per far assorbire l'olio in eccesso.


Preparate la zuppa: portate a bollore i 2 litri di acqua, poi unite le patate, il bouquet garni e il sale. Fate cuocere a fuoco basso e senza coperchio per 25 minuti.
Nel frattempo fate sciogliere il burro in un padellino, poi aggiungete la cipolla e i porri e fateli stufare per 5 minuti. Devono risultare morbidi, ma non prendere colore.
Eliminate il bouquet garni e aggiungete la cipolla e i porri stufati (tenete da parte qualche porro per la decorazione finale). Frullate con un mixer a immersione. Aggiungete la panna e frullate nuovamente, poi aggiustate di sale e unite lo zenzero. Tenete in caldo.

il mio bouquet garni appoggiato sulla foto del libro

In una ciotolina mescolate la crème fraîche con la panna. Aggiungete l'erba cipollina e il pizzico di zenzero.

Frullate l'olio d'oliva insieme al mazzetto di erba cipollina, poi passate attraverso un colino a maglie fini.

Prendete quattro ciotole (o piccoli piatti fondi) e mettete sul fondo di ciascuna un cucchiaio del mix di crème fraîche. Aggiungete un po' di orzo croccante e un giro di olio aromatico. Versate la vellutata nelle ciotole un attimo prima di servire, decorate con i porri tenuti da parte e con un pizzico di erba cipollina tritata.

Note:
- con le quantità indicate nel libro sicuramente vi avanzerà dell'orzo croccante. Provate a salarlo un pochino e a mangiarlo così al naturale... irresistibile!
- L'aggiunta dello zenzero (che io ho utilizzato fresco, trovando quello in polvere troppo amaro) è secondo me facoltativa; forse preferirei una bella macinata di pepe.
- Dopo aver osservato bene la foto sul libro, credo che lo chef abbia versato prima la vellutata e che solo successivamente abbia aggiunto il mix di crème fraîche e l'orzo perlato.

La ricetta è gustosa e... PROMOSSA!





martedì 21 ottobre 2014

Spuma di mortadella, quella vera!

Questo mese non potevo non partecipare al gioco di Flavia: l'unico inimitabile imperdibile Recipe-tionist, che stavolta ci porta dritti dritti nella cucina di Francesca.

Francesca, che in ottobre abbiamo l'onore di avere tra le Starbookers, è una bolognese DOC (anche DOCG và!), ha un viso da bambina e un sorriso che ti stende :)

Dal suo blog ho scelto una ricetta di una semplicità disarmante... primo perché ho zero tempo a disposizione, secondo perché è di una golosità unica e terzo perché non c'è niente di più bolognese della Spuma di Mortadella!!!
L'unica mia piccola modifica rispetto alla versione "canonica" di Francesca è stata l'aggiunta della granella di pistacchi (niente di originale, lo so...).


ingredienti per 6 persone:
300 g di Mortadella di Bologna IGP
100 g di ricotta vaccina fresca
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di panna liquida fresca
granella di pistacchi

Tagliate la mortadella a cubetti e mettetela in un mixer insieme alla ricotta, al parmigiano e alla panna. Frullate fino a ottenere una crema omogenea.
Decorate con granella di pistacchi e servite su crostini caldi.
Tutto qui!

Note:
- Ovviamente la mortadella deve avere il marchio IGP!
- La qualità della ricotta è molto importante: non usate quella dei barattolini di plastica del super, compratela più fresca e buona che potete.
- I bolognesi spalmano i crostini con un velo di burro, ma io... anche no ;)

Con questa ricettina partecipo al Recipe-tionist di Ottobre e faccio mille auguri a Flavia per i 4 anni del suo blog!