domenica 6 ottobre 2013

Sogno un bagno tutto mio... e una ricetta greca

Per mio marito lo stile di arredamento ideale è quello di una sala operatoria.
Non scherzo mica, lui lo dice e lo pensa per davvero.
A casa nostra soprammobili, suppellettili, oggetti considerati inutili (categoria nella quale il consorte cerca da anni di far rientrare anche i gatti) sono assolutamente, tassativamente banditi!!
Dunque da noi non troverete mai quelle vetrinette dove fanno bella mostra di sé centrini, bomboniere, tazzine da tè, scatolette d'argento, swarovski... e fin qui posso anche essere d'accordo.

Ma dove mi piacerebbe tanto, tantissimo avere un po' più di oggetti in giro, è il bagno: sogno ripiani pieni di creme e cremine, spazzole, trucchi, collane e braccialetti appesi, profumi, sali da bagno colorati, una collezione di conchiglie e stelle marine, flaconi e tubetti di ogni forma e contenuto, fotografie e quadretti appesi ovunque... e invece niente! Il mio bel portasapone di porcellana inglese è tollerato a malapena e una volta abbiamo litigato una settimana per una ciotolina di fiori di lavanda...

Meno male che in cucina posso fare quello che voglio.
Ahhh almeno lì! direte voi.
Ma cosa avete capito?? Non intendevo l'arredamento, ma le ricette!! ;)

Oggi il tempo è uggiosissimo e per farmi tornare il buonumore ci voleva qualcosa che mi ricordasse l'estate, il sole, il mare... Cosa c'è di meglio di una specialità greca?
La ricetta è, ovviamente, di Irene.

Zarkopita (tortino di feta)


ingredienti per una tortiera di 22-24 cm di diametro:
200 g di feta
100 g di farina 00
100 ml di latte
50 g di burro a temperatura ambiente
un pizzico di peperoncino
un pizzico di maggiorana
 
Sbriciolate la feta con le mani.
Mettete il burro in una ciotola e lavoratelo con un cucchiaio di legno.
Aggiungete la farina setacciata, il latte, la feta sbriciolata, il peperoncino e la maggiorana e amalgamate bene tutti gli ingredienti.
Foderate la tortiera con carta forno e versatevi l’impasto.
Livellatelo bene con il dorso di un cucchiaio inumidito (non deve essere più alto di 2 cm, meglio se un po' meno) e cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 40 minuti, finché la superficie è dorata.
Lasciate raffreddare un poco, sformate e tagliate la zarkopita in pezzetti quadrati.
A me piace in tutti i modi: calda, tiepida o fredda.
 
 
 
cosa vi avevo detto?
 
 

28 commenti:

  1. Andrei d'accordissimo con tuo marito, apprezzo particolarmente gli ambienti diciamo così...essenziali :)
    Ma il bagno è sacro, e soprattutto essenziali sono i tanti oggetti che ci sono nel mio...quindi ti auguro di averne presto uno tutto tuo :D

    RispondiElimina
  2. Ops, dimenticavo: la ricetta la faccio spessissimo, è ottima!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. cara stefania, non so se ci andresti ancora d'accordo dopo aver scoperto che a) ha buttato il forno a microonde perché ingombrava un ripiano in cucina b) ha portato al macero intere annate vintage de La Cucina Italiana perché tanto non le sfogliavo mai c) ha portato in discarica 3 vassoi Alessi poiché inutili... devo continuare?? ;)

      Elimina
  3. Bene, allora, non inviterò mai tuo marito a casa mia, potrebbe avere un colpo apoplettico e non vorrei certo averlo sulla coscienza! ;)

    RispondiElimina
  4. Se vedessi il mio Cri ti scapperebbe da ridere!
    E' il bagno più microscopico del mondo eppure dentro ci stanno tutte quelle cose che hai indicato tu, comprese conchiglie, ma pure lanterne ed insegne vintage...sai com'è, non vorrei mi mancasse qualcosa.
    Naturalmente tutto ciò implica anche la presenza di una "raccolta" di ragnatele da oscar....a dir poco!:((

    RispondiElimina
    Risposte
    1. le lanterne... oooohhh....
      lo voglio esattamente così!!! :)))

      Elimina
  5. Cristina, se può consolarti...ci stai un attimo a pulirlo ahahahahhahahahahah.... baci Flavia
    P.S. anche io spero di conoscerti presto.... ma così presto che "più presto" non si può

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vero è, una passata e via!
      i vostri racconti dello scorso w-e mi hanno fatto venire una nostalgia...!

      Elimina
  6. Ma questa è proprio da rifare.
    Andrei d'accordo con il tuo consorte: è un'eredità materna, temo, mi ha passato lo stop alle cose vezzose e superflue... tranne che nei vestiti, dove decisamente esagero.
    Ma un bagno romantico è comunque bello!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ci metti un attimo a preparare questo tortino!
      evviva il superfluo (ogni tanto...)!!!

      Elimina
  7. grazie mille!
    anche io amo gli ambienti essenziali, ma francamente il tuo bagno mi supera in essenzialità!!! :)
    un abbraccio

    RispondiElimina
  8. Meravigliosa la ricetta!!!!
    E sull'essenzialità del bagno preferisco passare: a casa mia sono l'unica artefice dell'arredamento, ma non avendo ancora trovato accessori che mi piacciano veramente, in bagno regna sovrano l'eclettismo, diciamo così, che suona figo. ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche io sono eclettica inside!!!
      troppo bella la tua ricetta greca... diciamo che io ho fatto l'antipasto e tu il secondo! ;)

      Elimina
  9. A casa mia abbiamo risolto con un bellissimo bagno ed un mobile moooolto capiente dove Infogno...ops .... occulto le mille e mille boccette di cui è fatta la vita di una signora....
    Bellissima questa torta e, visto che il Martirio apprezza tantissimo la Feta, mi cimenterò, magari approfittando per cambiare stuzzichino per un'aperitivo.
    Nora

    RispondiElimina
  10. che meraviglia! Molto zen, andrebbe d'accordo con me, mio marito, invece, "è un accumulatore". La ricetta invoglia perchè è rapida come quelle che amo io! Brava Cri, buona settimana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. cara helga, se io avessi a disposizione tutti quei negozietti francesi che hai tu, altro che accumulatore sarei...!!!

      Elimina
  11. Sono appena passata dalla Mapi e ho appena finito di scriverle che per la cucina greca farei delle pazzie... ribadisco il concetto, a maggior ragione perchè adoro il feta e questo tortino non l'ho mai mangiato :)
    Per quanto riguarda la questione "bagno" sarebbe veramente bello che ciascuno potesse averne uno tutto suo per poterlo arredare come più gli aggrada :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao mari, se ti piace la cucina greca, questo devi assolutamente provarlo, ci metti un secondo a farlo.
      credo che ognuno di noi sogni un bagno tutto suo, non tanto per l'arredamento ma per poterci stare quanto ci pare e piace!

      Elimina
  12. Mia sorella con quattro maschi in giro ha posto come condizione per la nuova casa quella di avere un bagno tutto per sè.....io mi accontento dell'unico che c'è e le mie cremine stanno tutte in un cestino anche perchè io con il trucco sono una frana e quindi il reparto "prodotti di bellezza" (?!) è ridotto al minimo....
    Più fornita la dispensa e più vario il reparto "soprammobili"........
    Claudette

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anch'io con il trucco sono negata... consoliamoci con le nostre ricette, và!! ;)

      Elimina
  13. Io sono più per gli ambienti essenziali, ma con dei tocchi di colore (e calore). Avrei anche dipinto qualche parete di casa con colori diversi dal bianco, ma Oli ha detto: "nein"... Ma guai a chi mette le mani sulle mie caccavelle e libri, per buttarmeli poi.... !!!

    La zarkopita di Irene è diventata ormai un must di casa mia, riscuote sempre un successo strepitoso! Ho passato la sua ricetta a un sacco di persone :-)))

    RispondiElimina
  14. Io rischio ogni giorno di tornare a casa e trovarla...vuota! Ma sono stoica e resisto ad ogni tentativo di sottrazione, nascondendo tutto :D
    Mi piace anche lo stile minimal, ma non troppo minimal!
    Mi piace molto questo tortino e me lo segno
    PS non si sa mai che con il tortino, non riesca a corrompere qualcuno...

    RispondiElimina
  15. cara Cristina... mi presti tuo marito? In casa mia è l'opposto! Io vorrei tutto essenziale, a mio marito, invece, piacciono gli "ammennicoli"... una statuina qui, una vaso là... ecco forse sono pure riduttiva! Sulle librerie (tantissime, in casa mia) oltre ai libri... c'è di tutto di più.
    Basta, non vado oltre.
    Quanto al bagno... per fortuna ne abbiamo uno per uno (indovina quale dei due è più essenziale???).
    :D :D :D
    La tua zarkopita me la sono segnata! Avrei già in mente una verisone un po' più "italiana" (e lo so... appena leggo una ricetta che mi intriga il mio cervello comincia a frullare per apportare cambiamenti...).
    Un bacione :))

    RispondiElimina
  16. ciao ti ho scoperta per caso e ne sono felice il tuo blog mi piace e ti seguo volentieri se ti va vienimi a trovare sul mio blog spicchidelgusto
    ciaooooo

    RispondiElimina