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lunedì 9 gennaio 2017

Un francese, un inglese e un tedesco...

...entrano in un bar.
Ehmmmmm no, questo non è diventato un blog umoristico, ma mi sembra proprio una barzelletta scrivere un nuovo post dopo così tanto tempo!!
Fra i miei buoni propositi del 2017 c'è quello di pubblicare almeno una ricetta al mese (ce la posso fare, dai!) e dunque eccomi qui a iniziare bene l'anno. Per ispirarmi e motivarmi ho anche pensato a un tema, che è quello a cui si riferisce il titolo: ogni post sarà dedicato a una ricetta straniera, ripresa da una delle numerosissime riviste in lingua francese, inglese o tedesca che possiedo.
Vi piace l'idea?
L'onore di aprire questa rassegna internazionale spetta alla cucina francese. E' una ricetta chic, semplice e veloce, nel più puro stile d'oltralpe, tratta da una vecchia edizione di Saveurs.
I francesi credo che lo mangino come dessert, noi l'abbiamo interpretato come un secondo leggero.

Camembert e mele speziate al miele
Saveurs n. 188, Décembre 2011/Janvier 2012

Ingredienti per 4 persone:
1 Camembert (o Mont d'Or) in confezione di legno, 250 g
2 mele, della varietà che preferite
20 g di burro
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 pizzicone di semi di cumino
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
2 cucchiai di miele liquido, di acacia o castagno
qualche fogliolina di spinaci freschi
pepe di mulinello

Tagliate ciascuna mela in 8 spicchi, eliminate il torsolo e pelateli.
Scaldate il burro e l'olio in una padella antiaderente, aggiungete gli spicchi di mela, i semi di cumino e la cannella. Mescolate bene finché tutti gli spicchi sono ricoperti dalle spezie e fate dorare a fuoco vivace. Infine aggiungete il miele e fate caramellare leggermente per circa 2 minuti.
Versate le mele ben calde in un piattino e aggiungete subito un pezzo di formaggio in modo che si sciolga un poco. Nappate con un po' di salsa di cottura, spolverate con il pepe macinato al momento e guarnite con qualche foglia di spinacio.
Voilà! servite immediatamente.

Buon Anno a tutti!

martedì 2 agosto 2011

Gratin Dauphinois (gratin di patate)

English recipe below

Voglia di cucinare? Poca...
Voglia di scrivere lunghi post?? Ummpff...
Voglia di vacanze??? Sììììììììììì!!!
Tanti blog hanno già chiuso i battenti per ferie, tanti di voi sono lontani dalla propria scrivania... insomma, la blogosfera langue. E io non vedo l'ora di andarmene per un po' da questa città, che fino a qualche anno fa d'agosto si svuotava piacevolmente, invece adesso mi sembra incasinata come sempre. Ieri pomeriggio (lunedì) sono andata a fare la spesa al super, pregustando l'aria condizionata e le corsie vuote tutte per me... Macché, c'erano famiglie intere con bambini piccoli che figuriamoci se volevano stare seduti nel carrello, coppie di anziani un po' sperduti piazzati sempre dove davano più intralcio, un clochard visibilmente alticcio che tutti cercavano di evitare, una signora peruviana piccolina che mi ha chiesto per ben 3 volte di prenderle per favore quella scatola, quella pasta, quel detersivo in alto sullo scaffale (non è che sia una stangona io, ma evidentemente le stavo simpatica) e anzi mi ha anche chiesto se lo yogurt che aveva in mano poteva andare bene per un bimbo di tre anni.... "ma certo signora, ormai è grande".
Evidentemente neanche la direzione del supermercato si aspettava tanta folla, perché gli scaffali erano piuttosto sguarniti e le casse aperte poche... insomma, una spesa da dimenticare...

Però sono riuscita a trovare delle patate bio buonissime, con le quali ho preparato un classico della cucina francese: il Gratin Dauphinois. Ci sono innumerevoli versioni, ma la ricetta più autentica è senza formaggio (perché coprirebbe il sapore delle patate) e inoltre prevede la cottura in forno a bassa temperatura. Anche Julia Child nel suo "Mastering the Art of French Cooking" propone questo gratin, però con l'aggiunta di formaggio svizzero, quindi nessuno vi vieta di aggiungere dell'emmenthal, del groviera o del parmigiano se vi piace. Comunque sappiate che così diventa un "gratin savoyard".

E' un contorno squisito, buono anche il giorno dopo.


ingredienti per 3:
mezzo chilo di patate
1 spicchio d'aglio
200 g di crème fraîche*
poco latte
burro q.b.
sale, pepe

*potete eventualmente sostituirla con panna liquida mescolata a yogurt bianco


Pelate le patate, lavatele, asciugatele e tagliatele a fettine sottili.


Tagliate in due lo spicchio d'aglio e strofinatelo all'interno di una pirofila (io ne ho usata una ovale lunga circa 24 cm), poi imburrate abbondantemente.
Mettete le patate a strati nella pirofila aggiungendo qualche fiocchetto di burro, salate e pepate.
Diluite la crème fraîche con un po' di latte e versatela sulle patate ricoprendole interamente. Aggiungete ancora un po' di burro, sale e pepe.


Infornate a 150°C per circa un'ora, finché si è formata una bella crosticina.



C'est facile, n'est-ce pas ?

serves 3:
500 g potatoes
1 clove garlic
200 g crème fraîche*
a bit of milk
butter
salt, pepper

*you may use a mix of whipping cream and plain yoghurt instead
 
Peel the potatoes, rinse them, dry them and slice them thinly.
 
Cut the garlic clove into two pieces and rub the inside of a baking dish (I've used an oval dish, approx. length 24 cm), then smear it generously with butter.
 
Spread the sliced potatoes in the dish in two layers, add some butter, salt and freshly ground pepper.

Dilute the crème fraîche with a bit of milk and pour it over the potatoes, covering them entirely. Add some more butter, salt and pepper.

Put the dish in the preheated oven at 150°C for about an hour, until it's nicely browned at the top.