Visualizzazione post con etichetta patate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta patate. Mostra tutti i post

venerdì 21 novembre 2014

Vellutata porri e patate con orzo croccante (Glynn Purnell)

Per lo StarBooks di settembre avevamo scelto il libro di uno giovane chef inglese da noi praticamente sconosciuto: Glynn Purnell e il suo Cracking Yolks and Pig Tales (mai capito cosa voglia dire questo titolo...!). Avevo preparato un crème caramel davvero intrigante, che mi aveva fatto fare un figurone con gli ospiti e mi è rimasta la voglia di sperimentare anche una ricetta salata del libro.

In queste prime giornate di freddo si mangiano volentieri delle belle zuppe calde, come questa Vellutata di porri e patate con crème fraîche, orzo croccante e olio all'erba cipollina. Un titolo infinito per una preparazione tutto sommato semplice, a parte l'aggiunta - davvero originale - dell'orzo croccante.

Vi propongo questa ricetta anche per invitarvi a partecipare al contest mensile del Redone: coraggio, avete ancora tempo fino al 26 novembre e potete scegliere uno qualsiasi dei tanti libri che abbiamo testato per voi!


ingredienti per 4 persone
 
per l'orzo croccante:
185 g di orzo perlato
sale q.b.
300 ml di olio per friggere (per me olio di semi di mais bio)
 
per la vellutata:
15 g di burro
1 cipolla, sbucciata e affettata sottilmente
4 porri, solo la parte bianca, affettati
2 litri di acqua
800 g di patate a polpa soda, pelate e tagliate a dadini
1 bouquet garni (2 rametti di timo e 6 steli di prezzemolo arrotolati nella parte verde di un porro)
2 cucchiaini di sale grosso
250 ml di panna fresca
un pizzico di zenzero grattugiato
 
per il mix di crème fraîche:
150 ml di crème fraîche
un cucchiaino di panna fresca
un piccolo mazzetto di erba cipollina, tritata
un pizzico di zenzero grattugiato
 
per l'olio aromatico:
200 ml di olio extravergine d'oliva delicato
un mazzetto di erba cipollina
 
Prima di tutto preparate l'orzo croccante (potete farlo anche un giorno prima): portate a bollore abbondante acqua, salatela e cuocete l'orzo perlato per circa 25 minuti o comunque finché risulta ben cotto.
Nel frattempo scaldate il forno a 110°C.
Scolate l'orzo, raffreddatelo sotto l'acqua corrente e scolatelo nuovamente. Distribuitelo su una placca e fatelo asciugare in forno per circa 2 ore, mescolando a metà cottura.
In una padella capiente scaldate l'olio di semi a fuoco medio e friggete l'orzo per circa un minuto e mezzo finché è croccante. Scolatelo con un mestolo forato e appoggiatelo su un foglio di carta da cucina per far assorbire l'olio in eccesso.


Preparate la zuppa: portate a bollore i 2 litri di acqua, poi unite le patate, il bouquet garni e il sale. Fate cuocere a fuoco basso e senza coperchio per 25 minuti.
Nel frattempo fate sciogliere il burro in un padellino, poi aggiungete la cipolla e i porri e fateli stufare per 5 minuti. Devono risultare morbidi, ma non prendere colore.
Eliminate il bouquet garni e aggiungete la cipolla e i porri stufati (tenete da parte qualche porro per la decorazione finale). Frullate con un mixer a immersione. Aggiungete la panna e frullate nuovamente, poi aggiustate di sale e unite lo zenzero. Tenete in caldo.

il mio bouquet garni appoggiato sulla foto del libro

In una ciotolina mescolate la crème fraîche con la panna. Aggiungete l'erba cipollina e il pizzico di zenzero.

Frullate l'olio d'oliva insieme al mazzetto di erba cipollina, poi passate attraverso un colino a maglie fini.

Prendete quattro ciotole (o piccoli piatti fondi) e mettete sul fondo di ciascuna un cucchiaio del mix di crème fraîche. Aggiungete un po' di orzo croccante e un giro di olio aromatico. Versate la vellutata nelle ciotole un attimo prima di servire, decorate con i porri tenuti da parte e con un pizzico di erba cipollina tritata.

Note:
- con le quantità indicate nel libro sicuramente vi avanzerà dell'orzo croccante. Provate a salarlo un pochino e a mangiarlo così al naturale... irresistibile!
- L'aggiunta dello zenzero (che io ho utilizzato fresco, trovando quello in polvere troppo amaro) è secondo me facoltativa; forse preferirei una bella macinata di pepe.
- Dopo aver osservato bene la foto sul libro, credo che lo chef abbia versato prima la vellutata e che solo successivamente abbia aggiunto il mix di crème fraîche e l'orzo perlato.

La ricetta è gustosa e... PROMOSSA!





lunedì 25 novembre 2013

Una ricetta "collage"... e finalmente un po' di carne!

Questo è quello che io definisco un "collage".
Funziona così: vedo una ricetta che mi piace su un libro, ne individuo un'altra su una rivista, guardo quello che ho nel frigo, aggiungo qualcosa che mi frulla in testa da un po', mescolo il tutto e... spero che il risultato sia buono!!!

Questa torta salata l'ho preparata per la festa di compleanno di mio marito ed era l'unica ricetta "con carne" di tutto il buffet. Perciò mia figlia, vegetariana convinta, non l'ha assaggiata, però ha detto che aveva un buon profumo... gli altri ospiti invece hanno gradito :)
Purtroppo non sono riuscita a fotografarne l'interno... troppa baraonda alla festa!

Fonte principale di questo "collage" è il bellissimo libro Garden Party (di cui vi avevo già parlato qui).

Torta rustica al curry di manzo
 
 
ingredienti per una tortiera di 26 cm di diametro
 
per il guscio di pasta brisée:
250 g di farina 00
150 g di burro freddo
2 cucchiai di grana grattugiato
1 uovo codice "0"
 
per il ripieno:
750 g di carne tritata di manzo
2 patate medie lesse
50 g di uvetta
1 piccola cipolla bianca
1 cucchiaino di zenzero grattugiato
2 cucchiai di curry dolce in polvere
2 uova codice "0"
50 g di pangrattato
2 yogurt bianchi
prezzemolo tritato
50 g di pinoli tostati
olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.

Imburrate abbondantemente e infarinate la tortiera e mettetela in frigo.

Preparate la pasta brisée: setacciate la farina e mettetela in una ciotola insieme al grana grattugiato. Tagliate il burro freddo a dadini e aggiungeteli alla farina. Incorporate il burro sfregandolo con la punta delle dita, ottenendo delle briciole. A questo punto aggiungete l'uovo leggermente sbattuto e lavorate velocemente con le mani ben fredde finché l'impasto si amalgama. Formate una palla e schiacciatela un po'.
Stendete subito l'impasto con il mattarello su una superficie infarinata a circa 1 cm di spessore e foderate la tortiera, formando un bordo alto quanto quello della tortiera. Pareggiate il bordo con un coltello affilato e rimettete in frigorifero.

Nel frattempo preparate il ripieno: mettete in ammollo l'uvetta in acqua tiepida.
Tritate finemente la cipolla e fatela rosolare in una padella con un po' di olio a fuoco molto basso finché diventa trasparente. Alzate la fiamma e unite la carne tritata. Fatela rosolare bene, mescolando sempre con un cucchiaio di legno per circa 5 minuti. Non cuocete troppo, ma lasciate la carne un po' sugosa. Unite anche le patate lesse tagliate a pezzetti.
Togliete dal fuoco, aggiungete lo zenzero grattugiato, l'uvetta sgocciolata, il curry in polvere, le uova, il pangrattato, i due yogurt, il prezzemolo e i pinoli. Salate e pepate a piacere e mescolate bene.

Versate il composto nel guscio di pasta brisée, livellatelo con il dorso di un cucchiaio, versate sopra un filo d'olio e cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 40-45 minuti.

A seconda della stagione, questa torta è buona sia calda, che tiepida, che fredda. Ideale per un buffet o come schiscetta da portare in ufficio.

Dimenticavo... la torta di compleanno non poteva che essere questa:




sabato 3 agosto 2013

Una minestra per l'estate: Crema di zucchine con limoni arrostiti

Dopo l'assai frustrante esperienza della mia precedente crema di zucchine (pardon: non mia, bensì di Carlo Cracco!), eccomi alle prese con una ricetta senza pretese, inventata lì per lì con quel poco che offriva in quel momento il mio frigo semi-vuoto e con quel che erano in grado di produrre i miei poveri neuroni surriscaldati (ma... che caldo fa?!?!?).
Dopo queste premesse non proprio allettanti, devo invece dirvi che questa semplice minestra si è rivelata una piacevole sorpresa, alla quale il gusto del limone aggiunge il giusto sprint.
Da servire tiepida o - perché no - fredda.

Crema di zucchine con limoni arrostiti
 
 
ingredienti per 2 persone:
400 g di zucchine
1 patata grande
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
800 ml di acqua
2 cucchiai di ricotta (o panna fresca)
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
sale, pepe, timo
1 limone bio
 
Mettete a scaldare l'acqua in un bollitore.
Lavate, asciugate e spuntate le zucchine e tagliatele a dadini.
Sbucciate la patata, lavatela e asciugatela e tagliate anch'essa a dadini.
Mettete le verdure in una casseruola con l'olio e rosolatele per circa 5 minuti a fuoco vivace.
Bagnatele con l'acqua calda, aggiungete un pizzicone di sale e le foglioline di 1 rametto di timo e fate bollire per circa 10-15 minuti.
 
Nel frattempo lavate e asciugate il limone e tagliatelo in due. Spremete leggermente una metà ricavando 2 cucchiai di succo, che terrete da parte. Affettate il limone a fette non troppo sottili e fatele grigliare per pochi minuti su una bistecchiera ben calda.
 
In una ciotolina mescolate la ricotta (oppure la panna fresca) con il parmigiano grattugiato, amalgamandoli molto bene con un frustino fino a ottenere una crema morbida.
 
Togliete le verdure dal fuoco, frullatele con un mixer a immersione, aggiungete il succo di limone e la crema di ricotta e regolate di sale.
 
Guarnite con i limoni arrostiti e servite la crema tiepida o fredda, spolverando con altro parmigiano grattugiato e del pepe macinato al momento.

lunedì 24 dicembre 2012

Rondelle di sfoglia ai porri e... Buon Natale!

Come molti di voi, ho trascorso la giornata in cucina preparando cose buone, tradizionali e non, per festeggiare sia la Vigilia che il Natale. Per fortuna non devo occuparmi di tutto il menu, con mia mamma e mia cognata ci dividiamo il lavoro...

Di solito per le feste mi scateno con mille ricette, ma quest'anno abbiamo deciso di fare un menu assolutamente light, in modo che mio fratello - reduce da un recentissimo intervento cardiaco - possa mangiare tutto senza sentirsi discriminato!

Per la Vigilia, che passeremo con una parte della famiglia di mio marito e dove non ci sono convalescenti ;))), ho preparato un piccolo antipasto sfizioso:

Rondelle di sfoglia ai porri

 
ingredienti per ca. 20 rondelle:
3 porri
2 patate medie
3 acciughe sott'olio
olio evo
poco sale, pepe di mulinello
1 rotolo di pasta sfoglia (rotonda o rettangolare)
1 piccola scamorza affumicata
1 uovo codice "0" per spennellare
 
Pelate, lavate e asciugate le patate, poi tagliatele a piccoli cubetti.
Mettetele in una padella con poco olio e qualche cucchiaiata d'acqua e fatele cuocere mescolando di tanto in tanto per non farle attaccare.
Nel frattempo mondate i porri della parte verde, tagliateli a metà e lavateli accuratamente sotto l'acqua corrente. Tagliateli finemente e aggiungeteli nella padella con le patate. Fate cuocere per circa 6-7 minuti.
Intanto scolate le acciughe dall'olio, tamponatele con carta da cucina, spezzettatele e aggiungetele alle verdure.
Infine salate e pepate e fate raffreddare.
 
Stendete la pasta sfoglia sopra un foglio di carta da forno, distribuitevi uniformemente le verdure ormai fredde e spolverate con la scamorza grattugiata. Aiutandovi con la carta forno arrotolate la sfoglia più stretta che potete, poi lasciate riposare il rotolo in frigorifero per almeno un'ora.
 
 
Con un coltello ben affilato tagliate la sfoglia a rondelle di circa 1 cm di spessore, disponetele su una teglia ricoperta di carta forno, spennellate con l'uovo sbattuto e cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 25 minuti. Poi sfornatele velocemente e con l'aiuto di una paletta girate le rondelle dall'altro lato. Fate cuocere ancora per 5-7 minuti, finché saranno ben colorate.
 
Ottimo con un bel bicchiere di bollicine.
 
Buon Natale a tuttiiiiiiiii!!!!
 
 
 

mercoledì 19 settembre 2012

Un'altra ricetta di Rachel Khoo: Nids de tartiflette

Ormai lo sapete: non ho più tanto tempo da dedicare alla cucina né al blog e purtroppo non riesco più a postare con la stessa frequenza di prima. Proprio per questo ho scelto delle ricette non troppo impegnative per lo Starbooks di questo mese, o almeno questo è quello che pensavo... Settimana scorsa me la sono cavata con un semplice cake, mentre per oggi il menu prevede i Nids de tartiflette: praticamente un gratin di patate cotto nella teglietta dei muffin. In effetti è stato facile, l'unico problema è che... non riuscivo a trovare il formaggio!!

La ricetta di Rachel Khoo infatti prevede il Reblochon, un formaggio francese di latte vaccino proveniente dalla Savoia, e nell'introduzione Rachel afferma che la ricetta della Tartiflette fu inventata proprio dai produttori di questo formaggio per incrementarne le vendite (eccola qua). Io non l'avevo mai mangiato e dunque non potevo immaginarne il sapore. Innumerevoli le mie peregrinazioni nei supermercati più forniti di Milano, le ricerche su Internet, le telefonate a vari negozianti... finché una mia amica non mi ha consigliato di provare da Peck, il "tempio della gastronomia" per i (ricchi) milanesi. Bingo! ce l'avevano! Vi risparmio il prezzo và... ;)))


Il Reblochon è un formaggio molto saporito e un po' puzzolente, di pasta molle e di cui si mangia anche la crosta, esteticamente assomiglia un po' a un camembert più grande e più schiacciato. Come sapore mi ha ricordato tantissimo il nostro taleggio... a buon intenditor...

Nids de tartiflette
Nidi di formaggio e patate

ingredienti per 6 nidi (a me ne sono venuti 8):
1 noce di burro ammorbidito
500 g di patate a pasta gialla
1 cipolla, tritata finemente
1 spicchio d'aglio, tritato finemente
1 foglia di alloro
200 g di pancetta affumicata a cubetti
100 ml di vino bianco secco
250 g di formaggio Reblochon

Preriscaldate il forno a 180°C.
Imburrate la teglietta da muffin.
Pelate le patate, lavatele e asciugatele, poi riducetele a julienne con l'apposita grattugia.
Riducete a cubetti il Reblochon (è un po' appiccicoso, ma pazienza...), compresa la crosta.

Mettete la cipolla, l'aglio, l'alloro e la pancetta in una grande padella antiaderente e fate rosolare finché i dadini di pancetta sono dorati e croccanti. Versate il vino e, continuando a mescolare, fate ridurre finché rimarranno solo un paio di cucchiaini di liquido. A questo punto aggiungete le patate grattugiate e tenete sul fuoco ancora per qualche minuto. Spegnete, eliminate la foglia d'alloro e aggiungete i cubetti di Reblochon. Mescolate bene.

Suddividete la preparazione nei "nidi" della teglia, riempiendoli ben bene e infornate per 15-20 minuti o finché la superficie risulta dorata. A me ci sono voluti 25 minuti, di cui 20 a forno statico e gli ultimi 5 a modalità ventilata.
Sfornate la teglia con molta cautela e aspettate qualche minuto prima di sformare i nidi. 


Note: ricetta buonissima a giudizio unanime di tutta la famiglia, spazzolata in un battibaleno. E meno male che invece di 6 nidi ne sono venuti 8, così non abbiamo dovuto litigare per il bis!
L'unico problema è come tirarli fuori dalla teglia... io speravo di poter servire degli eleganti mini-gratin a forma di muffin e invece questo è risultato impossibile: bisogna arrangiarsi con un cucchiaio e i gratin un po' si spetasciano. Rachel sul libro mette soltanto la foto della teglia e non dei gratin sformati... ora ho capito perché!
Come dicevo nell'introduzione, provate la ricetta con un buon taleggio oppure anche con un camembert "maturo".
Sinceramente 200 g di pancetta mi sembravano troppi e ho dimezzato la dose, ma voi fate come volete :)))

Qui Rachel in persona personalmente mentre prepara la ricetta:

Ma chissà quali prelibatezze vi avranno preparato le mie compagne dello Starbooks?
Fatevi sorprendere da:
menu turistico con la "Soupe au pistou"
ale only kitchen col "Gratin de choufleur"
andante con gusto col "Soufflé au fromage"
araba felice... in cucina con il "Pain brié"
la apple pie di mary pie col "Sabayon aux Saint-Jacques"
la gaia celiaca con il "Poulet au citron et lavande"
le chat egoiste con le "Croque Madame muffins"






mercoledì 4 aprile 2012

Quiche di primavera

Ma perché prima di Pasqua (e Natale, ancora peggio...) gli impegni si moltiplicano a dismisura? Chi ha stabilito che bisogna organizzare pizzate, aperitivi, scambio di uova, cene, concerti e chi più ne ha più ne metta?? Sono cinque giorni che giro come una trottola e vado a letto all'una e - non avendo più l'età - sono d-i-s-t-r-u-t-t-a!!!

Perciò, ecco, vi tocca un post brevissimo. E spero che questa quiche primaverile mi dia un po' di sprint...

Quiche di primavera con piselli e ricotta


ingredienti per uno stampo a cerniera di 20 cm
per il guscio:
250 g di farina 00
130 g di burro leggermente salato e ammorbidito
1 tuorlo
poca acqua
per il ripieno:
3 uova codice "0"
4 cucchiai di ricotta vaccina
80 ml di latte
80 ml di panna fresca
200 g di piselli freschi sgranati
3 patate medie
una decina di foglie di menta
1 cipollotto
sale, pepe

Preparate il guscio.
Versate la farina in una ciotola, aggiungete il burro tagliato a pezzetti e lavorate con la punta delle dita finché otterrete tante briciole. Aggiungete il tuorlo d'uovo precedentemente sbattuto e poca acqua e lavorate con un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto ben amalgamato. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettete in frigorifero per un'ora.

Nel frattempo preparate il ripieno.
Pelate, lavate e tagliate a dadini le patate.
Sciacquate i piselli sgranati.
Riempite d'acqua una pentola, portatela a bollore e salate leggermente. Tuffatevi prima le patate e un minuto dopo i piselli. Scolate le verdure dopo 3 minuti e sciacquatele subito sotto l'acqua fredda per fermare la cottura.
Tagliate a rondelle finissime la parte bianca del cipollotto.
Lavate e asciugate la menta e tritatela finemente.

Sbattete le uova in una ciotola insieme al latte e alla panna. Salate un poco e pepate generosamente. Aggiungete la ricotta e mescolate brevemente. Infine aggiungete anche le verdure lessate, il cipollotto e la menta.

Imburrate abbondantemente lo stampo a cerniera.
Con il matterello infarinato e sopra un foglio di carta forno stendete l'impasto a circa 3-4 mm di spessore. Foderate lo stampo (se durante questa operazione la pasta dovesse rompersi non importa, potete tranquillamente "rattopparla" con le mani) e formate un bordo abbastanza alto.
Bucherellate la base in più punti con una forchetta e poi versate il ripieno nello stampo.
Cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 50 minuti, attivando la funzione ventilato nell'ultimo quarto d'ora.
Sfornate e lasciate raffreddare un po' prima di sformare la quiche.

E' ottima sia calda che tiepida e si può comodamente preparare anche per il giorno successivo. Bon appétit!


Con questa ricetta partecipo al contest "Trasformiamo la ricotta" di Assunta La Cuoca dentro e di Donatella del blog Fiordirosmarino.


lunedì 19 marzo 2012

L'ho rifatta! Insalata di patate al pesto

Domani scade un contest molto simpatico al quale ho deciso di partecipare al volo. Si chiama "Rimettiamole in pentola" e si tratta di riproporre una propria ricetta, scelta tra quelle postate nel primo periodo del blog, quando l’inesperienza - come dice Fabiola - la faceva da padrone!

Per non arrossire troppo non vado mai a rivedere i miei primi post... ma cercando una ricetta per il contest ne ho rivisti alcuni che mi hanno fatto tenerezza e mi hanno anche fatto capire che in questo anno e mezzo ho imparato molte cose, ho conosciuto tanti appassionati come me e soprattutto mi sono divertita un mondo!!

Ho scelto di riproporvi un'insalata di patate, che ho leggermente modificato dalla volta precedente utilizzando delle ottime olive verdi e del peperoncino piccante comperati a un banchetto pugliese. Il vecchio post lo trovate qui; più che migliorare la qualità delle foto (per me non c'è speranza, temo!), ho cercato di rendere più chiara la ricetta e il procedimento.
E chissà se questa volta avrò qualche commento in più? ;)))

Insalata di patate al pesto

ingredienti per 4 persone:
1 kg di patate
30 g di basilico fresco
20 g di pinoli + qualcuno per guarnire
fleur de sel
peperoncini piccanti sott'olio
una manciata di olive verdi grandi
olio evo

Lavate le patate e fatele lessare con la buccia in acqua leggermente salata. Sbucciatele ancora calde e schiacciatele grossolanamente con una forchetta.

Tagliate a pezzetti i peperoncini piccanti e a spicchi le olive.


Nel mixer frullate brevemente le foglie di basilico, i pinoli e l'olio evo. Poi aggiungete un pizzicone di sale.

Condite le patate con il pesto, aggiungete i peperoncini e le olive, mescolate delicatamente e guarnite con qualche pinolo.

Servite tiepido. Per una cena veloce si può accompagnare con uova sode o al tegamino.


Grazie Fabiola per questo amarcord!

venerdì 16 marzo 2012

PPP ovvero Pasta e patate con la provola (di Valeria)

"La cosa più goduriosa è la cremina, elemento essenziale per la riuscita del piatto."

Queste sono le parole di Valeria a presentazione di una specialità napoletana, la Pasta e patate con la provola, e mai descrizione fu più azzeccata! Non avevo mai mangiato questo piatto, ma già dagli ingredienti avevo capito che mi sarebbe piaciuto... e la cremina che si forma grazie alle patate è veramente, ma veramente irresistibile!!

La ricetta proviene dal blog "Murzillo Saporito" e già dal nome avrete capito che Valeria è una simpaticissima napoletana doc. E' lei la Recipe-tionist di questo mese, il che significa che tutti possono scegliere una delle sue ricette e riproporle. A dicembre, quando la Recipe-tionist ero io, Valeria aveva rifatto ben 3 delle mie ricette ed è quindi mio preciso dovere ricambiare :)))))

Qui trovate la ricetta da Valeria, io l'ho ripresa pari pari... mai avrei osato modificare una ricetta tradizionale napoletana! Anche se alla fine mi sono dimenticata di aggiungere il prezzemolo, dalla troppa la foga di voler assaggiare subito quella meraviglia fumante...

Pasta e patate con la provola


ingredienti per 3 persone affamate:
3 patate medie
mezza cipolla
4 pomodorini pachino
150 g di provola affumicata
230 g di pasta mista
prezzemolo
parmigiano grattugiato q.b.
brodo vegetale
sale, pepe, olio evo

Lavate e pelate le patate, poi tagliatele a tocchetti.

In una pentola di coccio fate rosolare la cipolla tritata in poco olio d'oliva, aggiungete le patate e fate rosolare per un paio di minuti. Mescolate spesso per non farle attaccare.

Aggiungete i pomodorini tagliati in 4 spicchi e coprite con del brodo vegetale. Lasciate cuocere a fuoco lentissimo per circa mezz'ora incoperchiando a metà.


Controllate di tanto in tanto la cottura, alla fine le patate dovranno essere molto morbide, dovranno quasi sciogliersi. A fine cottura aggiustate di sale e pepe e mescolate con un cucchiaio di legno schiacciando parte delle patate sul bordo del tegame, in modo da formare una crema.

La pasta (Valeria dice: "rigorosamente pasta mista!") viene cotta nello stesso tegame delle patate e non dovrà essere scolata. Quindi innanzitutto allungate con un po' d'acqua oppure un altro po' di brodo, quel tanto che basta per cuocere la pasta. Portate nuovamente a ebollizione, aggiustate di sale se necessario e buttate la pasta.

Un minuto prima del termine della cottura unite la provola tagliata a dadini, il parmigiano e il prezzemolo tritato e mescolate. Servite con altro parmigiano e pepe nero appena macinato.

'a fine d'o munno!!!


Con questa ricetta partecipo con grandissimo piacere al contest The Recipe-tionist di Flavia.

lunedì 3 ottobre 2011

E' festa con il Piatto Bandiera!

Questo post è per festeggiare il Tag der deutschen Einheit, la giornata che celebra la storica riunificazione delle due Germanie, avvenuta il 3 ottobre 1990. La divisione della Germania è stata per troppo tempo una ferita aperta nel cuore dei tedeschi. Quando, ancora ragazzina, vidi per la prima volta il muro di Berlino, guardavo incredula quella mostruosità, mi ci trovavo davanti eppure non riuscivo a crederci...

Certo la riunificazione ha portato con sé tantissimi problemi, economici, sociali, ambientali e gli Ossis -quelli dell'est- sono innegabilmente diversi dai Wessis -quelli dell'ovest-, ma sono certa che con le nuove generazioni queste differenze verranno superate. Due dei miei cugini hanno sposato meravigliose ragazze dell'est, quindi nella mia famiglia siamo già eine Nation!

Oggi in Germania è festa nazionale e desidero parteciparvi con un piatto che avevo postato tempo fa sul forum della Cucina Italiana. E' ispirato ai colori della bandiera e contiene le immancabili patate!!


L'orrenda foto (fatta in tempi pre-blog con il cellulare...) non rende giustizia a questo piatto, che regala sapori e consistenze diverse. Prometto che appena posso lo rifarò e lo fotograferò come si deve!

I colori della bandiera tedesca sono il nero, il rosso e l'oro (non il giallo, mi raccomando). Ecco la ricetta del mio Piatto Bandiera con le dosi rigorosamente ad occhio, giusto per smentire la precisione crucca...

Strato inferiore (gold):
Lavate e sbucciate alcune patate, tagliatele a dadini e fatele lessare in non troppa acqua nella quale avrete sciolto 1 o 2 bustine di zafferano e un po' di sale. Scolatele al dente e fatele intiepidire.

Strato intermedio (rot):
Sbucciate e togliete i semi ad alcuni pomodori ben maturi e tagliateli in dadolata. Fategli "fare l'acqua" in un colino, poi metteteli in una ciotola e conditeli con un po' d'olio, sale e pepe.

Strato superiore (schwarz):
Lessate del riso venere in acqua salata, scolatelo e fatelo intiepidire. Conditelo con una cucchiaiata di olio evo.

Prima di comporre la bandiera con l'aiuto di un coppapasta, decorate il piatto con olio evo mescolato a prezzemolo tritato.

Se lo fate un po' più grande, può essere un leggero secondo oppure se usate un coppapasta piccolo come il mio, è un perfetto antipasto.

Guten Appetit!

martedì 2 agosto 2011

Gratin Dauphinois (gratin di patate)

English recipe below

Voglia di cucinare? Poca...
Voglia di scrivere lunghi post?? Ummpff...
Voglia di vacanze??? Sììììììììììì!!!
Tanti blog hanno già chiuso i battenti per ferie, tanti di voi sono lontani dalla propria scrivania... insomma, la blogosfera langue. E io non vedo l'ora di andarmene per un po' da questa città, che fino a qualche anno fa d'agosto si svuotava piacevolmente, invece adesso mi sembra incasinata come sempre. Ieri pomeriggio (lunedì) sono andata a fare la spesa al super, pregustando l'aria condizionata e le corsie vuote tutte per me... Macché, c'erano famiglie intere con bambini piccoli che figuriamoci se volevano stare seduti nel carrello, coppie di anziani un po' sperduti piazzati sempre dove davano più intralcio, un clochard visibilmente alticcio che tutti cercavano di evitare, una signora peruviana piccolina che mi ha chiesto per ben 3 volte di prenderle per favore quella scatola, quella pasta, quel detersivo in alto sullo scaffale (non è che sia una stangona io, ma evidentemente le stavo simpatica) e anzi mi ha anche chiesto se lo yogurt che aveva in mano poteva andare bene per un bimbo di tre anni.... "ma certo signora, ormai è grande".
Evidentemente neanche la direzione del supermercato si aspettava tanta folla, perché gli scaffali erano piuttosto sguarniti e le casse aperte poche... insomma, una spesa da dimenticare...

Però sono riuscita a trovare delle patate bio buonissime, con le quali ho preparato un classico della cucina francese: il Gratin Dauphinois. Ci sono innumerevoli versioni, ma la ricetta più autentica è senza formaggio (perché coprirebbe il sapore delle patate) e inoltre prevede la cottura in forno a bassa temperatura. Anche Julia Child nel suo "Mastering the Art of French Cooking" propone questo gratin, però con l'aggiunta di formaggio svizzero, quindi nessuno vi vieta di aggiungere dell'emmenthal, del groviera o del parmigiano se vi piace. Comunque sappiate che così diventa un "gratin savoyard".

E' un contorno squisito, buono anche il giorno dopo.


ingredienti per 3:
mezzo chilo di patate
1 spicchio d'aglio
200 g di crème fraîche*
poco latte
burro q.b.
sale, pepe

*potete eventualmente sostituirla con panna liquida mescolata a yogurt bianco


Pelate le patate, lavatele, asciugatele e tagliatele a fettine sottili.


Tagliate in due lo spicchio d'aglio e strofinatelo all'interno di una pirofila (io ne ho usata una ovale lunga circa 24 cm), poi imburrate abbondantemente.
Mettete le patate a strati nella pirofila aggiungendo qualche fiocchetto di burro, salate e pepate.
Diluite la crème fraîche con un po' di latte e versatela sulle patate ricoprendole interamente. Aggiungete ancora un po' di burro, sale e pepe.


Infornate a 150°C per circa un'ora, finché si è formata una bella crosticina.



C'est facile, n'est-ce pas ?

serves 3:
500 g potatoes
1 clove garlic
200 g crème fraîche*
a bit of milk
butter
salt, pepper

*you may use a mix of whipping cream and plain yoghurt instead
 
Peel the potatoes, rinse them, dry them and slice them thinly.
 
Cut the garlic clove into two pieces and rub the inside of a baking dish (I've used an oval dish, approx. length 24 cm), then smear it generously with butter.
 
Spread the sliced potatoes in the dish in two layers, add some butter, salt and freshly ground pepper.

Dilute the crème fraîche with a bit of milk and pour it over the potatoes, covering them entirely. Add some more butter, salt and pepper.

Put the dish in the preheated oven at 150°C for about an hour, until it's nicely browned at the top.