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mercoledì 15 febbraio 2012

Starbooks: Uova di quaglia al tegamino su pane tostato con salsa olandese alla senape

Un titolo lunghissimo per una preparazione apparentemente semplice.
A vedere la (magnifica) foto sullo Starbook di questo mese, cioè "Uova" del grande chef Michel Roux, mi sono detta: bello, facile, veloce, praticamente una passeggiata. Invece... ho sporcato più pentole e tegamini per questo antipasto che per le lasagne alla bolognese!!
Comunque non spaventatevi: tutto sta nell'organizzare correttamente la tempistica che io, per la cronaca, ho cannato clamorosamente... Ma dagli errori non si può che imparare e quindi eccovi la ricetta spiegata nell'ordine che seguirò la prossima volta.

Con questo antipasto, presentato su dei bei piatti insieme alla sua eccellente salsa e a qualche fogliolina di insalata, farete assolutamente un figurone! Un consiglio spassionato? Raddoppiate le uova e le tartine: una a testa non basterà...

Uova di quaglia al tegamino (Michel Roux)

ingredienti per 6 persone:
2 fette di pane bianco (pancarrè senza crosta)
60 g di burro ammorbidito
1 cucchiaino di aceto di vino bianco
2 cucchiai di olio di arachidi (olio d'oliva)
sale, pepe macinato al momento
60 g di insalata valerianella (soncino)
6 uova di quaglia

per la salsa olandese alla senape:
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
1 cucchiaino di grani di pepe bianco schiacciati
4 tuorli
250 g di burro chiarificato
sale
succo di mezzo limone
75 ml di panna fresca
30 g di senape di Digione forte
sale


Prima di tutto preparate la salsa olandese:
In una casseruola dal fondo spesso mescolate l'aceto con 4 cucchiai di acqua fredda e i grani di pepe schiacciati (nota: se lascerete i grani di pepe un po' grossini, dopo dovrete filtrare la salsa, se invece li triterete più finemente questo passaggio non sarà necessario). Scaldate a fuoco medio, fate ridurre di un terzo e lasciate raffreddare completamente.

Nel frattempo fate sciogliere il burro chiarificato a fiamma bassissima, poi lasciatelo intiepidire.

Aggiungete i tuorli alla riduzione di aceto e mescolate con una frusta. Mettete la casseruola su una retina spargifiamma su fuoco bassissimo e continuate a sbattere avendo cura di toccare il fondo della casseruola con la frusta. Alzate la fiamma gradualmente in modo che la salsa si emulsioni poco per volta, diventando molto liscia e cremosa; non abbiate fretta, ci vorranno 8-10 minuti. Fate attenzione a che la salsa non superi mai i 65°C (io non ho avuto l'accortezza di usare il termometro e infatti mi si è rappresa... il sapore era ottimo, ma la consistenza non era quella giusta: la salsa deve risultare bella liscia e fluida!).
Fuori dal fuoco, continuando a sbattere con la frusta, versate a filo il burro chiarificato tiepido. Regolate di sale e in ultimo aggiungete il succo di limone. Passate la salsa attraverso un colino rivestito di garza per eliminare i grani di pepe (se occorre).

In una ciotola montate un poco la panna mantenendola fluida, quindi unite la senape e mescolate bene.
Incorporate il composto alla salsa olandese poco per volta. Aggiustate di sale e tenete da parte.

Preparate l'insalata:
Lavate e mondate l'insalata valeriana (alias soncino, songino, formentino; sul libro è chiamata mâche) e conditela con un'emulsione di aceto, olio, sale e pepe.

immagine dal web

Preparate le tartine:
Con un tagliapasta rotondo di 4 cm di diametro ricavate 6 dischi dal pane (io ne ho usato uno dentellato, ma anche liscio va benissimo). Tostateli sotto il grill, poi spalmateli da un lato con metà del burro ammorbidito. Teneteli al caldo nel forno tiepido (consiglio di scaldare in forno anche i piatti).


Preparate le uova:
Scaldate leggermente una padella antiaderente, ungetela con il burro restante (30 g) e quando sarà ben caldo fatevi scivolare dentro delicatamente le uova di quaglia sgusciate e cuocetele per circa 2 minuti a fuoco moderato. Togliete le uova dalla padella e rifilatele con lo stesso tagliapasta utilizzato per il pane.

E infine impiattate:
Mettete una tartina su ogni piatto riscaldato (con il lato imburrato verso l'alto, ça va sans dire) e metteteci sopra un uovo di quaglia. Coprite in parte le uova con la salsa olandese alla senape e mettete un'altra cucchiaiata nel piatto accanto alla tartina.
Sistemate qualche foglia di insalata dall'altro lato e servite subito.



Ho avuto difficoltà a seguire la ricetta sul libro poiché, per ovvie e giuste ragioni, non è spiegato tutto in sequenza come ho fatto qui. Bisogna saltare da un capitolo all'altro: la ricetta delle uova di quaglia infatti si trova a pagina X, mentre la salsa olandese a pagina Y e la versione senapata a pagina Z. Mettere tutto insieme non è facilissimo, ma ora ho capito come fare e sicuramente la prossima volta la mia salsa olandese verrà a meraviglia :)

Avete già visto cosa vi hanno preparato le mie colleghe dello Starbooks? Su Menu Turistico trovate sia l'Omelette thai con gamberetti che le Uova strapazzate "Magda" su pane fritto, da Andante con Gusto una Frittata di zucchine e pomodorini confit e da La Apple Pie di Mary Pie le Uova strapazzate in nidi di patatine con uova di salmone. Niente male eh?

A la prochaine !

mercoledì 8 febbraio 2012

Sformatini di parmigiano e fontina (Michel Roux)

Rieccoci con un nuovo Starbooks da sperimentare per il fantastico progetto di Menu Turistico. Il mese scorso avevamo spulciato tra le pagine di un libro dedicato alle castagne (eccolo qui) scritto da autori vari. Questa volta invece abbiamo scelto uno chef celeberrimo e pluristellato: Michel Roux e il suo libro dedicato alle uova.

Di questa interessante opera vi dirà tutto Alessandra, io invece passo a darvi la ricetta che oggi ho provato per voi. Metto le mani avanti e vi dico subito che sul libro la foto degli sformatini non c'è; quindi non so se i miei corrispondono esattamente a quelli preparati da Roux... Comunque, non osando sfidare l'operato di questo grandissimo chef, ho cercato di seguire alla lettera la sua ricetta e mi sono venuti così:

Sformatini di parmigiano e fontina


ingredienti per 6 persone:
2 uova medie, possibilmente biologiche o da allevamento a terra
100 ml di panna
200 ml di panna densa
100 g di fontina grattugiata
30 g di parmigiano grattugiato
sale e pepe macinato al momento
un pizzico di noce moscata grattugiata al momento
20 g di burro ammorbidito

Faccio subito una considerazione: mi sono chiesta cosa fossero, nello specifico, la "panna" e la "panna densa". Non riuscendo a darmi una risposta, ho pregato Alessandra di controllare la versione originale in inglese (che lei per fortuna possiede!): dunque una è la light cream e l'altra la heavy cream. La differenza tra le due sta semplicemente nella percentuale di grassi, dove la heavy cream corrisponde alla nostra panna fresca normale.
Visto che la panna light non mi piace molto, ho utilizzato 300 ml di panna fresca. E ho sbagliato, perché gli sformatini sono risultati un po' troppo "grassi" (per il mio gusto, mentre il marito ha gradito molto). La prossima volta proverò a mettere una parte di yogurt, che secondo me ci starebbe benissimo.

Sgusciate le uova in una ciotola grande, sbattetele leggermente con una forchetta, poi aggiungete i due tipi di panna (light + normale o yogurt + normale o quello che volete voi) e sbattete fino a ottenere un composto omogeneo. Incorporate i formaggi e insaporite con pochissimo sale e quanto pepe volete. (Del pizzico di noce moscata, elencato negli ingredienti, non c'è traccia nella ricetta. Io l'ho semplicemente aggiunto al composto insieme a sale e pepe.)


Scaldate il forno a 160°C.
Portate a bollore dell'acqua.
Ungete 6 cocottine di circa 8 cm di diametro e 4 cm di profondità con il burro ammorbidito e spolverate con un po' di sale e di pepe. Distribuite il composto a base di uova nelle cocottine.

Mettete le cocottine in una pirofila o una teglia rivestita di carta da forno. Versate nella pirofila dell'acqua bollente, in modo da arrivare a metà delle pareti delle cocottine (bagnomaria):



Infornate e controllate la cottura dopo 15-20 minuti: gli sformatini dovrebbero essere solidi lungo i bordi ma piuttosto "tremolanti" al centro (nel mio forno ci sono voluti 25 minuti). Togliete le cocottine dal bagnomaria e lasciatele raffreddare su una griglia.


Servite gli sformatini nelle cocottine appoggiate sui piatti.
Sono più buoni freddi, ma non gelati. Confermo, a temperatura ambiente sono ottimi e sono quindi perfetti da fare in anticipo. Consiglio di servirli insieme a una baguette o a fette di pane tostato.

Dice ancora Michel Roux: Per un brunch o un buffet estivo, preparate uno sformato unico in una pirofila, lasciandolo in forno 15 minuti in più, e servitelo con un'insalata.

Guido Tommasi Editore

E adesso correte a vedere cosa vi hanno preparato le mie colleghe di Starbooks! Patty con le sue gustosissime uova in camicia "alla Braccio di Ferro", Ale con delle uova barzotte mooolto chic, Cristina con delle strepitose uova in camicia su tortine di cipolle e naturalmente l'altra Ale con la presentazione del libro e delle mini-uova imperdibili.

Mercoledì prossimo vi aspetta un altro antipasto molto, molto carino...

venerdì 27 gennaio 2012

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio... auguri Ale!!


Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio,
  ego me baptizzo contro il malocchio.
  Puh! Puh!
  E con il peperoncino e un po' d'insaléta
  ti protegge la Madonna dell'Incoronéta;
  con l'olio, il sale, e l'aceto
  ti protegge la Madonna dello Sterpeto;
  corrrrrno di bue, latte screméto,
  proteggi questa chésa dall'innominéto;
e con un uovo e un po' di funghi
ti protegge la Madonna... dei Nibelunghi!!


Per quelli che non l'avessero capito, questi auguri scaramantici sono per la nostra grandiosa, fantastica, unica, inimitabile e vulcanica Alessandra di Menu Turistico!
Tutti insieme abbiamo voluto farle una sorpresa e oggi tanti blog amici le dedicano una ricetta portafortuna. Eh già, perché lei pensa che il suo compleanno le porti sfortuna... ma si può?
La lista è lunga... andate un po' a sbirciare qua da Eleonora, Stefania cardamoma, Annalù e Fabio, Stefania P. e S., Mapi, Flavia, Cristina G., Mai, Emanuela, Patty, Giulia, Loredana, MarioAle ginestra, Greta, Muscaria, Simonetta, Roby, Ale per tante e tante affettuose ricette antijella!

La mia non-ricetta non può e non vuole competere con le meravigliose creazioni che vedrete negli altri blog... Per assoluta mancanza di tempo questo quadrifoglio è stato cucinato e fotografato al volo, ma ci tenevo troppo a fare questa sorpresa a Ale :)
E, tutto sommato, è stato un degno pranzetto...

Frittatina portafortuna con champignon e bacon

ingredienti per una persona:
un uovo codice "0"
un cucchiaio di crème fraîche (o panna fresca)
una cucchiaiata di parmigiano grattugiato
sale, pepe
burro
prezzemolo
una fetta di bacon
champignon a piacere
uno spicchio d'aglio

In una ciotola sbattete l'uovo insieme alla crème fraîche, al parmigiano, sale e pepe.
In una padella fate sciogliere il burro e versateci l'uovo sbattuto (io ho usato uno stampo in silicone apposito per fare la forma del quadrifoglio). Girate la frittatina e cuocetela anche dall'altro lato.

Scaldate la fetta di bacon in una padellina antiaderente (senza aggiungere grassi) finché diventa croccante.

Affettate gli champignon e cuoceteli a fuoco vivace insieme allo spicchio d'aglio.

Componete il piatto e decorate la frittatina con prezzemolo tritato.

martedì 19 luglio 2011

Uovo in cocotte su fonduta di porri

Ovviamente l'ho già finito.
L'ho divorato.
Le sue 428 pagine non sono durate neanche lo spazio di un weekend.
E' bellissimo! E' geniale!! E' intrigantissimo!!! Un finale imprevedibile.
Naturalmente sto parlando dell'ultimo libro della scrittrice francese Fred Vargas. Questa autrice, che è una archeozoologa specializzata in medievistica e il cui vero nome è Frederique Audouin-Rouzeau (meglio lo pseudonimo, decisamente!), me l'aveva fatta conoscere anni fa la maestra delle elementari di mia figlia, la mitica Maestra Mara. Ci eravamo scambiate opinioni sui nostri rispettivi libri preferiti e lei mi aveva, tra l'altro, consigliato di leggere Parti in fretta e non tornare. "Già il titolo da solo merita!" mi disse la maestra e infatti fu il primo dei libri da lei consigliati che comprai. Da allora sono diventata una vera fan e ho letto tutti i romanzi e gli scritti della Vargas. L'unico che mi manca è La verité sur Cesare Battisti, nel quale lei prende le difese del noto personaggio e che sarei molto interessata a leggere. Mi incuriosisce che una donna intelligente e acuta come la Vargas difenda quello che in Italia è da tutti ritenuto un terrorista, ma purtroppo quest'opera non è mai stata tradotta. Quando lo troverò in francese, cercherò di leggerlo...

In onore della Francia e del commissario Adamsberg dunque oggi vi propongo un piatto che immediatamente fa pensare alla cucina d'oltralpe: l'uovo in cocotte. E' un secondo facile, veloce, economico, delizioso. Vi devono piacere i porri, però...


ingredienti per 1 cocotte:
un uovo codice "0"
un porro
2 cucchiai di vino bianco
1 cucchiaio di panna fresca
mezzo cucchiaino di curry
zucchero di canna
peperoncino in polvere
poco burro
sale

Mondate e lavate il porro e tagliate a rondelline la parte bianca.
In un pentolino fate sciogliere una noce di burro, aggiungete il porro, il vino bianco, una cucchiaiata di acqua, il curry, il sale e un pizzico di zucchero di canna. Mescolate, coprite e fate stufare a fuoco molto basso per una ventina di minuti. Fuori dal fuoco aggiungete la panna fresca.

Imburrate la cocotte. Versatevi i porri stufati, sgusciateci sopra l'uovo e spolverizzate con il peperoncino.

Mettete la cocotte all'interno di una teglia in cui avrete versato un poco d'acqua e cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 15 minuti (o poco più se desiderate l'uovo più cotto).


Da accompagnare assolutamente con una baguette, con la quale farete la "scarpetta"!

Bon appétit !