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martedì 5 novembre 2013

Crocchette velocissime di fagioli (una ricetta scopiazzata!)

Belli i tempi in cui potevo aggiornare il blog più spesso, raccontarvi un po' di fatti miei, partecipare a qualche contest... nix, finito, stop!!!

Per il momento dovete accontentarvi di una ricetta velocissima e sfacciatamente scopiazzata dalla cara Stefania, alias L'Araba felice, che è sempre una garanzia quando si tratta di soluzioni "furbe"... e buone!

Stefania le prepara con i ceci, io le ho provate anche con i fagioli e qualche erbetta mista raccolta al momento sul mio balcone e sono venute perfette. Ecco a voi un secondo vegetariano che farà la felicità di tutti e farà apprezzare i legumi anche ai bambini: garantito!

Crocchette di fagioli
una variazione da Everyday Food di Martha Stewart
 

ingredienti per ca. 8 polpette:
280 g di fagioli borlotti lessati (anche in scatola)
1 cucchiaio abbondante di erbe miste a piacere:
prezzemolo, menta, timo, origano, dragoncello
un uovo intero codice "0"
70 g di farina 00
un cucchiaino ca. di sale
un pizzicone di peperoncino (facoltativo)
olio d'oliva
succo di limone e ancora un po' di prezzemolo, per servire

Mettete i fagioli ben scolati nel robot da cucina insieme alle erbe. Frullate brevemente a impulsi (non deve diventare un impasto).
Unite quindi l'uovo intero, la farina, il sale ed eventualmente il peperoncino.
Frullate di nuovo molto brevemente e sempre a intermittenza, altrimenti il composto diventa troppo molle. Risulta comunque un composto morbido: con le mani infarinate formate otto crocchette leggermente appiattite.


In una padella dal fondo spesso scaldate qualche cucchiaiata di olio d'oliva, poi cuocetevi le crocchette qualche minuto per parte finché avranno una crosticina ben dorata.
Servite spruzzate con del succo di limone e guarnite con un po' di prezzemolo tritato.


Siamo a novembre, ma sul mio balconcino, oltre alle erbe usate per queste crocchette, fiorisce ancora qualche piantina e - incredibile ma vero - è maturata anche una fragola... gnam!!

martedì 19 luglio 2011

Uovo in cocotte su fonduta di porri

Ovviamente l'ho già finito.
L'ho divorato.
Le sue 428 pagine non sono durate neanche lo spazio di un weekend.
E' bellissimo! E' geniale!! E' intrigantissimo!!! Un finale imprevedibile.
Naturalmente sto parlando dell'ultimo libro della scrittrice francese Fred Vargas. Questa autrice, che è una archeozoologa specializzata in medievistica e il cui vero nome è Frederique Audouin-Rouzeau (meglio lo pseudonimo, decisamente!), me l'aveva fatta conoscere anni fa la maestra delle elementari di mia figlia, la mitica Maestra Mara. Ci eravamo scambiate opinioni sui nostri rispettivi libri preferiti e lei mi aveva, tra l'altro, consigliato di leggere Parti in fretta e non tornare. "Già il titolo da solo merita!" mi disse la maestra e infatti fu il primo dei libri da lei consigliati che comprai. Da allora sono diventata una vera fan e ho letto tutti i romanzi e gli scritti della Vargas. L'unico che mi manca è La verité sur Cesare Battisti, nel quale lei prende le difese del noto personaggio e che sarei molto interessata a leggere. Mi incuriosisce che una donna intelligente e acuta come la Vargas difenda quello che in Italia è da tutti ritenuto un terrorista, ma purtroppo quest'opera non è mai stata tradotta. Quando lo troverò in francese, cercherò di leggerlo...

In onore della Francia e del commissario Adamsberg dunque oggi vi propongo un piatto che immediatamente fa pensare alla cucina d'oltralpe: l'uovo in cocotte. E' un secondo facile, veloce, economico, delizioso. Vi devono piacere i porri, però...


ingredienti per 1 cocotte:
un uovo codice "0"
un porro
2 cucchiai di vino bianco
1 cucchiaio di panna fresca
mezzo cucchiaino di curry
zucchero di canna
peperoncino in polvere
poco burro
sale

Mondate e lavate il porro e tagliate a rondelline la parte bianca.
In un pentolino fate sciogliere una noce di burro, aggiungete il porro, il vino bianco, una cucchiaiata di acqua, il curry, il sale e un pizzico di zucchero di canna. Mescolate, coprite e fate stufare a fuoco molto basso per una ventina di minuti. Fuori dal fuoco aggiungete la panna fresca.

Imburrate la cocotte. Versatevi i porri stufati, sgusciateci sopra l'uovo e spolverizzate con il peperoncino.

Mettete la cocotte all'interno di una teglia in cui avrete versato un poco d'acqua e cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 15 minuti (o poco più se desiderate l'uovo più cotto).


Da accompagnare assolutamente con una baguette, con la quale farete la "scarpetta"!

Bon appétit ! 

sabato 2 luglio 2011

Frittata "Oggi Non è Giornata"

Oggi non è giornata, siete avvisati.
Del mio umore nero ne hanno già fatto le spese, in ordine cronologico, il gatto Mico, la figlia e il marito. Mico perché mi ha fatto inciampare in cucina, mai che si tolga dai piedi quella palla di peli. La figlia perché a mezzogiorno suonato e dopo averla chiamata enne volte non si alzava. Il marito perché è venuto a fumare il suo sigaro puzzolente sul balcone proprio quando mi stavo godendo i miei cinque minuti di relax e io il fumo proprio non lo sopporto, ecco.
Il fatto è che ci sono due cose che odio e che mi fanno irrimediabilmente "inversare": una è il cambio del guardaroba e l'altra è lo sbrinamento del frigorifero. Al cambio dell'armadio grazie al cielo per qualche mese non devo più pensare, ma stamattina ho svuotato, sbrinato, smontato, pulito e tentato di rimontare il frigo: non potevo più rimandare pena una visita ispettiva dell'Asl.
Al progettista del mio frigorifero hanno sicuramente fischiato le orecchie. Ma si può, dico io, fare degli sportelli tutti pieni di angoli, angolini e angoletti che sono innanzitutto difficili da smontare e poi ancora più difficili da pulire? E che dire dei ripiani che ci vuole una laurea in fisica quantistica per rimetterli al loro posto??
Comunque, dopo aver superato diverse crisi isteriche, sono soddisfatta e ho finalmente un frigorifero bello pulito e ordinato. Naturalmente ho anche trovato diversi resti e ingredienti in scadenza e, complice la pochissima voglia di cucinare, non ho saputo far di meglio che una banalissima frittata.
Che però capita a fagiolo, perché è in scadenza anche il contest de La Fata Golosa "Bastan poche briciole", al quale partecipo molto volentieri. Avrei voluto poeticamente chiamarla Frittata della Fata, ma mi si è anche bruciacchiata un po' e quindi non può che essere la Frittata Oggi Non E' Giornata!


ingredienti per 3 persone:
3 uova codice "0"
6 o 7 zucchine novelle
1 carota media
un resto di fontina (io 50 g)
un mini philadelphia
finocchietto selvatico
sale, pepe, olio evo

Grattugiate la carota. Tagliate le zucchine a rondelle. Fate cuocere le verdure in una padella antiaderente con un po' di olio d'oliva.
In una ciotola sbattete le uova insieme a sale e pepe, il finocchietto sminuzzato, la fontina tagliata a dadini piccoli e il philadelphia. Versate sulle verdure senza mescolare.
Fate cuocere la frittata da un lato, giratela con l'aiuto di un coperchio, aggiungete un poco di olio e cuocetela anche sull'altro lato.



Arrivederci al prossimo post... prometto ricetta, foto e umore migliori!!
:-)

lunedì 16 maggio 2011

Sweet Salad con feta croccante e... un marito originale

Può il marito di una foodblogger chiedere al ristorante un "carpaccio ben cotto"??? Ovviamente sì, se il marito è il mio e se prima si è sottoposto alla degustazione di diversi bicchieri di vino! Non contento, dopo questa felicissima uscita ("mi son confuso con la tagliata" dirà poi), ha ripreso la cameriera colpevole di non avergli portato abbastanza velocemente l'antipasto, che invece gli altri avevano già avuto: "E iiiiiio??" l'ha apostrofata con il suo vocione che l'han sentito fino in piazza del Duomo... Purtroppo non potevo fare finta di non conoscerlo, visto che era seduto vicino a me, e volentieri mi sarei scavata una buca che in confronto il pozzo di San Patrizio è niente!
Ancora non mi era passata l'arrabbiatura per le figure di cui sopra, quando facendo il cambio del suo guardaroba (lo ammetto: è bravissimo, se lo fa da solo!) gli capita in mano un pacchetto avvolto in carta natalizia. "Tesoro, guarda cosa ho trovato, credo sia per te." Un pacchetto natalizio a maggio? Nell'armadio?? Lo scarto e cosa trovo? Peccati di gola di Luca Montersino!!!!!! Me l'aveva comprato per Natale e si era scordato di darmelo... Bè, l'avrete già capito, l'ho subito perdonato...


Per addolcirmi ulteriormente, mi sono preparata questa Sweet Salad accompagnata da feta croccante. E' un veloce e ottimo piatto unico perfetto per la pausa pranzo.
(ricetta liberamente tratta da essen&trinken)


ingredienti per 2 persone:
1 cespo di scarola
1 mango maturo
1 grappolino di uva bianca senza semi
il succo di un lime
4 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di miele d'acacia
fleur de sel q.b. (o sale comune)
peperoncino in polvere q.b.
200 g di feta
1 uovo codice "0"
farina, pangrattato
burro chiarificato

Mondate, lavate, asciugate la scarola e tagliatela a striscioline.
Sbucciate il mango e tagliate la polpa a dadini.
Mettete la scarola e il mango in un'insalatiera e aggiungete i chicchi d'uva lavati.

Preparate il condimento: in un vasetto di vetro mettete il succo del lime, l'olio, un cucchiaio di acqua, il miele, il sale e il peperoncino, chiudete ermeticamente e scuotete per amalgamare bene gli ingredienti.


Tagliate la feta a cubotti e passateli prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e infine nel pangrattato.
Scaldate il burro in un padellino e doratevi i cubotti di feta circa 2 minuti per lato. Tamponate con carta da cucina.
Condite l'insalata con l'emulsione preparata e servite immediatamente con la feta.


Con questa insalata partecipo molto volentieri alla raccolta di Eleonora del blog Burro e Miele.

venerdì 25 marzo 2011

Medaglioni di ceci

Oggi un post veloce veloce (con delle foto un po' così) prima di partire per il weekend... Si tratta di un secondo piatto perfetto per i vegetariani e per i bambini che solitamente non mangiano i legumi: con questa salsina allo yogurt oppure con il classico ketchup piacerà di sicuro!


ingredienti per ca. 10 medaglioni:
250 g di ceci lessati
1 fetta di pancarré
1 uovo
mezzo spicchio d'aglio (se piace)
una cucchiaiata di parmigiano grattugiato
pangrattato q.b.
1 cucchiaino di senape
maggiorana
sale, pepe
per la salsina:
un vasetto di yogurt bianco
un cucchiaio di olio evo
un po' di succo di limone
erba cipollina
sale, pepe

Scolate i ceci dal loro liquido di conservazione.
Tagliate il pancarré a cubetti.
Mettete i ceci nel mixer insieme al pancarré, all'uovo intero, allo spicchio d'aglio, al parmigiano, alla senape e insaporite con un bel pizzicone di maggiorana. Frullate per pochi minuti, poi aggiustate di sale e pepe. Se il composto risultasse troppo morbido, aggiungete del pangrattato.
Con le mani formate dei piccoli medaglioni (i miei hanno un diametro di circa 5 cm e sono spessi 2 cm).


Preparate la salsina: in una ciotola amalgamate bene lo yogurt con il succo di limone, l'olio extravergine d'oliva, il sale, il pepe e qualche stelo di erba cipollina tagliuzzato finemente. Mescolate bene.

Ungete leggermente d'olio una bistecchiera, fatela riscaldare bene e cuocetevi i medaglioni alcuni minuti per lato.
Serviteli immediatamente insieme alla salsina allo yogurt o con il ketchup.
Buon weekend!


Con questa ricetta partecipo allo yogurtoso contest di Silvi's Kitchen!

sabato 15 gennaio 2011

Involtini vegetariani con salsa di noci

Cavoli & Co. a casa mia non è che vadano proprio per la maggiore... Quando ho annunciato il tema del nuovo mt challenge di gennaio, e cioè gli Involtini di Verza proposti dalla bravissima Mapi vincitrice della scorsa edizione, mia figlia ha tentato un "ma non è che devi partecipare per forza, no?" Ecccertochesì, che bisogna partecipare! Ormai sono totalmente mtc-addicted, ecchecavolo...

Quindi ieri sera mi sono cimentata dopo aver meditato lungamente sulla ricetta. Non ho una versione di famiglia collaudata, la mia bibbia Le ricette regionali italiane e altri libri non mi sono di grande aiuto, in rete non trovo nulla che mi ispiri veramente, copiare le splendide idee dei concorrenti precedenti ovviamente no... Decido per degli involtini vegetariani, nella speranza che la figlia ne assaggi almeno uno. Speranza che si affievolisce assai quando, aprendo la porta di casa, le sue prime parole sono: "Che PUZZA!!!" Poi lo sguardo le cade sulla verza e rincara la dose: "Sembra un cervello!" Siccome lei ha sempre avuto una fantasia superiore alla mia, non mi stupisco più di tanto e non replico. Anche il marito ci mette del suo, quando entrando in cucina con espressione meravigliata esclama: "Ma allora è da QUI che arriva questo odore! sembra di essere in una fogna di Shanghai!" Stoicamente faccio finta di non sentire e proseguo imperterrita la preparazione dei miei Involtini vegetariani con salsa di noci:


ingredienti per 12 involtini:
12 foglie di verza
500 gr di patate
300 gr di zucca già mondata
1 mela golden
1 uovo
5 cucchiai di grana grattugiato
noce moscata, sale, pepe
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio evo
per la salsa:
150 gr di noci sgusciate e pelate
100 gr di ricotta
1 fetta di pancarré
mezzo spicchio d'aglio
latte q.b.
olio evo, sale

Sbollentate le foglie di verza per qualche minuto, poi tuffatele in acqua e ghiaccio per fermare la cottura e mantenere il colore. Scolatele e mettetele ad asciugare su uno strofinaccio pulito.
Lessate le patate, poi sbucciatele e riducetele in purè con lo schiacciapatate. Aggiungete 3 cucchiaiate di grana, una generosa grattata di noce moscata, un uovo intero, sale, pepe e amalgamate bene.
Tagliate la zucca a dadini e cuocetela a vapore. Passate anch'essa allo schiacciapatate, aggiungete 2 cucchiaiate di grana, sale, pepe e amalgamate bene.
Sbucciate la mela e grattugiatene la polpa.
Posizionate al centro di ogni foglia prima un po' di mela grattugiata, poi del purè di patate e sopra il purè di zucca. Richiudete a involtino e fermate con spago da cucina.


In una padella capiente che contenga gli involtini in uno strato solo mettete due cucchiaiate d'olio e due di acqua, emulsionate e fate scaldare.
Adagiate gli involtini nella padella, rosolate per alcuni minuti su entrambi i lati facendo prendere colore, e infine sfumate con il vino bianco.
Coprite parzialmente con un coperchio e cuocete per circa 20 minuti a fuoco dolce, rigirando ogni tanto con delicatezza gli involtini.
Nel frattempo preparate la salsa: mettete nel mixer le noci, la ricotta, una fetta di pancarré senza crosta, mezzo spicchio d'aglio, olio, sale e latte quanto basta a ottenere una salsa fluida. Azionate il mixer per qualche minuto, eventualmente aggiungete ancora latte e aggiustate di sale.
Togliete gli involtini dalla pentola. Versate la salsa sul fondo del piatto, adagiatevi sopra gli involtini e servite subito.



Volete sapere com'è finita? La figlia ne ha graziosamente mangiato uno (tutto, per intero, senza dire bleah ed è già un successo...), il marito ne ha spazzolati 5.
Buon weekend!

venerdì 26 novembre 2010

Spezzatino di seitan... alla cacciatora (mtc)

Questo mese passo, questo mese passo, questo mese passo... è un mantra che mi ripeto da quando è stata comunicata la ricetta dell'mt challenge di novembre: il coniglio alla cacciatora di Ginestra. Cucino molto raramente la carne (come si può dedurre anche da questo blog), ho una figlia vegetariana, per me il coniglio è un animale da compagnia e stop e dunque sono stata lì lì per rinunciare al contest. Poi -colpo di scena- la giuria ha decretato che "per casi particolari la sostituzione del coniglio è ammessa". E allora questo spezzatino di seitan alla cacciatora non ve lo toglie nessuno! Diciamo che il seitan non lo si caccia :-) ma siccome ho già sostituito l'ingrediente principale, volevo almeno mantenere il procedimento della ricetta originale...
Il risultato è stato più che dignitoso, ma soprattutto Cecilia ha potuto dire: "Mamma, non sarà il tuo piatto migliore, ma stasera abbiamo salvato un coniglio!"


ingredienti per 3 persone:
300 g di seitan naturale 
1 cuore di sedano
1 carota 
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
300 ml di vino rosso secco
1 manciata di olive verdi toscane
2 chiodi di garofano
2 foglie di alloro
3 bacche di ginepro
pepe in grani
2 o 3 rametti di timo
1 rametto di origano fresco
1 rametto di rosmarino
capperi dissalati
1 tazza di brodo vegetale
2 cucchiaiate di concentrato di pomodoro
sale, olio evo


Tagliate il seitan a pezzi regolari e mettetelo in un recipiente abbastanza capiente, aggiungete tutti gli aromi (rosmarino, origano, timo, chiodi di garofano, bacche di ginepro, pepe in grani, lo spicchio d’aglio e le foglie di alloro) e ricoprite interamente con il vino. Lasciate marinare per circa un'ora.


Nel frattempo preparate il soffritto: pulite e tagliate a pezzettini il sedano e la carota, tritate finemente la cipolla e fate rosolare il tutto a fuoco bassissimo in mezzo bicchiere d’olio evo. Infine aggiungete le olive intere (così faceva sempre mia nonna toscana) e i capperi.

Trascorso il tempo per la marinatura, asciugate e infarinate ogni singolo pezzo di seitan e mettetelo in una pentola in cui avrete fatto scaldare un po' d’olio. Quando tutti i pezzi sono ben rosolati, unite il soffritto e 2 cucchiaiate di concentrato di pomodoro sciolte nel brodo caldo. Salate e lasciate cuocere a fuoco basso finché la salsa sarà ben addensata.