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sabato 19 maggio 2012

Caviale di zucchine e crema di Parmigiano (Recipe-tionist)

Lo so, lo so... sul bellissimo blog di Annalù e Fabio, alias gli Assaggi di Viaggio, ci sono dei dolci strepitosi. Mentre Fabio si diletta magistralmente con la fotografia e sforna a getto continuo irresistibili giochi di parole, Annalù è una fedele seguace della "SM". Cos'è la SM?? Ma la setta montersiniana, no?! E dunque ho detto tutto sulle sue capacità pasticcifere...
Siccome loro sono gli Recipe-tionist di questo mese, avrei forse dovuto riproporre una torta, dei macarons, dei babà, un budino, dei croissant e chi più ne ha più ne metta, eppure mi sono lasciata incantare da una semplice verrine salata, tratta da una ricetta di José Maréchal, lo chef del famoso bistrot parigino "Café Noir".

Complici di questa scelta sono stati gli ingredienti: delle freschissime zucchine novelle con il fiore acquistate al mercato e un enorme pezzo di parmigiano (buono all'ennesima potenza!) regalatoci qualche giorno fa da nostri cari amici di Parma.

La ricetta originale la trovate qui da Fabio e Annalù. L'unico mio cambiamento è stato sostituire il cumino in polvere con la maggiorana.

Caviale di zucchine e crema di Parmigiano, di José Maréchal


ingredienti per 4 bicchierini:
per il caviale di zucchine
una decina di piccole zucchine novelle
2 prese di maggiorana tritata
poco sale
pepe
1/2 cucchiaino di zucchero
1 spicchio d'aglio
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
per la crema di formaggio
20 cl di panna fresca
100 di parmigiano
per guarnire
fiori di zucca
pepe di mulinello

Preparate il caviale di zucchine (solo un francese poteva trovare un nome così chic per questa "zucchinata"...!!): tagliate le zucchine a rondelle, cuocetele al vapore o in acqua bollente salata per 2 minuti o poco più, scolatele e passatele subito sotto l'acqua fredda per fermare la cottura. Scolatele ancora, poi schiacciatele con la forchetta (o, se vi viene più facile, tritatele finemente con un coltello).
Aggiungete la maggiorana, il sale e il pepe, lo zucchero, il rametto di rosmarino legato con uno spago (così non perderà gli aghetti), l'aglio in camicia e l'olio d'oliva.
Rimettete nella casseruola e terminate la cottura a fuoco basso per 2-3 minuti.
Mescolate bene in modo da ottenere un composto omogeneo, eliminate l'aglio e il rosmarino e lasciate raffreddare in luogo fresco.


Preparate la crema di parmigiano: tagliate il formaggio a pezzetti (io l'ho grattugiato) e mettetelo in una piccola casseruola con la panna fresca. Scaldate a fuoco bassissimo, mescolando di continuo per far sciogliere il formaggio e far ridurre la crema senza che si attacchi.
Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire.

Nel frattempo tagliate a striscioline alcuni fiori di zucca e friggeteli in un velo d'olio finché diventano croccanti.

Montate le verrines: riempite i bicchieri con il composto di zucchine fino a 2/3. Con molta cura versateci sopra la crema di parmigiano. Decorate con i fiori di zucca fritti e una macinata di pepe.

Semplice e buonissimo! Attenzione soltanto a non salare troppo le zucchine, poiché la crema di parmigiano è già molto sapida.

E anche questo mese partecipo al The Recipe-tionist della mitica Flavia!






sabato 19 novembre 2011

Verrines di baccalà e ceci (mtc)

Il baccalà.
Proprio il baccalà doveva essere la ricetta dell'MTChallenge di questo mese...
Accidenti, io non l'ho mai cucinato!!
Mangiato sì, moltissime volte e quasi sempre a Pontremoli. Innanzitutto da mia zia Luciana, cuoca formidabile, che prepara un baccalà con i ceci da leccarsi i baffi. E poi le deliziose frittelle di baccalà della rustica trattoria Bacciottini (assaggiatele assolutamente, se passate da Pontremoli!).
Pur piacendomi, chissà perché non ho neanche mai pensato di comprare un baccalà, né tantomeno di impuzzolentare la mia cucina cucinandolo...
Ma l'MTC è l'MTC e quindi mi sono buttata a capofitto anche in questa nuova esperienza.
La sfida è il baccalà alla livornese proposto dalla bravissima Cristina.

Livorno.
Per me Livorno vuol dire tre cose:
1) il Teatro Goldoni, dove per motivi di lavoro ogni tanto vado a vedere un'opera
2) il Porto, da dove ogni anno parte il nostro traghetto per la Sardegna
3) il cacciucco!
Non molto vero? Però le spiegazioni e annotazioni storiche di Cristina sono chiare che più chiare non si può, la ricetta non mi sembra difficile, ho trovato addirittura dei "cuori di baccalà" già dissalati, spinati e tagliati (santa esselunga...) e quindi voilà un saporito antipasto, le Verrines di baccalà e ceci:



ingredienti per 6 bicchieri:
per la crema di ceci:
150 g di ceci lessati
2 cucchiai del loro liquido di governo
3 cucchiai di olio evo toscano
2 cucchiaini di yogurt al naturale
qualche aghetto di rosmarino
sale, pepe
per la salsa di pomodoro:
200 g di polpa di pomodoro
1 spicchio d'aglio
poco olio evo toscano, sale
per il baccalà:
200 g di baccalà dissalato
1 piccola patata lessa (100 g circa)
1 spicchio d'aglio
100 ml di latte
olio evo toscano
pepe
per guarnire:
prezzemolo tritato
crostini di pane

1° strato:
Preparate la crema di ceci frullando insieme tutti gli ingredienti.

2° strato:
In un padellino fate rosolare in poco olio uno spicchio d'aglio schiacciato, poi aggiungete la polpa di pomodoro e fate asciugare bene la salsa. Togliete l'aglio e salate.

3° strato:
Rosolate leggermente l'aglio sbucciato in 3 cucchiai d'olio, aggiungete il baccalà tagliato a pezzetti e cuocete a fuoco vivace per circa 10 minuti, finché inizia a colorirsi. Unite la patata lessa sminuzzata, versate il latte, aggiungete del pepe macinato al momento e fate asciugare bene a fiamma media. Mescolate spesso per non far attaccare il baccalà.
Togliete o lasciate l'aglio secondo il vostro gusto, poi frullate la preparazione nel mixer unendo ancora un po' d'olio.


Componete le verrines: sul fondo di ogni bicchiere versate qualche cucchiaiata di crema di ceci, sopra mettete un piccolo strato di salsa di pomodoro e terminate con il baccalà. Guarnite con prezzemolo tritato e piccoli crostini.


Origami gentilmente creati per l'occasione da Cecilia

Con questa ricetta partecipo all'MT Challenge di Novembre 2011.

martedì 3 maggio 2011

A.A.A. veri golosi cercasi...

...e astenersi perditempo! Non contenta di essermi spazzolata gran parte della Chocolate Biscuit Cake, ieri sera ho deciso di preparare questa mousse al cioccolato fondente con salsa di lamponi adocchiata su "Elle à Table" (mars-avril 2011). E come potevo resistere alla versione "light" - cioè senza panna o burro e con pochissimo zucchero aggiunto - di questa meraviglia?


 per 6 persone:
250 g di cioccolato fondente al 71%
4 uova freschissime, codice "0"
un pizzico di sale
250 g di lamponi
1 cucchiaio di zucchero
mezzo cucchiaino di agar agar

Spezzettate il cioccolato e fatelo fondere a bagnomaria oppure nel microonde. Mescolate con una frusta e fate intiepidire un poco.
Separate i tuorli dagli albumi. Aggiungete i tuorli al cioccolato e amalgamate bene.
Montate gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale.
Con una spatola morbida incorporate delicatamente gli albumi al cioccolato.
Distribuite la mousse nelle coppette o nei bicchierini, coprite con pellicola e mettete in frigorifero per circa 2 ore.
Nota: la ricetta originale prevedeva una salsa di melagrana, ma nel supermercato sotto casa non l'ho trovata e quindi ho "ripiegato" sui lamponi...
Frullate i lamponi con il cucchiaio di zucchero, poi passateli al setaccio per eliminare i semini.
Mettete il succo di lamponi in un pentolino, aggiungete mezzo cucchiaino di agar agar (non eccedete, la salsa deve risultare appena addensata) e fate prendere il bollore mescolando sempre. Spegnete e fate intiepidire. Nappate le mousse con la salsa di lamponi e... affondate i cucchiaini!


giovedì 31 marzo 2011

Cucchiai all'italiana al pesto di rucola

Che nessuno mi venga a dire che una mezza tedesca non può partecipare ai festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia! Sono convinta che tutte le unioni siano importanti, mentre le divisioni non portano quasi mai nulla di buono... Una festa bellissima è per me il "Tag der deutschen Einheit" che si celebra il 3 ottobre, ogni anno. Speriamo che anche il 17 marzo possa diventare una ricorrenza annuale, l'Italia se lo merita e... ha sempre bisogno di una rinfrescatina alla "memoria storica"!

Molto volentieri partecipo al contest "Una ricetta lunga 150 anni" di Alex, la simpatica e romanissima cuoca a tempo perso. La mia proposta per la categoria "fingerfood e antipasti" è semplice, forse banale, ma mi è piaciuto molto l'abbinamento dei sapori e sulla tavola questi cucchiai all'italiana non passano certo inosservati:


ingredienti per ca. 12 cucchiai:
mezza burrata freschissima
40 g di mandorle
un mazzetto di rucola (circa 30 g)
ottimo olio evo
un pizzico di sale
pomodori secchi q.b.

Mettete nel mixer la rucola lavata e asciugata, le mandorle, un pizzico di sale e olio quanto basta a ottenere un pesto non troppo fluido.
Tagliate la burrata in piccoli pezzetti.
Dai pomodori secchi ricavate dei rettangolini.
In ogni cucchiaio versate un poco di pesto, adagiateci sopra la burrata e guarnite con i rettangolini di pomodori.
 


La presentazione viene molto bene anche in piccoli bicchierini trasparenti (verrine).
(ricetta liberamente ispirata al bel libro "Piccoli cucchiai all'italiana" di Laura Zavan, ed. Bibliotheca Culinaria)

martedì 18 gennaio 2011

Di fortuna e di verrine al kiwi

Vi ho mai raccontato di quanto io sia fortunata? E piove sempre sul bagnato, perché ancora una volta sono stata baciata dalla Dea Fortuna grazie a Giulia/Rossa di Sera e al suo intrigante contest "Dimmi cosa mangi... Italian Street Food": infatti sono stata estratta a sorte dalle manine sante della sua figliola! Grazie mille, Giulia, per il bellissimo premio.

Visto che è tardissimo, visto che sono stanchissima (ma felice, neh!), vi posto una verrine facile facile. L'ho proposta domenica in famiglia e ha riscosso un notevole successo; sarà che le porzioni sono piccoline, ma tutti hanno voluto il bis, il tris, il quater...



ingredienti per una trentina di verrine piccole:
100 g di zucchero
30 g di burro ammorbidito
50 g di farina
2 uova
300 ml di latte
60 g di mandorle
maraschino
3 kiwi verdi o gold
mezza mela
farina di cocco

Tritate finemente le mandorle.
Scaldate il latte senza farlo bollire.
In una casseruola lavorate il burro con lo zucchero, aggiungete la farina setacciata (la prossima volta uso la maizena o la fecola) e le uova ad uno ad uno e mescolate fino a ottenere una crema omogenea. Versate a filo il latte caldo mescolando.
Cuocete su fuoco bassissimo mescolando sempre finché la crema si addensa. Togliete dal fuoco, unite le mandorle tritate e un cucchiaio di maraschino.
Sbucciate la mela e tagliatela a pezzi. Sbucciate anche i kiwi (io ho utilizzato quelli gold che ci piacciono molto, ma se volete un "impatto cromatico" più deciso usate quelli verdi) e frullateli insieme alla mela e a due o tre cucchiaiate di zucchero.
Nei bicchierini mettete prima uno strato di crema alle mandorle, poi il frullato di kiwi e spolverizzate con farina di cocco.

(da un'idea di Speciale News-gen 2011)

domenica 9 gennaio 2011

Tortillas e salsa di peperone rosso: le mie prime verrine

Eccomi tornata dalle lunghe vacanze d'inizio anno. Abbiamo passato giorni splendidi in montagna tra letture al sole (ho divorato il secondo libro della trilogia Millennium di Stieg Larsson e già iniziato il terzo "La regina dei castelli di carta"), ciaspolate diurne e notturne, passeggiate in compagnia e cene valdostane a non finire... da domani inizio la dietaaaaaaa!! Non voglio più vedere fontine, tome, polente, brasati, génépy e grappe per un bel pezzo!
A dire la verità ho cucinato pochissimo in questi giorni, poiché siamo quasi sempre stati ospiti da amici oppure al ristorante e quindi adesso è proprio ora di rimettersi ai fornelli. Anno nuovo vita nuova, dunque inizio con una preparazione che non ho mai realizzato prima: le verrine. Dice Wikipedia: "In ambito culinario le verrine sono composizioni gastronomiche di origine francese, realizzate attraverso la sovrapposizione degli ingredienti in piccoli bicchieri di vetro. Le verrine si consumano con l'ausilio di un cucchiaino da caffè. Possono essere sia dolci che salate: più che gli ingredienti, che possono essere i più svariati, conta la forma estetica. Si usano come antipasto, aperitivo o dessert."
L'occasione me l'ha data il concorso Verrine in Rete, che vede la collaborazione di alcune famose foodblogger e dove bisogna riproporre una delle loro proposte. Io ho scelto la ricetta di Ady Melles e cioè le Tortillas con salsa di peperone rosso:


ingredienti per circa 12 cucchiai:
8 uova
2 patate medie
1 cipolla
100 g di salamino piccante (o 'nduja)
1 cucchiaio di olio di oliva
1/2 mazzetto di erba cipollina
1 pizzico di paprica
sale, pepe
per la salsa:
1 peperone rosso
2 cucchiai di olio d'oliva
sale

Lessate le patate in acqua leggermente salata, sbucciatele e tagliatele a dadini piccoli.
Preparate la salsa: lavate il peperone, tagliatelo in quattro falde, mondatelo dei semi e filamenti, passatelo sotto il grill (oppure sulla fiamma viva) e togliete la buccia. Tagliatelo a listerelle e fatelo soffriggere in padella con un cucchiaio d'olio per circa 10 minuti. Frullate il peperone nel mixer insieme a un cucchiaio d'olio e una presa di sale e mettete da parte.


Sbucciate il salamino, affettatelo e tagliatelo a dadini piccoli (volendo potete sostituire il salame con la 'nduja calabrese).
In una ciotola sbattete le uova con la paprica, l'erba cipollina tagliuzzata, il sale e il pepe.
In una padella fate rosolare adagio la cipolla affettata finemente con un cucchiaio d'olio, poi aggiungete i dadini di salame e i dadini di patate. Fate insaporire un poco e infine unite le uova sbattute. Fate cuocere per circa 5 minuti, poi girate la tortilla e cuocetela anche dall'altro lato.
Tagliate la tortilla in quadratini e adagiatene uno su ogni cucchiaio (o bicchiere), sopra la salsa di peperone. Servite tiepido o freddo.