Visualizzazione post con etichetta cioccolato fondente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cioccolato fondente. Mostra tutti i post

lunedì 20 marzo 2017

Di costole incrinate e di brownies inglesi

Ferma per 3 settimane.
Bloccata in casa a causa di due costole incrinate.
Sono caduta "alla Fantozzi", esattamente sopra un sasso più duro delle mie ossa...

Di buono c'è che durante il riposo forzato ho letto tanti libri e visto una miriade di film (l'inventore di Netflix santo subito!). Ma non potendomi muovere ho messo su due non desiderati chili e dunque non dovrei assolutamente mangiare dolci come quello che vi propongo oggi... ma l'ho fatto per voi, per puro altruismo! ;)

Dopo una ricetta francese e una tedesca, ecco arrivato il momento di dedicarci a una interessante rivista inglese dall'evocativo nome Delicious. Molti famosi chef collaborano con questo mensile - tra cui Jamie Oliver, Nigella Lawson, Rick Stein -, le foto sono spettacolari, la sua missione è "an unashamed celebration of food"!

Dopo aver sfogliato più e più volte la rivista alla ricerca della ricetta da pubblicare, ho scelto questi brownies che avevano catturato la mia attenzione (e golosità...) fin dalla prima pagina. Ho sguinzagliato mia figlia alla ricerca dei Maltesers, cioccolatini ripieni di malto croccante e purtroppo abbastanza difficili da trovare in Italia. Avete presente le barrette all'Ovomaltina? Ecco, i Maltesers sono molto simili. Alla fine li ha trovati in un negozio specializzato in dolci americani e ne ha fatto una bella scorta :)

Questa semplice ricetta prevede pochissima farina e il sapore del cioccolato fondente risalta così in tutta la sua bontà. Irresistibile!!! 

Malteser Brownies
Delicious, January 2017
 
 ingredienti per 16 pezzi
(teglia quadrata da 20x20 cm)
200 g di burro non salato (ho ridotto a 170 g)
200 g di cioccolato fondente di buona qualità, minimo 70%
3 uova grandi, codice 0
200 g di zucchero di canna (ho ridotto a 150 g)
50 g di farina 00
100 g di Maltesers, più qualcuno per la decorazione
 
Preriscaldate il forno a 170°C.
Foderate la teglia con carta forno (se prima la accartocciate, bagnate e strizzate la carta si ammorbidisce e risulta più facile adattarla alla teglia).
 
Tritate il cioccolato e tagliate il burro a cubetti. Scaldateli a bagnomaria, facendo attenzione che la pentola non tocchi l'acqua. Quando cioccolato e burro si saranno ben sciolti fateli intiepidire.
 
Nel frattempo rompete le uova in una ciotola capiente, aggiungete lo zucchero e mescolate lungamente con un frustino. Poi aggiungete il mix di cioccolato e burro, la farina e i Maltesers interi.
 
Versate il composto nella teglia e cuocete in forno per circa 40 minuti. In superficie si deve formare una crosticina, ma il centro della torta deve rimanere morbido.
Fate raffreddare la torta senza toglierla dalla teglia; ci vorranno circa 4 ore.
Tagliate la torta a quadrotti - i cosiddetti brownies - e decorateli con alcuni Maltesers sbriciolati.
Enjoy!
 
 



domenica 4 ottobre 2015

Finalmente ci siamo! Torta di mele e cioccolato

Eureka!!
Finalmente l'ho trovata!
Dopo millemila sperimentazioni ho elaborato la ricetta della torta di mele perfetta.
Perfetta per me intendo: facile, veloce, morbida, golosa, bella...
Se la provate anche voi fatemi sapere se vi è piaciuta, ok?

Torta di mele e cioccolato
 
ingredienti per una piccola tortiera (diametro 18 cm):
2 mele della qualità che preferite
2 uova codice "0"
100 gr di zucchero di canna macinato finemente + 2 cucchiai
50 gr di farina 00
50 gr di fecola di patate
100 gr di cioccolato fondente 70%
100 gr di burro
mezzo cucchiaino di lievito in polvere per dolci
un pizzico di sale
2 cucchiai di succo di limone
i semi di mezza bacca di vaniglia
zucchero a velo per spolverare
panna montata per servire
 
Sbucciate e mondate le mele e tagliatele a fettine. Mettetele in una ciotola con il succo di limone e un cucchiaio di zucchero di canna. Mescolate bene e lasciate riposare.
 
Tagliate il burro a dadini. Tritate il cioccolato al coltello. Metteteli in un pentolino e fateli sciogliere a bagnomaria. Fate intiepidire mentre preparate l'impasto.
 
Preriscaldate il forno a 180°C.
 
Con le fruste elettriche o il Kitchen Aid montate le uova e lo zucchero per circa 7-8 minuti, finché il composto raddoppia di volume. Aggiungete i semi di vaniglia, il pizzico di sale, il cioccolato e il burro fusi e mescolate delicatamente con una spatola di gomma per non smontare il composto.
Setacciate insieme la farina, la fecola e il lievito e unite anch'essi al composto.
 
Imburrate e infarinate lo stampo e versatevi il composto.
Scolate le fettine di mela dal liquido che si sarà formato e disponetele a raggiera premendo leggermente.
 
 
Spolverizzate con un cucchiaio di zucchero di canna e infornate a 180°C per circa 40-45 minuti.
 
Fate raffreddare completamente il dolce prima di toglierlo dallo stampo.
Spolverizzate con zucchero a velo e servite con una cucchiaiata di panna montata.
 
 
Sapete tutti ormai della mia passione per il running (e per le torte di mele!).
Continuo ad allenarmi e le soddisfazioni non mancano, tanto che sto pensando di iscrivermi a una mezza maratona... per la cronaca: 21,097 chilometri. Una distanza per me impensabile fino a poco tempo fa... vedremo!
 
Intanto però la soddisfazione maggiore me l'ha data mia figlia: ebbene sì, ho convinto anche lei a dedicarsi alla corsa! L'altra sera abbiamo partecipato insieme alla Women's Night Run, una 5 Km notturna organizzata da Ivana Di Martino nel Parco Sempione di Milano dedicata alle donne e al tema della sicurezza durante la corsa. Ivana è un'ultramaratoneta (una grandissima!!), molto attiva "nel sociale", che un anno fa è stata aggredita mentre si stava allenando.
Nonostante la pioggerella la serata è stata speciale, abbiamo corso in un clima di festa con tante altre donne e anche uomini, in un tripudio di palloncini bianchi. Il parco, illuminato per l'occasione, era bellissimo. E farsi superare nella volata finale dalla figlia non ha prezzo :))) Vai Cecilia!!!!
 

 

venerdì 20 marzo 2015

mercoledì 11 marzo 2015

lunedì 29 dicembre 2014

Mandorlini al cocco (ricoperti al cioccolato!)

Dopo un anno trascorso abbastanza tranquillamente (anche se i nostri pensieri sono sempre rivolti a Paola e Carlo e li abbracciamo forte), proprio sul finale il 2014 ci sta riservando delle sorprese non proprio graditissime...

Poteva bastare l'auto nuova di zecca di mio papà sfasciata da una decerebrata distratta? Una bella bronchite di mia mamma che non ne vuole sapere di passare neanche al secondo ciclo di antibiotici? No dai, aggiungiamoci anche una serata bloccata in un ascensore minuscolo con mia suocera causa black-out e come carico da undici un bel cerchione distrutto con relativa gomma scoppiata causa sorpasso azzardato del consorte.

Qui urge un rimedio portafortuna, una coccola invernale, un dolcetto scacciapensieri...

Vi lascio con la ricettina di questi biscotti deliziosamente profumati al cocco e vi auguro un sereno e felice 2015!!!

Mandorlini al cocco
 
ingredienti per circa 40 biscotti:
2 uova bio
50 g di burro ammorbidito
160 g di cocco rapé
80 g di mandorle macinate finemente
100 g di zucchero finissimo (tipo Zefiro)
1 cucchiaio di fecola (circa 10 g)
la scorza grattugiata di mezzo limone bio
1 pizzico di sale
per la finitura:
100 g di cioccolato fondente 70%

Sbattete leggermente le uova in una ciotola, poi aggiungete tutti gli altri ingredienti (tranne il cioccolato) e mescolate con un cucchiaio di legno. Lasciate riposare l'impasto, che risulterà piuttosto appiccicoso.

Nel frattempo scaldate il forno a 160°C e foderate due teglie con la carta forno.

Formate delle piccole "piramidine" con l'impasto e disponetele sulle teglie.


Cuocete per circa 15 minuti nel forno ventilato, finché i bordi e le punte iniziano a scurirsi.

Sfornate, lasciate riposare per qualche minuto e poi trasferite i biscotti su una gratella per farli raffreddare completamente.

Nel frattempo spezzettate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria.
Tuffatevi dentro le punte dei biscotti e rimetteteli sulla gratella finché la glassa si asciuga del tutto.
Se volete potete spolverizzarli con poco zucchero a velo.






lunedì 16 giugno 2014

L'ho battezzato... di nome e di fatto!

Signore e signori, vi presento il mitico, l'unico, insuperabile, indispensabile oggetto del desiderio di ogni cuoca/o che si rispetti, un trofeo che non può assolutamente mancare nella cucina di un/a foodblogger e soprattutto di chi ama preparare dolci e torte come me! Finalmente sono anch'io l'orgogliosissima proprietaria di...


Non è bellissimo???
Dopo avergli dato un nome e il benvenuto nella mia cucina, dopo averlo immortalato da ogni angolo manco fosse Brad Pitt, dopo aver chiamato il vicinato tutto ad ammirarlo, l'ho inaugurato con una torta semplice, deliziosa, cioccolatosissima, addirittura gluten-free... in una parola: perfetta!

Ricetta copiata pari pari dalla mitica Araba felice alias Stefania, preziosa compagna di Starbooks, alla quale mi rivolgo sempre quando cerco un'idea da "porca figura"... con lei non si sbaglia mai!


ingredienti per una tortiera di 24 cm di diametro:
200 g di cioccolato fondente al 70%
150 g di burro (danese o tedesco)
4 uova codice "0", tuorli e albumi separati
175 g di zucchero semolato
4 cucchiai colmi di fecola di patate
un pizzico di sale
zucchero a velo, per decorare
 
Spezzettate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria insieme al burro. Attenzione a non scaldare troppo il composto, poi fatelo raffreddare completamente.
Montate i tuorli con lo zucchero semolato e il pizzico di sale con le fruste elettriche (oppure con Mr. Orange!!!!), mentre a parte montate gli albumi a neve ben ferma.
Unite i 4 cucchiai di fecola di patate al composto di tuorli e mescolate. Aggiungete il composto di burro e cioccolato ormai a temperatura ambiente e girate bene.
Infine unite delicatamente gli albumi a neve con una spatola di gomma, facendo attenzione a non smontare il composto.
Versate il composto nella tortiera imburrata e infarinata con un po' di fecola (oppure ricoperta con carta forno) e cuocete in forno statico preriscaldato a 160°C per circa 35-40 minuti. La torta rimarrà bassina e deve risultare un po' morbida al centro.
Sfornate la torta, fatela raffreddare completamente, toglietela dallo stampo e spolveratela di zucchero a velo. E' ottima anche servita con panna montata.

domenica 27 aprile 2014

Budino di riso alle mandorle con cuore di cioccolato

Non si può dire che non abbia viaggiato.
Sono stata in paesi lontani, come l'Australia.
Ho passato qualche nottataccia sulla Transiberiana.
Quasi due anni vissuti a Boston, Massachusetts.
L'Europa l'ho girata in lungo e in largo, ma...
...non sono mai stata in SICILIA!!!!!
Me lo dico da sola: è una vergogna ed è una lacuna che dovrò colmare al più presto!
Chissà se partecipando a questo contest... ;)

Grazie alla mia amica Stefania, la famosissima FornoStar, ho imparato molte cose sulla celiachia e sulle ricette gluten-free (anche se una volta ho toppato clamorosamente...) ed è un grande piacere partecipare al suo ultimo contest "Per un pugno di mandorle".

Da noi le mandorle non mancano mai, soprattutto per fare tanti bei biscottini, e per la ricetta di oggi ho voluto utilizzare anche il loro latte che, oltre a quello di riso, bevo spessissimo. Il latte di mandorla - volendo - si può fare anche in casa, ma ho preferito acquistarne uno siciliano "doc".



ingredienti per 6 stampini:
80 g di mandorle pelate
110 g di zucchero di canna integrale
200 g di riso originario
450 ml di latte di mandorla al naturale
100 ml di acqua
1 tuorlo di uovo codice "0"
1 pizzico di sale
poco olio di mandorla (o di semi)
250 g di cioccolato fondente al 70%
per la decorazione:
6 lamponi
filetti di mandorla tostati
 
Mettete le mandorle su una teglia in un solo strato e tostatele in forno a 150°C per circa 12 minuti.
Lasciatele raffreddare, poi tritatele finemente insieme a 50 g di zucchero di canna nel mixer in modalità pulse.

Prendete 6 quadretti di cioccolato, tagliateli a metà e metteteli in freezer.

Versate il latte di mandorla e l'acqua in una pentola, unite lo zucchero di canna rimanente (60 g) e il sale e portate a ebollizione. Sciacquate il riso e aggiungetelo al latte bollente. Fate cuocere a fuoco dolcissimo e a pentola coperta per circa 20 minuti mescolando spesso, finché il liquido sarà tutto assorbito. Versate il riso in una ciotola e lasciate raffreddare completamente. Unite le mandorle tritate e il tuorlo e mescolate bene.

Spennellate 6 stampini (ad es. vaschette in alluminio usa e getta) con l'olio di mandorla. Riempite gli stampini a metà, mettete in ciascuno due pezzetti di cioccolato freddo e ricoprite con altro riso, pareggiando la superficie.


Preparate il bagnomaria: mettete gli stampini in una teglia, versate acqua fredda fino a metà altezza e infornate in forno già caldo a 180°C per circa 20 minuti. Togliete i budini dal forno e lasciateli intiepidire prima di sformarli.

Intanto spezzettate  il cioccolato rimanente e fatelo fondere a bagnomaria, versatene un po' sopra ciascun budino, guarnite con i filetti di mandorla tostati e un lampone e gustate.

 
Con questa ricetta partecipo al contest "Per un pugno di mandorle"
di Stefania del blog Cardamomo e Co.
 
 

lunedì 14 aprile 2014

Torta al cioccolato goduriosa... da corruzione!

Il dolce di oggi l'ho preparato per un motivo molto, molto ma molto bieco e cioè per corrompere mia figlia...

Vi racconto un piccolo retroscena del mio blog: le follower numero 100, 200 e 300 sono mie care amiche che hanno aspettato il momento giusto per iscriversi e che tengono molto a questo ruolo :)  Ora mi faceva piacere che fosse mia figlia a diventare la follower numero 400, ma figuriamoci se a lei poteva interessare!! Per convincerla le ho dovuto promettere questa torta cioccolatosissima... Sapete quale nickname ha usato per iscriversi? "lafigliamiglioredelmondo" :)

Questa torta ha un profumo di cioccolato inebriante, lo zucchero muscovado le regala una nota particolare, mentre la crema di yogurt greco e mirtilli crea un contrasto di sapori perfetto. Nel caso aveste anche voi qualcuno da corrompere...

 

ingredienti per uno stampo a cerniera di 18-20 cm di diametro:
200 g di cioccolato fondente al 60-70%
80 g di burro
2 uova codice "0"
60 g di zucchero muscovado
60 g di zucchero di canna
50 ml di panna fresca
80 g di farina 00
mezzo cucchiaino di lievito vanigliato
1 pizzico di sale di Maldon (o fior di sale)
200 g di yogurt colato greco
2 cucchiai di zucchero a velo
100 g di mirtilli freschi
zucchero a velo per decorare
 
Imburrate lo stampo. Accartocciate un foglio di carta da forno (per ammorbidirlo), poi foderatevi lo stampo e mettetelo in frigorifero.

Spezzettate il cioccolato e tagliate il burro a dadini. Fateli sciogliere insieme a bagnomaria e mescolate bene per ottenere un composto liscio.

Preriscaldate il forno a 175°C.

Riducete i due tipi di zucchero in polvere passandoli nel mixer.
Sgusciate le uova in una ciotola ampia, unite gli zuccheri e sbattete con le fruste elettriche per almeno 5 minuti. Versate il cioccolato fuso a filo, sempre mescolando.
Unite a poco a poco la farina mescolata al lievito, facendola cadere da un setaccio e continuando a mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno.
Infine aggiungete la panna e il sale e mescolate brevemente.

Versate il composto nello stampo, livellatelo e infornate per circa 50-55 minuti (fate la prova stecchino).

Sfornate, lasciate raffreddare il dolce nello stampo, poi sformatelo. Con un coltello seghettato dividete la torta a metà in senso orizzontale.

Preparate la farcia: in una ciotola lavorate lo yogurt greco insieme allo zucchero a velo amalgamando molto bene. Aggiungete i mirtilli, precedentemente lavati e asciugati, e mescolate. Spalmate il composto sulla base della torta, coprite con l'altra metà, spolverizzate di zucchero a velo e servite.

Se non consumate subito la torta conservatela in frigorifero.




domenica 19 gennaio 2014

martedì 19 novembre 2013

I Castagnetti: un omaggio all'MTC e all'amicizia

Lo so benissimo.
Dall'MTChallenge non si entra ed esce a piacimento!!!
Ma cosa ci posso fare se il tempo semplicemente mi manca, se non riesco più a partecipare ogni mese come (diligentemente) facevo fino all'anno scorso? E come posso impedire che il mio cuore continui a palpitare per l'iniziativa più originale del web, che ogni mese raduna un gruppo di persone straordinarie intorno a una... ricetta??
Semplicemente non voglio, non posso abbandonare questo progetto, del quale il mio blog è in qualche modo "figlio". Se non era per l'MTChallenge e per potervi partecipare, col cavolo che mi decidevo ad aprire il blog!

Ma spero di aver trovato la formula giusta per poter fare ogni tanto le mie comparsate: infatti con questa ricetta non partecipo alla sfida di questo mese, bensì rendo omaggio alle sue ideatrici e a tutti gli altri partecipanti. Va bene così? :)

Veniamo al dunque.
Questo mese la sfida è un po' diversa dal solito, perché non bisogna interpretare un piatto preciso come è sempre avvenuto in passato (nelle scorse edizioni ci si è accapigliati sulle apple pie, sulla macedonia, sui paté, le tagliatelle, i budini salati ecc. ecc.), bensì realizzare una ricetta con un ingrediente: le castagne.
Fantastico! io le adoro e inoltre avevo la ricetta nel cassetto da mesi... chissà perché non l'ho mai pubblicata, è come se aspettassi il momento giusto...

Ho inventato questa ricetta per un incontro di amiche blogger, incontri ai quali solitamente si portano dei piccoli pensierini da scambiarsi. Avevo comprato alcuni bicchierini in ceramica e volevo riempirli con cioccolatini o caramelle, ma avevo bisogno di prodotti senza glutine per due amiche celiache. Sicuramente non ho cercato nei posti giusti, ma dopo aver girato senza successo un intero pomeriggio, ero tornata a casa incavolata, infreddolita e decisa a risolvere la questione da me!

Ecco come sono nati questi piccoli biscotti, battezzati da mio marito castagnetti, dall'aspetto un po' rustico, ma dal sapore raffinato.
Ora li dedico non solo alle mie amiche che li hanno già potuti assaggiare e che forse li riconosceranno, ma a Serena, la vincitrice della scorsa edizione e a tutta la fantastica comunità dell'MTChallenge!

Castagnetti al cioccolato e rosmarino
 

ingredienti per circa 70 biscottini:
80 g di burro ammorbidito
70 g di farina di castagne
70 g di maizena
60 g di zucchero di canna macinato finemente
1 cucchiaio di ricotta (oppure di yogurt bianco)
5 g di cacao amaro in polvere
1 pizzico di sale
 
per la copertura:
60 g di cioccolato fondente min. 70%, tritato al coltello
1 rametto di rosmarino

Con un cucchiaio di legno lavorate il burro con lo zucchero e il sale finché diventa spumoso. Aggiungete la ricotta (o lo yogurt) e mescolate brevemente.
Setacciate insieme la farina di castagne, la maizena e il cacao e aggiungete anch'esse.
Mescolate fino a ottenere un impasto liscio, poi con le mani formate due o tre rotolini di circa 2 cm di diametro, avvolgeteli nella pellicola o nell'alluminio e metteteli in frigorifero per almeno 1 ora.

Scaldate il forno a 180°C.

Affettate i rotolini a circa 8 mm/1 cm di spessore, disponeteli su una placca ricoperta di carta forno e rimetteteli in frigorifero per 5 minuti.
Cuoceteli in forno statico per circa 10 minuti.
Sfornate, aspettate qualche minuto, poi trasferiteli su una gratella e lasciateli raffreddare completamente.

Nel frattempo sciogliete a bagnomaria il cioccolato tritato insieme a un rametto di rosmarino.

Tuffate la parte superiore dei biscottini nel cioccolato fuso e rimetteteli sulla gratella finché sono perfettamente asciutti.


Cara Serena, spero che questi biscottini ti piacciano e spero che grazie a questo mio omaggio io possa conoscere presto personalmente anche te!



domenica 19 maggio 2013

Crostatine al cioccolato per la suocera

E' scientificamente dimostrato: la parola "suocera" evoca immediatamente immagini negative.
Alzi la mano chi non pensa subito a vecchie signore invadenti, a matrimoni andati in pezzi a causa sua, a visite inaspettate quanto sgradite, a pranzi di famiglia rovinati dalle sue taglienti battute...

Quante barzellette sulle suocere esistono? Almeno quanto quelle sui carabinieri, forse un filo meno di quelle su Totti...
"Scambio suocera per serpente. Pago la differenza."
"Sono 18 mesi che non parlo con mia suocera... mi dispiace interromperla..."
"Ho comprato una sedia per mia suocera, ma non mi fanno attaccare la spina!"

Mia suocera invece non è nulla di tutto questo, potrei quasi definirla l'anti-suocera.
Nonostante abbia sposato un figlio unico (e quindi ero fortemente a rischio...), non ho mai avuto il benché minimo problema con lei. Mia suocera è una persona rispettosa, gentile, fin troppo modesta, disponibilissima, per lei sono "la figlia che non ha mai avuto". Se mio marito e io discutiamo, lei dà ragione a me... telefono più spesso a lei che a mia mamma, lo giuro!

Ormai ha ampiamente superato gli 80 e, a parte - ahinoi - il problema della perdita di memoria, fisicamente sta benissimo. Per fortuna non ha il diabete, perché è davvero molto ma molto golosa (anche se dice a tutti che a lei i dolci non piacciono...)!
Quando viene a pranzo da noi mi piace coccolarla con un bel dessert. Oggi le ho preparato queste crostatine al cioccolato, fatte al volo con quello che avevo in casa. Le dosi sono un po' a occhio...

Crostatine al cioccolato per Luisa

ingredienti per 4 crostatine
per la pasta frolla:
70 g di burro leggermente salato
45 g di zucchero
i semi di mezzo baccello di vaniglia
1 tuorlo
125 g di farina 00
per il ripieno:
150 g di cioccolato fondente
2 cucchiai colmi di zucchero
4 cucchiai di philadelphia
due noci di burro
scaglie di mandorle per decorare
 
Preparate la pasta frolla: tagliate il burro a dadini e lavoratelo insieme allo zucchero finché diventa spumoso. Aggiungete i semini ricavati da mezzo baccello di vaniglia e il tuorlo e mescolate bene. Infine unite la farina setacciata e impastate velocemente con le mani. Formate una palla, schiacciatela leggermente, avvolgetela nella pellicola e mettete in frigorifero per mezz'ora.
 
Scaldate il forno a 170°-180°C.
Imburrate e infarinate 4 stampi da tartelletta di 10 cm di diametro.
Stendete la pasta con il matterello a circa 2-3 mm di spessore sopra un foglio di carta forno. Ricavate dei dischi di 12 cm di diametro e foderate i vostri stampi. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e rimettete in frigorifero per una decina di minuti.
Poi foderate ogni crostatina con della carta forno (che avrete precedentemente accartocciato per ammorbidirla) e riempitele con dei legumi secchi o con gli appositi pesini.
Cuocete in forno per 15-18 minuti. Sfornate, eliminate i pesi e la carta e cuocete ancora per circa 5 minuti, finché la pasta risulta dorata. Sfornate, lasciate raffreddare un poco e poi sformate.
 
 
Preparate il ripieno: riducete il cioccolato a pezzettini, mettetelo in un pentolino insieme allo zucchero e al burro e fatelo fondere a bagnomaria. Togliete dal fuoco, aggiungete poco per volta il philadelphia e amalgamate bene.
 
Versate il ripieno nei gusci di pasta frolla ormai freddi, decorate con scaglie di mandorle (se volete le potete tostare leggermente) e mettete in frigorifero per mezz'oretta. Tiratele fuori dal frigo un po' prima di servire.
 
Gita a Firenze, 1957
 
 
 
 
 

sabato 6 aprile 2013

Ancora per chocolate-addicted...

No, non cercherò di giustificarmi per l'ennesima ricetta al cioccolato...
In questo blog mancavano ancora i brownies, ecco dunque colmata la lacuna!

E' un dolce tipicamente americano, ma questa versione l'ho pescata da un libro di cucina scandinava: l'accattivante "Scandilicious" di Signe Johansen. E' la prima ricetta che provo e mi sono trovata bene, ho soltanto dovuto diminuire un po' la quantità di farina, forse perché le mie uova erano piccoline. I "Valhalla brownies" (così li chiama Signe) sono buonissimi!!!

Brownies al cioccolato fondente e ciliegie
da scandilicious di Signe Johansen
 
ingredienti per una teglia quadrata di 20 cm:
 100 g di ciliegie essiccate
3-4 cucchiai di liquore alla ciliegia (kirsch)
il succo di mezzo limone
125 g di burro (io leggermente salato)
200 g di cioccolato fondente
4 cucchiai di cacao amaro in polvere
3 uova codice "0"
110 g di zucchero di canna
110 g di zucchero a velo
i semi di una bacca di vaniglia
150 g di farina 00 (io 100 g)
 
Mettete le ciliegie essiccate, il liquore e il succo di limone in una ciotolina, mescolate bene, coprite e lasciate riposare per almeno 1 ora (o anche tutta la notte).
 
Tagliate il burro a dadini, rompete il cioccolato a pezzetti e mettete il tutto in un pentolino insieme al cacao. Sciogliete a bagnomaria mescolando ogni tanto.
 
In una ciotola lavorate con una frusta le uova, i due tipi di zucchero e i semi di vaniglia, poi aggiungete il composto di cioccolato e mescolate bene. Aggiungete la farina setacciata, amalgamandola perfettamente. Infine incorporate anche le ciliegie scolate dal loro liquido (Signe dice che il liquido può essere versato su un gelato o insaporire altri dessert).
 
Foderate una teglia quadrata di 20 cm di lato con la carta forno e versatevi l'impasto. Infornate in forno già caldo a 180°C e cuocete per circa 30 minuti. Il segreto, secondo l'autrice, è di non cuocere troppo i brownies, altrimenti si seccano e perdono un po' del loro intenso aroma di cioccolato. Se fate la prova stecchino, questo dovrà uscire ancora un po' umido.
 
Sfornate e lasciate raffreddare completamente i brownies nella teglia.
Quando sono freddi tagliateli a quadrotti e serviteli così al naturale (sono perfetti per i pic-nic!) oppure insieme a della panna montata.
 

 
E voi avete la vostra ricetta di brownies preferita?
Buona domenica a tutti!

mercoledì 27 marzo 2013

Non la solita crostata al cioccolato!

Ci sono poche cose che amo fare quanto una bella, lucente ganache. E' un vero piacere fisico mescolare il cioccolato che si fonde pian piano, dovreste vedermi - china sopra il pentolino - a inebriarmi di quel profumo celestiale... e ovviamente già pregustando il momento in cui ripulirò il cucchiaio, rigorosamente a leccate! Ma sarà meglio che mi fermi qui, non vorrei scrivere un post a luci rosse come la mia amica Roby ;)

Grazie a Paul A. Young, autore dello Starbooks di questo mese, ho scoperto una ganache eccezionale, così buona come non l'ho mai assaggiata prima, semplicemente indescrivibile! Mai avevo utilizzato lo zucchero muscovado, mai il sale di Maldon... dovete assolutamente provarla, altrimenti non potete capire!!!


Questa volta ho certamente scelto una ricetta più normale, cioè senza formaggi erborinati mischiati al cioccolato o pesti eretici, però una nota originale, un tocco geniale c'è anche qui. Insomma, non è la "solita" crostata al cioccolato...

Crostata al cioccolato salato e noci pecan caramellate
(Sea-salted chocolate and pecan tart)
da Avventure al cioccolato di Paul A. Young

ingredienti per una tortiera del diametro di 25 cm
per il guscio:
175 g di burro non salato
75 g di zucchero di canna
2 tuorli grandi
250 g di farina 00
20 g di cacao amaro in polvere

per il ripieno (ganache):
200 g di cioccolato fondente del Madagascar al 64%
200 g di zucchero muscovado
200 ml di panna fresca
1 cucchiaio (10 g) di sale Maldon
per il croccante:
100 g di zucchero semolato
1 cucchiaino di sale Maldon
100 g di noci pecan sgusciate, divise a metà
 
Preparate il guscio: lavorate insieme il burro (ammorbidito) con lo zucchero fino a ottenere un composto leggero e spumoso. Aggiungete i tuorli e 2 cucchiai di acqua fredda e mescolate bene finché tutto il liquido è stato incorporato. Aggiungete gradualmente la farina insieme al cacao (entrambi setacciati) e mescolate fino a formare un impasto omogeneo.
Avvolgete l'impasto nella pellicola, appiattitelo un poco e mettete in frigorifero per 1 ora.
 
Spolverate il piano di lavoro con un po' di farina e stendete l'impasto (con il mattarello) dandogli una forma rotonda di circa 5 cm più grande della tortiera.
Foderate la tortiera con attenzione, premendo bene l'impasto nelle scanalature e facendo sbordare la pasta in eccesso. Con un coltello pareggiate il bordo. Mettete in frigorifero per 15 minuti per far rilassare l'impasto e per evitare che si restringa durante la cottura.

Scaldate il forno a 175°C.
Appoggiate un foglio di carta forno sull'impasto - prima appallottolatelo per ammorbidirlo e imburratelo sulla parte che appoggerà sull'impasto -, poi riempitelo con gli appositi pesini oppure dei fagioli secchi oppure dei chicchi di riso e cuocetelo in bianco per 20 minuti. Trascorso questo tempo, togliete i pesi e cuocete ancora per 5-8 minuti, finché il guscio è cotto. Sfornate e lasciate raffreddare (senza togliere il guscio dalla tortiera).

Preparate il ripieno: mettete gli ingredienti in una bastardella e sciogliete il tutto a bagnomaria. Otterrete una ganache lucida e densa. Lasciatela raffreddare per qualche minuto, poi versatela nel guscio ormai freddo. Lasciate rassodare in frigorifero per 2 ore.

Per fare il croccante scaldate bene un pentolino dal fondo spesso e aggiungete gradualmente lo zucchero, mescolando, finché otterrete un caramello dorato (vedete le mie note). Aggiungete il sale e mescolate bene. Aggiungete anche le noci pecan, mescolate con cura, poi versate velocemente il composto sopra un foglio di carta forno. Livellate con una spatola, poi lasciate raffreddare completamente. Infine rompete il croccante in piccoli pezzi e decoratevi la crostata.

Per ottenere delle fette perfette, tagliate la crostata con un coltello scaldato e inumidito.
Servite con un buon vino bianco dolce (l'autore suggerisce il Maury o il Banyuls francesi, mentre io vi propongo lo straordinario passito di Pantelleria "Ben Ryé").
 
Note:
Che dire? E' una torta - secondo le parole dello stesso Paul A. Young - "sofisticata, ideale per una cena speciale, che stupirà tutti".

Personalmente, la prima volta che l'ho preparata, l'ho trovata un po' troppo salata, mentre ai miei ospiti non è dispiaciuta affatto. La seconda volta - ebbene sì, a grande richiesta l'ho subito dovuta rifare - ho dunque provato ad aggiungere molto meno sale. Ma mancava qualcosa, il ripieno risultava un po' stucchevole... Quindi la via di mezzo è come sempre la migliore, credo che mezzo cucchiaio di sale nella ganache e un pizzico nel caramello sia la dose giusta. Ma fate voi i vostri esperimenti!

Non è affatto un dolce difficile da fare, solo un po' lunghetto per via dei tempi di riposo e raffreddamento. L'unico passaggio che proprio non voleva venirmi, che ci crediate o no, era la caramellizzazione dello zucchero. Finché non ho trovato questo post: illuminante, risolutivo, semplice! ZioPiero, ti sarò eternamente grata!!!

Avrete notato che la ricetta utilizza tre tipi di zucchero diversi: il profumatissimo muscovado (l'adoro, adesso lo metto dappertutto!), che si trova nei negozi bio, alla coop ecc., il normale zucchero semolato e lo zucchero di canna (io ne ho usato uno abbastanza fine).

Attenzione: questa crostata sarà fantastica soltanto se userete ingredienti di ottima qualità, naturalmente a cominciare dal cioccolato. Cercate il meglio e non ve ne pentirete. Non importa se non trovate quello del Madagascar, però rispettate la percentuale e non lesinate!
Il sale di Maldon costa un botto, ma i suoi bellissimi cristalli hanno un sapore davvero particolare. Nella dispensa di un aspirante chef non può mancare :)

la crostata in versione mini: apprezzatissima!
Non perdetevi le altre ricette dell'ultima puntata delle Avventure al cioccolato! Le mie amiche hanno preparato per voi:

Menu turistico: Crostata al caramello salato e cioccolato al latte
Andante con gusto: Cheese cake al cioccolato bianco, formaggio di capra e composta di lamponi al rosmarino
Arricciaspiccia: Cioccolata calda in stile Azteco
Le chat egoiste: Sandwich stilton, bacon e cioccolato
Ale only kitchen: Tortellini al cioccolato e mandorle in salsa di arance rosse e pinoli
L'Araba felice: Sorbetto al cioccolato fondente
L'Apple Pie di Mary Pie: Vellutata di topinambur con cialde di pecorino e cioccolato
La Gaia celiaca: Ganache all'acqua

Siete pronti per la seconda puntata dello Starbooks Redone? Mercoledì prossimo tocca a voi!
E pronti per il prossimo libro? Grandi novità in vista...





mercoledì 20 marzo 2013

Un pesto molto, ma molto eretico...

I miei ignari vicini di casa sono stati vittime di un blind test: ho regalato loro un barattolo di questo pesto senza rivelarne gli ingredienti. Hanno entusiasticamente accettato, delle mie capacità culinarie - poveretti - si fidano... E il giorno dopo trovo un bigliettino sulla porta: "Ma cosa ci hai messo dentro, algheeee?!? Preferiamo i tuoi dolci!!"


Continuano dunque le avventure per coraggiosi con il maitre chocolatier Paul A.Young per lo Starbooks di marzo. Le sue cioccolatosissime ricette non sono mai banali, come avete visto settimana scorsa sui blog delle Starbookers. Ci sono molte, moltissime preparazioni dolci che si possono considerare "nella norma", ma io - non so perché - ho voluto lanciarmi prima nella preparazione di una pera con ganache allo stilton e oggi in un pesto che definire eretico è un eufemismo... Genovesi d.o.c. prego astenersi dai commenti!
Comunque vi assicuro che non sa di alghe :)

Sweet chocolate pesto - Pesto dolce al cioccolato
da Adventures with Chocolate di Paul A. Young

ingredienti per un barattolo grande (ca. 250 g):
25 g di foglie di basilico fresco
150 ml di olio d'oliva extravergine
il succo e la scorza di mezzo limone
mezzo cucchiaino di sale fino
60 g di pinoli
100 g di pecorino grattugiato
25 g di cioccolato fondente al 100% venezuelano grattugiato

Mettete tutti gli ingredienti in un piccolo frullatore (oppure usate mortaio e pestello) e frullate fino a ottenere la consistenza desiderata: granulosa, liscia o una via di mezzo.
Conservate il pesto in un barattolo sterilizzato a chiusura ermetica; in frigorifero si mantiene per circa 1 mese.
Una volta aperto utilizzatelo entro 1-2 settimane e versate sempre un velo d'olio sulla superficie del pesto rimanente.

Note:
- l'olio deve essere di ottimissima qualità e di sapore delicato.
- Il limone mi raccomando che sia bio, non trattato!
- Secondo me verrebbe meglio usando 50 g di pecorino e 50 g di grana, ma non ho ancora fatto la prova.
- Non so perché l'autore definisca questo pesto "sweet"... il cioccolato al 100% certamente dolce non è.
- Oltre a condirvi la pasta, Paul suggerisce di utilizzarlo sulle insalate di riso, sulle verdure grigliate o sul pesce bianco. Noi ci abbiamo condito le classiche trenette: non è un piatto da tutti i giorni, ma il sapore è intrigante ed è piaciuto a tutta la famiglia. Assolutamente da rifare con la variante del grana!

Ora lustratevi gli occhi con questa carrellata di meraviglie in casa delle altre Starbookers:

- Roby (le chat egoiste): Pollo piccante con cioccolato venezuela alla maniera di Paul
- Stefania (Arabafelice): Tartufi di cioccolato bianco e fragole al pepe rosa
- Ema (Arricciaspiccia): Lastre rocher con frutta secca tostata e uva sultanina cremisi
- Patty (Andante con gusto): Muffin con timo, jaggery e cioccolato bianco
- Gaia (La gaia celiaca): Muscovado chocolate cakes with cocoa nibs and Mayan spiced syrup
- Ale (Menuturistico): Chocolate drenched cocoa-nib cookies
- Ale (Ale only kitchen): Cracker al cacao

 Settimana prossima torno sulla retta via, promesso!
E voi incominciate a prepararvi per il prossimo Starbooks Redone :)

mercoledì 13 marzo 2013

Ci facciamo una pera? Storia di un trip... culinario

Questa ricetta è per spiriti coraggiosi.
Per chi non ha paura di esperienze nuove.
Per chi osa abbinamenti arditi.
Per chi ama i gusti decisi.
Per chi vuole affrontare un vero trip del gusto.
Prontiiiiiii???

 
Per il nuovo Starbooks di questo mese rimaniamo ancora in Inghilterra e ci buttiamo a capofitto in un universo fantasmagorico fatto di cioccolato, cioccolato e ancora cioccolato. Conoscete il giovane pluripremiato master chocolatier Paul A. Young? No? Una lacuna che vi aiuteremo a colmare, settimana dopo settimana, presentandovi ricette dolci e anche salate tratte dall'irresistibile libro "Adventures with Chocolate" (una buona notizia: lo trovate anche in italiano).
Mr. Young è anche un vero gentiluomo e alla fine del post scoprirete perché...

La mia ricetta d'esordio è, appunto, per palati coraggiosi.
Sentite qua: Pere sciroppate al rosmarino con ganache di stilton e noci!
Lo stilton è un formaggio inglese, praticamente identico al roquefort francese e molto simile al nostro gorgonzola piccante. Immaginate di metterlo in una lucente ganache di cioccolato fondente e panna... una pazzia? Assolutamente sì, ma ne vale la pena!

Pere sciroppate al rosmarino con ganache di stilton e noci
da Adventures with Chocolate di Paul A. Young
 

ingredienti per 4 persone:
4 pere Williams sode
6 rametti di rosmarino
1 bottiglia (750 ml) di vino bianco dolce
1 limone non trattato tagliato a metà (lo ometterei, vedi note)
 
per la ganache:
200 g di cioccolato fondente al 70%, tritato
300 ml di panna liquida
75 g di formaggio Stilton morbido e stagionato
(metà dosi sono sufficienti, vedi note)
 
per servire:
1 cucchiaio di noci tostate e tritate
25 g di formaggio Stilton sbriciolato
4 foglie di menta
 
Con uno scavino togliete il torsolo alle pere praticando un foro sul fondo, poi sbucciatele con attenzione lasciando intatto il picciolo.
 
Mettete le pere in una casseruola. Schiacciate un poco il rosmarino passandoci sopra con un mattarello e mettete anch'esso nella casseruola insieme al vino e al limone. Incoperchiate, portate a bollore e fate sobbollire per 20 minuti finché le pere sono morbide.
 
 
Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare le pere nel liquido di cottura. Poi toglietele con cautela dalla casseruola e mettetele a scolare su un canovaccio pulito.
 
Filtrate il liquido di cottura, versatelo in un pentolino e fatelo sobbollire a fiamma bassa finché si riduce a uno sciroppo denso. Ci vorranno 30 minuti (o più); alla fine avrete ottenuto uno sciroppo al rosmarino aromatico e fragrante da servire con le pere.
 
Ora preparate la ganache. Sciogliete il cioccolato e la panna a bagnomaria mescolando spesso fino a ottenere un composto lucido. Assicuratevi che tutto il cioccolato sia ben sciolto. Sbriciolate lo Stilton e aggiungetelo alla ganache mescolando con una frusta, finché diventa di nuovo lucido. Togliete dal fuoco e tenete da parte.
 
Scaldate il forno a 200°C. Mettete le pere in piedi su una placca rivestita di carta forno e cuocetele per 15 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare per 5 minuti.
 
Tenendo le pere per il picciolo tuffatele "di sbieco" nella ganache, in modo da ricoprirle a metà e appoggiatele subito sul piatto di portata. Versate un poco di sciroppo al rosmarino sul piatto, aggiungete qualche noce tostata e qualche pezzetto di Stilton. Con uno stuzzicadenti praticate un piccolo foro in alto e infilateci una foglia di menta.
 
Note:
- Ricetta davvero, davvero notevole. Farete una gran figura e stupirete i vostri ospiti, ve lo garantisco! Il sapore dello Stilton si sente parecchio, ma il risultato è sorprendentemente armonico ed equilibrato.
- L'autore non dice se le pere vadano servite subito o lasciate raffreddare. Ho sperimentato entrambe le possibilità e consiglio di mangiarle subito, ancora tiepide.
- Le dosi sono corrette, tranne quelle per la ganache: per rivestire 4 pere - le Williams sono abbastanza piccole - metà dose è più che sufficiente (quindi 100 g di cioccolato, 150 ml di panna, poco meno di 40 g di Stilton).
- Anche se poi verrà cotto, scegliete un vino di buona qualità, tipo Moscato.
- Per tostare le noci: spezzettatele grossolanamente, mettetele in un padellino antiaderente (senza aggiungere nient'altro) e fatele tostare per qualche minuto a fiamma medio-alta, muovendole spesso.
- Sono in totale disaccordo con Paul Young per quanto riguarda l'utilizzo del limone! Ho sofferto non poco nel mettere un limone intero nel mio buon vino dolce, ma per amore dello Starbooks non potevo tralasciarlo... Secondo me ha rovinato il sapore dello sciroppo e ha reso troppo acidule le pere. Non capacitandomi assolutamente di questo fatto (lo so, lo so, i problemi nella vita sono altri...), ho scritto una email a Paul Young chiedendogli il perché di questa sua scelta. Incredibile ma vero, il gentilissimo Mr. Young mi ha risposto nel giro di poche ore (!!) spiegandomi pazientemente che "lui usa il limone sia per evitare che le pere si scuriscano durante la cottura sia per bilanciarne la dolcezza". Aggiunge anche che "la ricetta sicuramente funziona senza il limone e che il tipo di vino può essere variato in base al gusto personale".
Questa è professionalità! Questa è cortesia! Un vero gentleman :)
 
Se questa ricetta e il suo autore hanno stuzzicato la vostra curiosità, correte a vedere le me-ra-vi-glie che vi hanno preparato le amiche Starbookers!
 
Menu turistico: la presentazione del libro e il Chocolate syrup
Andante con gusto: Pane al tea, cioccolato, zenzero e cardamomo
Ema Arricciaspiccia: Biscotti al cacao ricoperti di cioccolato
La Gaia Celiaca: Muscovado truffles 
 
Stay tuned! anche la prossima settimana dovrete essere coraggiosi...