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martedì 24 novembre 2015

Shortbread alla vaniglia di Gordon Ramsay

Oggi sullo Starbooks i famosi shortbread nella versione natalizia di Gordon Ramsay.
E un'idea per un dessert veloce, facile, golosissimo! La ricetta la trovate qui.
A presto!





domenica 1 marzo 2015

Alla ricerca della torta di mele perfetta

Non è possibile.
L'unica torta di mele sul mio blog è una apple pie!
Veramente ci sarebbero anche queste tartellette sdolcinate, però non è che si possano proprio spacciare per una classica torta di mele...

Nella hit parade dei dolci più amati penso che quelli con le mele se la giochino alla pari con i dolci al cioccolato. A casa nostra vincono alla grande questi ultimi perché mia figlia, se non c'è almeno una spolveratina di cacao, non li considera nemmeno degni di un assaggio. Però quando ho sfornato questa torta qui continuava a ronzarci intorno...
"Ma che profumo!"
"Cosa ci hai messo dentro?"
"Ne posso avere una fetta?"

Non so perché, ma negli innumerevoli libri di ricette che possiedo non ho mai trovato la ricetta di una torta di mele semplice, classica, affidabile, non troppo asciutta e possibilmente senza lievito (al quale sono intollerante) che mi soddisfacesse al 100%. Ho addirittura un ricettario interamente dedicato alle torte di mele, ma le dosi purtroppo sono spesso sbagliate e quindi non mi fido più a utilizzarlo. Probabilmente non sono l'unica ad avere questo problema ed è per questo che su tantissimi blog si trovano le ricette della nonna, della mamma, della zia...
Questa l'ho trovata per caso su un blog tedesco e si avvicina davvero molto al dolce che avevo in mente!

Torta di mele semplice

ingredienti per una tortiera a cerniera del diametro di 18-20 cm

200 ml di acqua
75 g di zucchero
4 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaino di cannella in polvere

3 mele asprigne, circa 550 g
130 g di zucchero fine (tipo Zefiro)
120 g di burro ammorbidito, più un po' per lo stampo
50 g di panna acida (crème fraîche)
1 cucchiaino di succo di limone
3 uova codice "0"
130 g di farina 00, più un po' per lo stampo
50 g di maizena
un pizzico di sale
 
zucchero a velo per decorare
 
 
Innanzitutto preparate lo sciroppo: in una casseruola media versate l'acqua, lo zucchero, la cannella e il succo di limone e portate a bollore.
Nel frattempo sbucciate e mondate le mele e tagliatele a pezzetti.
Aggiungetele allo sciroppo, fate sobbollire per 2 minuti, poi spegnete e lasciate raffreddare. Lasciate macerare le mele nello sciroppo per almeno 2 ore (meglio per tutta la notte).


Imburrate e infarinate la tortiera e mettetela in frigorifero fino al momento di utilizzarla.
Accendete il forno in modalità statica a 180°C.
In una ciotola lavorate lo zucchero con il burro tagliato a pezzetti finché diventa spumoso. Aggiungete la panna acida, poi le uova intere, uno per volta, e mescolate bene. Unite anche il pizzico di sale e il succo di limone. Infine setacciate insieme la farina e la maizena e aggiungetele al composto e amalgamate bene fino a ottenere un impasto omogeneo.
 
Versate sul fondo dello stampo metà dell'impasto (vi sembrerà poco, ma è giusto così!), sgocciolate molto bene le mele dallo sciroppo, distribuitele sull'impasto e infine copritele con l'impasto rimanente.
Infornate per circa 45-50 minuti.
Quando la torta è cotta (fate la prova stecchino) e la superficie bella dorata, spegnete, socchiudete lo sportello e lasciate la torta nel forno ancora per 5 minuti.
Infine mettete la tortiera su una gratella, togliete il cerchio apribile e lasciate raffreddare la torta (è ottima anche tiepida).
Prima di servire spolverizzate con zucchero a velo.

Non sarà la torta di mele perfetta... però ci si avvicina molto :)))
 
 


venerdì 21 novembre 2014

Vellutata porri e patate con orzo croccante (Glynn Purnell)

Per lo StarBooks di settembre avevamo scelto il libro di uno giovane chef inglese da noi praticamente sconosciuto: Glynn Purnell e il suo Cracking Yolks and Pig Tales (mai capito cosa voglia dire questo titolo...!). Avevo preparato un crème caramel davvero intrigante, che mi aveva fatto fare un figurone con gli ospiti e mi è rimasta la voglia di sperimentare anche una ricetta salata del libro.

In queste prime giornate di freddo si mangiano volentieri delle belle zuppe calde, come questa Vellutata di porri e patate con crème fraîche, orzo croccante e olio all'erba cipollina. Un titolo infinito per una preparazione tutto sommato semplice, a parte l'aggiunta - davvero originale - dell'orzo croccante.

Vi propongo questa ricetta anche per invitarvi a partecipare al contest mensile del Redone: coraggio, avete ancora tempo fino al 26 novembre e potete scegliere uno qualsiasi dei tanti libri che abbiamo testato per voi!


ingredienti per 4 persone
 
per l'orzo croccante:
185 g di orzo perlato
sale q.b.
300 ml di olio per friggere (per me olio di semi di mais bio)
 
per la vellutata:
15 g di burro
1 cipolla, sbucciata e affettata sottilmente
4 porri, solo la parte bianca, affettati
2 litri di acqua
800 g di patate a polpa soda, pelate e tagliate a dadini
1 bouquet garni (2 rametti di timo e 6 steli di prezzemolo arrotolati nella parte verde di un porro)
2 cucchiaini di sale grosso
250 ml di panna fresca
un pizzico di zenzero grattugiato
 
per il mix di crème fraîche:
150 ml di crème fraîche
un cucchiaino di panna fresca
un piccolo mazzetto di erba cipollina, tritata
un pizzico di zenzero grattugiato
 
per l'olio aromatico:
200 ml di olio extravergine d'oliva delicato
un mazzetto di erba cipollina
 
Prima di tutto preparate l'orzo croccante (potete farlo anche un giorno prima): portate a bollore abbondante acqua, salatela e cuocete l'orzo perlato per circa 25 minuti o comunque finché risulta ben cotto.
Nel frattempo scaldate il forno a 110°C.
Scolate l'orzo, raffreddatelo sotto l'acqua corrente e scolatelo nuovamente. Distribuitelo su una placca e fatelo asciugare in forno per circa 2 ore, mescolando a metà cottura.
In una padella capiente scaldate l'olio di semi a fuoco medio e friggete l'orzo per circa un minuto e mezzo finché è croccante. Scolatelo con un mestolo forato e appoggiatelo su un foglio di carta da cucina per far assorbire l'olio in eccesso.


Preparate la zuppa: portate a bollore i 2 litri di acqua, poi unite le patate, il bouquet garni e il sale. Fate cuocere a fuoco basso e senza coperchio per 25 minuti.
Nel frattempo fate sciogliere il burro in un padellino, poi aggiungete la cipolla e i porri e fateli stufare per 5 minuti. Devono risultare morbidi, ma non prendere colore.
Eliminate il bouquet garni e aggiungete la cipolla e i porri stufati (tenete da parte qualche porro per la decorazione finale). Frullate con un mixer a immersione. Aggiungete la panna e frullate nuovamente, poi aggiustate di sale e unite lo zenzero. Tenete in caldo.

il mio bouquet garni appoggiato sulla foto del libro

In una ciotolina mescolate la crème fraîche con la panna. Aggiungete l'erba cipollina e il pizzico di zenzero.

Frullate l'olio d'oliva insieme al mazzetto di erba cipollina, poi passate attraverso un colino a maglie fini.

Prendete quattro ciotole (o piccoli piatti fondi) e mettete sul fondo di ciascuna un cucchiaio del mix di crème fraîche. Aggiungete un po' di orzo croccante e un giro di olio aromatico. Versate la vellutata nelle ciotole un attimo prima di servire, decorate con i porri tenuti da parte e con un pizzico di erba cipollina tritata.

Note:
- con le quantità indicate nel libro sicuramente vi avanzerà dell'orzo croccante. Provate a salarlo un pochino e a mangiarlo così al naturale... irresistibile!
- L'aggiunta dello zenzero (che io ho utilizzato fresco, trovando quello in polvere troppo amaro) è secondo me facoltativa; forse preferirei una bella macinata di pepe.
- Dopo aver osservato bene la foto sul libro, credo che lo chef abbia versato prima la vellutata e che solo successivamente abbia aggiunto il mix di crème fraîche e l'orzo perlato.

La ricetta è gustosa e... PROMOSSA!





mercoledì 23 gennaio 2013

Un antipasto chic: Patate con caviale e crème fraîche

Eccoci arrivati alla seconda puntata dello Starbooks di questo mese, l'Unofficial Downton Abbey Cookbook dell'autrice americana Emily Ansara Baines. Il libro è dedicato alle ricette che venivano preparate nelle cucine dei nobili inglesi agli inizi del '900 e pertanto comprende anche molti piatti di ispirazione francese.

Settimana scorsa ci siamo fermati "downstairs" nella cucina della servitù, ma stavolta ci accomodiamo senz'altro nella favolosa sala da pranzo dei Conti di Grantham per assaggiare un antipasto decisamente chic: le patate con caviale e crème fraîche.


Anche questa volta ho imparato qualcosa di nuovo: esiste una varietà di patate che si chiama "fingerlings". Non è che essendo tedesca debba conoscere tutti ma proprio tutti i tipi di Kartoffeln eh?? ;)))
Questi fingerlings non li ho mai visti né tantomeno assaggiati... se qualcuno sa dove trovarli, per favore faccia un fischio! Comunque sono delle patate piccole, allungate e, sembra, molto adatte per la cottura al forno. Le ho sostituite con patatine novelle.


immagine dal web
Si tratta di una ricetta davvero semplice, ma che farà sicuramente la sua figura! E se farete come me e, invece del caviale utilizzerete delle più economiche uova di lompo, non vi prosciugherete nemmeno il portafoglio...

Settimana scorsa sia le dosi che i tempi della ricetta erano perfetti, questa volta ho voluto mettere delle piccole note (in corsivo).

Patate al caviale e crème fraîche
da "The Unofficial Downton Abbey Cookbook"
(ricette per i nobili)
 
 
ingredienti per 4/6 persone:
2 dozzine di patate novelle
250 ml di olio evo (per me è troppo...)
2 cucchiai di rosmarino tritato
2 cucchiaini di sale rosa dell'Himalaya
1 cucchiaino di pepe nero macinato al momento
mezzo cucchiaino di foglioline di timo
250 ml di crème fraîche (opp. panna acida)
un vasetto di caviale nero e/o rosso
erba cipollina per decorare
 
Riscaldate il forno a 175°C.
Lavate molto bene le patate, asciugatele e tagliatele a metà per il lungo (non sbucciatele).
Mettete le patate in una ciotola capiente insieme a 2/3 dell'olio, circa 160 ml (io ne ho messo molto meno, tanto quanto basta a ungere un po' tutte le patate), aggiungete il rosmarino, il sale rosa e il pepe. Mescolate bene. 

 
Ungete una pirofila o una teglia con l'olio restante e disponetevi le patate con la parte tagliata verso il basso. Cuocetele in forno per 45-60 minuti, finché le patate risultanto tenere all'interno e dorate all'esterno.
Sfornate e lasciate raffreddare leggermente, poi disponete le patate sul piatto o vassoio di portata con la parte tagliata verso l'alto.
In una ciotolina mescolate il timo con la crème fraîche (o panna acida).
Versate su ogni patata mezzo cucchiaino di crema o panna (tenete le patate ben dritte, altrimenti il condimento scivolerà tutto...), poi mezzo cucchiaino di caviale e infine decorate con erba cipollina tritata.
Mangiate subito!
 
Note:
L'unica difficoltà nella preparazione di questo sfizioso antipasto - a parte reperire le patate fingerlings intendo... - è quella di non far scivolare tutta la crème fraîche sul piatto, poiché a contatto con la superficie calda della patata è questo quello che inevitabilmente succede. Mah, forse la soluzione sarebbe di scavare un pochino ogni patata... ma se non vi formalizzate, questo hors d'oevre è buono anche "colato"!
E se il connubio patata/caviale vi piace, provate anche queste crêpes :)
 
Ed ecco a voi le meraviglie preparate dalle mie colleghe Starbookers:
Mapi alias La Apple Pie di Mary Pie - Saxe-Coburg Soup
Stefania L'Araba felice - Sweet Brown Sugar Shortbread
Roby ossia Le chat egoiste - Crisp Chestnut Soup
Dani di Menu turistico - Eccles Cakes
Alessandra di Ale only kitchen - Biscotti Digestive al cioccolato
Patty di Andante con gusto - Mr Bates Chicken and Mushrooms Pie
Ema di Arricciaspiccia - Traditional Bakewell Tart