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mercoledì 28 maggio 2014

Crackers speziati all'olio d'oliva (di Yotam e... Alessandra!)

Quasi un anno fa l'amica Alessandra pubblicava questo post.
Come ben sanno i frequentatori del mio blog, con pane, lievitati e affini non ci azzecco molto... riesco giusto giusto a fare dei panini for dummies e il facilissimo soda bread ;)
Ma questi crackers mi hanno conquistata subito, anche perché ho avuto l'enorme privilegio di assaggiarli preparati dalle manine magiche della stessa Alessandra!
Mi sono lanciata anch'io, seguendo la ricetta di Yotam Ottolenghi - tradotta da "The Cookbook" e riproposta da Ale -, ed è stato subito un grande successo. Li ho fatti e rifatti e ancora non riesco a stare dietro alle richieste di bis...




ingredienti per circa 25 crackers:
250 g di farina 00, più quella per spolverare il piano di lavoro
1 cucchiaino da tè di lievito istantaneo per torte salate
115 ml di acqua
25 ml di olio extravergine d'oliva, più un (bel) po' per la finitura
½ cucchiaino da tè di sale
1 cucchiaino da tè di paprika in polvere (dolce o piccante)
¼ di cucchiaino di tè di pepe nero macinato
maggiorana tritata (o altre erbe, assolutamente a piacere!)
sale di Maldon (o fior di sale o sale grosso) per la finitura

Unite tutti gli ingredienti, tranne il sale grosso, in una grande ciotola e mescolateli fino a ottenere un impasto morbido (io ho impastato a mano, ma potete naturalmente usare anche l'impastatrice). Lavorate fino a ottenere una consistenza soda, coprite con pellicola per alimenti e fate riposare in frigorifero per circa un'ora.

Riscaldate il forno a 220°C.
 
Spolverate abbondantemente di farina la spianatoia e tenete a portata di mano:
- una ciotola con altra farina per spolverare
- una ciotola con olio extravergine d'oliva insieme a un pennello
- una ciotolina con il sale di Maldon.

Con un coltello ben affilato ricavate dei pezzi di impasto grossi come una noce, del peso di circa 15 g ciascuno (per avere un'idea ho pesato i primi pezzi e dopo sono andata a occhio).

Stendete ogni pezzo il più sottile possibile con il mattarello. I crackers dovranno assomigliare a delle lunghe lingue ovali, sottili quasi come la carta.

Posizionate i crackers su una teglia foderata con carta forno (a seconda delle dimensioni ce ne stanno circa 4/6 per volta). Spennellate ogni cracker con abbondante olio extravergine d'oliva e cospargetelo con il sale. Cuocete in forno per 6 minuti circa, finché saranno croccanti e dorati.

Andranno a ruba, ga-ran-ti-to!

lunedì 14 aprile 2014

Torta al cioccolato goduriosa... da corruzione!

Il dolce di oggi l'ho preparato per un motivo molto, molto ma molto bieco e cioè per corrompere mia figlia...

Vi racconto un piccolo retroscena del mio blog: le follower numero 100, 200 e 300 sono mie care amiche che hanno aspettato il momento giusto per iscriversi e che tengono molto a questo ruolo :)  Ora mi faceva piacere che fosse mia figlia a diventare la follower numero 400, ma figuriamoci se a lei poteva interessare!! Per convincerla le ho dovuto promettere questa torta cioccolatosissima... Sapete quale nickname ha usato per iscriversi? "lafigliamiglioredelmondo" :)

Questa torta ha un profumo di cioccolato inebriante, lo zucchero muscovado le regala una nota particolare, mentre la crema di yogurt greco e mirtilli crea un contrasto di sapori perfetto. Nel caso aveste anche voi qualcuno da corrompere...

 

ingredienti per uno stampo a cerniera di 18-20 cm di diametro:
200 g di cioccolato fondente al 60-70%
80 g di burro
2 uova codice "0"
60 g di zucchero muscovado
60 g di zucchero di canna
50 ml di panna fresca
80 g di farina 00
mezzo cucchiaino di lievito vanigliato
1 pizzico di sale di Maldon (o fior di sale)
200 g di yogurt colato greco
2 cucchiai di zucchero a velo
100 g di mirtilli freschi
zucchero a velo per decorare
 
Imburrate lo stampo. Accartocciate un foglio di carta da forno (per ammorbidirlo), poi foderatevi lo stampo e mettetelo in frigorifero.

Spezzettate il cioccolato e tagliate il burro a dadini. Fateli sciogliere insieme a bagnomaria e mescolate bene per ottenere un composto liscio.

Preriscaldate il forno a 175°C.

Riducete i due tipi di zucchero in polvere passandoli nel mixer.
Sgusciate le uova in una ciotola ampia, unite gli zuccheri e sbattete con le fruste elettriche per almeno 5 minuti. Versate il cioccolato fuso a filo, sempre mescolando.
Unite a poco a poco la farina mescolata al lievito, facendola cadere da un setaccio e continuando a mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno.
Infine aggiungete la panna e il sale e mescolate brevemente.

Versate il composto nello stampo, livellatelo e infornate per circa 50-55 minuti (fate la prova stecchino).

Sfornate, lasciate raffreddare il dolce nello stampo, poi sformatelo. Con un coltello seghettato dividete la torta a metà in senso orizzontale.

Preparate la farcia: in una ciotola lavorate lo yogurt greco insieme allo zucchero a velo amalgamando molto bene. Aggiungete i mirtilli, precedentemente lavati e asciugati, e mescolate. Spalmate il composto sulla base della torta, coprite con l'altra metà, spolverizzate di zucchero a velo e servite.

Se non consumate subito la torta conservatela in frigorifero.




venerdì 14 febbraio 2014

Patate dolci con salsa allo yogurt... all good food!

E' un po' che non vi propongo un bel contorno.
Veramente è un po' che non vi propongo un bel niente...
Ma voi già lo sapete: non è la voglia, ma il tempo che mi manca! Ho accumulato così tante ricette da provare, ma così tante che dovrei passare almeno un mese di clausura in cucina :)

Finalmente, e ne sono molto contenta, riesco a partecipare a un'iniziativa interessante e utile, il 100% Gluten Free (fri)Day, che ogni venerdì invita a pubblicare sui propri blog ricette adatte alle persone celiache.
Ci sono moltissimi cibi che sono naturalmente senza glutine e che si possono cucinare senza dover acquistare prodotti particolari o costosi. Le verdure sono tra questi e ovviamente fanno bene a tutti, celiaci e non!

Conoscete le patate dolci, quelle con l'interno arancione, che ormai si trovano abbastanza facilmente anche al supermercato? Secondo me il loro sapore è una via di mezzo tra la zucca e la patata normale, buonissime!! Eccovi una ricetta molto semplice e salutare che piacerà a tutti.

Patate dolci con salsa allo yogurt
 
ingredienti per 4 persone:
1 kg circa di patate dolci
alcuni rametti di timo fresco
1 pizzicone di peperoncino frantumato (o paprica dolce)
olio extravergine d'oliva q.b.
sale di Maldon (o fleur de sel) q.b.
 
per la salsa:
1 vasetto di yogurt bianco
3 cucchiaini di panna fresca, leggermente montata
il succo di mezzo limone
la scorza grattugiata di mezzo limone, non trattato
un pizzicone di sale
pepe di mulinello

Lavate e asciugate le patate dolci.
Senza sbucciarle, tagliate ognuna in 8 spicchi (le patate dolci hanno una buccia molto più dura delle patate normali: usate un coltello affilato).
Rivestite una placca con carta forno e spennellatelo con un poco d'olio. Metteteci sopra gli spicchi di patate e spennellate leggermente anch'essi con l'olio.
Spezzettate con le mani i rametti di timo e distribuiteli sopra le patate insieme al peperoncino e al sale.
Mettete in forno già caldo a 200°C per circa 25 minuti, finché le patate risultano morbide (provate con uno stecchino).

Mentre le patate cuociono preparate la salsa, semplicemente mescolando insieme tutti gli ingredienti.

Sfornate le patate, lasciatele raffreddare un poco e servite con la salsa a parte.
Sono buone sia calde, che tiepide, che a temperatura ambiente.


Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (fri)Day.
Il banner l'ha disegnato, of course, la mia amica Roby.


A proposito...
BUON SAN VALENTINO!!!



mercoledì 27 marzo 2013

Non la solita crostata al cioccolato!

Ci sono poche cose che amo fare quanto una bella, lucente ganache. E' un vero piacere fisico mescolare il cioccolato che si fonde pian piano, dovreste vedermi - china sopra il pentolino - a inebriarmi di quel profumo celestiale... e ovviamente già pregustando il momento in cui ripulirò il cucchiaio, rigorosamente a leccate! Ma sarà meglio che mi fermi qui, non vorrei scrivere un post a luci rosse come la mia amica Roby ;)

Grazie a Paul A. Young, autore dello Starbooks di questo mese, ho scoperto una ganache eccezionale, così buona come non l'ho mai assaggiata prima, semplicemente indescrivibile! Mai avevo utilizzato lo zucchero muscovado, mai il sale di Maldon... dovete assolutamente provarla, altrimenti non potete capire!!!


Questa volta ho certamente scelto una ricetta più normale, cioè senza formaggi erborinati mischiati al cioccolato o pesti eretici, però una nota originale, un tocco geniale c'è anche qui. Insomma, non è la "solita" crostata al cioccolato...

Crostata al cioccolato salato e noci pecan caramellate
(Sea-salted chocolate and pecan tart)
da Avventure al cioccolato di Paul A. Young

ingredienti per una tortiera del diametro di 25 cm
per il guscio:
175 g di burro non salato
75 g di zucchero di canna
2 tuorli grandi
250 g di farina 00
20 g di cacao amaro in polvere

per il ripieno (ganache):
200 g di cioccolato fondente del Madagascar al 64%
200 g di zucchero muscovado
200 ml di panna fresca
1 cucchiaio (10 g) di sale Maldon
per il croccante:
100 g di zucchero semolato
1 cucchiaino di sale Maldon
100 g di noci pecan sgusciate, divise a metà
 
Preparate il guscio: lavorate insieme il burro (ammorbidito) con lo zucchero fino a ottenere un composto leggero e spumoso. Aggiungete i tuorli e 2 cucchiai di acqua fredda e mescolate bene finché tutto il liquido è stato incorporato. Aggiungete gradualmente la farina insieme al cacao (entrambi setacciati) e mescolate fino a formare un impasto omogeneo.
Avvolgete l'impasto nella pellicola, appiattitelo un poco e mettete in frigorifero per 1 ora.
 
Spolverate il piano di lavoro con un po' di farina e stendete l'impasto (con il mattarello) dandogli una forma rotonda di circa 5 cm più grande della tortiera.
Foderate la tortiera con attenzione, premendo bene l'impasto nelle scanalature e facendo sbordare la pasta in eccesso. Con un coltello pareggiate il bordo. Mettete in frigorifero per 15 minuti per far rilassare l'impasto e per evitare che si restringa durante la cottura.

Scaldate il forno a 175°C.
Appoggiate un foglio di carta forno sull'impasto - prima appallottolatelo per ammorbidirlo e imburratelo sulla parte che appoggerà sull'impasto -, poi riempitelo con gli appositi pesini oppure dei fagioli secchi oppure dei chicchi di riso e cuocetelo in bianco per 20 minuti. Trascorso questo tempo, togliete i pesi e cuocete ancora per 5-8 minuti, finché il guscio è cotto. Sfornate e lasciate raffreddare (senza togliere il guscio dalla tortiera).

Preparate il ripieno: mettete gli ingredienti in una bastardella e sciogliete il tutto a bagnomaria. Otterrete una ganache lucida e densa. Lasciatela raffreddare per qualche minuto, poi versatela nel guscio ormai freddo. Lasciate rassodare in frigorifero per 2 ore.

Per fare il croccante scaldate bene un pentolino dal fondo spesso e aggiungete gradualmente lo zucchero, mescolando, finché otterrete un caramello dorato (vedete le mie note). Aggiungete il sale e mescolate bene. Aggiungete anche le noci pecan, mescolate con cura, poi versate velocemente il composto sopra un foglio di carta forno. Livellate con una spatola, poi lasciate raffreddare completamente. Infine rompete il croccante in piccoli pezzi e decoratevi la crostata.

Per ottenere delle fette perfette, tagliate la crostata con un coltello scaldato e inumidito.
Servite con un buon vino bianco dolce (l'autore suggerisce il Maury o il Banyuls francesi, mentre io vi propongo lo straordinario passito di Pantelleria "Ben Ryé").
 
Note:
Che dire? E' una torta - secondo le parole dello stesso Paul A. Young - "sofisticata, ideale per una cena speciale, che stupirà tutti".

Personalmente, la prima volta che l'ho preparata, l'ho trovata un po' troppo salata, mentre ai miei ospiti non è dispiaciuta affatto. La seconda volta - ebbene sì, a grande richiesta l'ho subito dovuta rifare - ho dunque provato ad aggiungere molto meno sale. Ma mancava qualcosa, il ripieno risultava un po' stucchevole... Quindi la via di mezzo è come sempre la migliore, credo che mezzo cucchiaio di sale nella ganache e un pizzico nel caramello sia la dose giusta. Ma fate voi i vostri esperimenti!

Non è affatto un dolce difficile da fare, solo un po' lunghetto per via dei tempi di riposo e raffreddamento. L'unico passaggio che proprio non voleva venirmi, che ci crediate o no, era la caramellizzazione dello zucchero. Finché non ho trovato questo post: illuminante, risolutivo, semplice! ZioPiero, ti sarò eternamente grata!!!

Avrete notato che la ricetta utilizza tre tipi di zucchero diversi: il profumatissimo muscovado (l'adoro, adesso lo metto dappertutto!), che si trova nei negozi bio, alla coop ecc., il normale zucchero semolato e lo zucchero di canna (io ne ho usato uno abbastanza fine).

Attenzione: questa crostata sarà fantastica soltanto se userete ingredienti di ottima qualità, naturalmente a cominciare dal cioccolato. Cercate il meglio e non ve ne pentirete. Non importa se non trovate quello del Madagascar, però rispettate la percentuale e non lesinate!
Il sale di Maldon costa un botto, ma i suoi bellissimi cristalli hanno un sapore davvero particolare. Nella dispensa di un aspirante chef non può mancare :)

la crostata in versione mini: apprezzatissima!
Non perdetevi le altre ricette dell'ultima puntata delle Avventure al cioccolato! Le mie amiche hanno preparato per voi:

Menu turistico: Crostata al caramello salato e cioccolato al latte
Andante con gusto: Cheese cake al cioccolato bianco, formaggio di capra e composta di lamponi al rosmarino
Arricciaspiccia: Cioccolata calda in stile Azteco
Le chat egoiste: Sandwich stilton, bacon e cioccolato
Ale only kitchen: Tortellini al cioccolato e mandorle in salsa di arance rosse e pinoli
L'Araba felice: Sorbetto al cioccolato fondente
L'Apple Pie di Mary Pie: Vellutata di topinambur con cialde di pecorino e cioccolato
La Gaia celiaca: Ganache all'acqua

Siete pronti per la seconda puntata dello Starbooks Redone? Mercoledì prossimo tocca a voi!
E pronti per il prossimo libro? Grandi novità in vista...