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giovedì 1 maggio 2014

Cous cous velocissimo con pesto a metro zero!

Il cous cous ci piace molto e lo preparo spesso in tanti modi diversi, ma chissà perché finora ho postato soltanto una versione. Rimedio subito!!!

Questo piatto si prepara in un attimo - ovviamente utilizzando la semola precotta che si trova in commercio - altrimenti a farlo con tutti i crismi ci vorrebbero diverse ore a "massaggiare" il cous cous...

Il pesto però, vi prego, fatelo da voi... c'è veramente un abisso tra quello home-made e quello pronto in vasetto! Cogliete il basilico che avete sul vostro balcone, terrazzo o davanzale (ce l'avete una piantina, vero??), mettetelo nel mixer insieme agli altri ingredienti e voilà, avete il vostro pesto buonissimo e freschissimo a metro zero :)

Il cous cous è buono sia caldo, che tiepido che freddo ed è perciò un piatto perfetto da preparare in anticipo, adattissimo per la schiscetta al lavoro o per un pic-nic.


 
 ingredienti per 3 persone:
210 g di cous cous
20 pomodorini ciliegini
1 cucchiaio di zucchero di canna
una bella manciata di foglie di basilico
5 foglioline di menta
3 cucchiai di pinoli
1 cucchiaio di mandorle
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
olio extravergine d'oliva q.b.
peperoncino frantumato (facoltativo)
sale
 
Preparate il cous cous come indicato sulla confezione.
 
Tagliate a metà i pomodorini, metteteli in un padellino con una cucchiaiata di olio, lo zucchero e un po' di sale e cuoceteli a fuoco vivo per circa 5 minuti.
 
Nel frattempo preparate il pesto: mettete nel mixer il basilico, la menta, i pinoli, le mandorle, il parmigiano e circa mezzo bicchiere di olio d'oliva e frullate brevemente. Aggiungete eventualmente un po' olio fino a ottenere la consistenza giusta, poi salate.
 
Condite il cous cous con il pesto, aggiungete i pomodorini e, se piace, un po' di peperoncino e mescolate bene.
Se volete potete impiattare il cous cous aiutandovi con un coppapasta e decorarlo con menta, basilico, pomodorini e filetti di mandorla o pinoli tostati.
 
Con questa ricetta partecipo al contest Nel cesto del picnic de La Cucina di Esme.
Buon compliblog, Alice!
 
 
 

lunedì 31 marzo 2014

Spaghetti "Primavera" e perché a casa mia non si mangia più l'insalata

Mio marito odia le posate nell'insalatiera.
Non chiedetemi perché.
Quindi come fa a servirsi di lattuga, soncino, radicchio?
Semplice: lui "truogola".
Avete presente un Neanderthal a tavola? Ecco, è mio marito mentre cerca di infilzare con foga più foglie possibile sulla sua forchetta (che ha già utilizzato per mangiare la bistecca o quant'altro): toc, toc, toc, ovviamente nell'insalatiera dalla quale vorremmo servirci anche mia figlia ed io.
"Caro, non è un truogolo, per favore prendi un po' di insalata e mettila nel TUO piatto."
"Ma così è più buona!" è l'immancabile risposta.
Ho provato di tutto, dalla resistenza passiva a quella attiva. Quando metto in tavola l'insalatiera con le sue belle - e apposite - posate, lui le toglie stizzito e le sbatte di malagrazia sul mio piatto.
Una volta gli ho servito la sua porzione in un'insalatiera tutta per lui, in cui potesse truogolare felice, ma ha piantato un muso pazzesco perché "ma così non siamo una vera famiglia" (sic!).
Ho rinunciato.
A casa mia l'insalata non si mangia più.

Ma gli spaghetti vanno alla grande, sempre.
E, potendoli servire già impiattati, non corriamo nessun pericolo... ;)


ingredienti per 2 persone:
200 g di spaghetti (non troppo grossi)
150 g di piselli freschi o surgelati
mezzo bicchiere di panna fresca
200 g di polpa di pomodoro
un cucchiaio di olio extravergine d'oliva
15 g di pinoli
una presa di sale
un pizzicone di zucchero di canna
qualche fogliolina di menta

Fate lessare i piselli in acqua bollente salata (ci vorranno circa 10 minuti), scolateli, poi frullateli con il mixer ad immersione insieme alla panna. Tenete la crema di piselli in caldo, ad es. immergendo il contenitore in acqua tiepida.

Mettete a bollire l'acqua per la pasta.

Tostate i pinoli in una pentola antiaderente, senza aggiungere grassi.

Tritate le foglioline di menta.

Preparate una semplice salsa al pomodoro, cuocendo in un tegamino la polpa insieme all'olio, il sale e lo zucchero.

Cuocete gli spaghetti al dente, scolateli e fateli saltare brevemente nella salsa al pomodoro, che avrete allungato con un po' dell'acqua di cottura.

Versate metà della crema di piselli su ciascun piatto, poi arrotolate gli spaghetti con un forchettone e adagiateli sopra alla crema.
Rifinite con i pinoli tostati e la menta e servite immediatamente.


lunedì 17 marzo 2014

Rustici alla quinoa, mandorle e pinoli

Ogni tanto, come ogni foodblogger che si rispetti, faccio degli esperimenti in cucina, che però non sempre vanno a buon fine... (il marito assaggiatore santo subito!).

Ho in casa una confezione di quinoa e mi sto ingegnando a utilizzarla in modi diversi. Per il contest di Patty in collaborazione con Pamirilla, al quale ho già partecipato qui, ho voluto preparare anche una proposta salata e mi sono intestardita a voler utilizzare questo pseudo-cereale privo di glutine.

Per il mio primo esperimento ho usato l'olio di oliva, ma l'impasto non si è formato assolutamente, impossibile farne dei biscotti! Ho usato le briciolone ottenute per fare un crumble di verdure molto particolare (magari un giorno ve lo presenterò), ma certamente non era una ricetta adatta al contest :)

Ma chi la dura la vince! e la seconda volta ho variato leggermente gli ingredienti e usato il mio fidato burro. Il risultato lo vedete qui: dei biscotti salati un po' rustici molto, ma molto gustosi. Sono facili da fare, sono gluten free, senza lievito, senza uova e stupiranno tutti con il loro mix particolare di profumi e sapori.

P.S.: per finire la confezione di quinoa dovrò rifare la mitica insalata di Yotam Ottolenghi, troppo buona!

 

ingredienti per 18-20 biscotti:
50 g di quinoa
50 g di mandorle macinate finemente
50 g di parmigiano fresco grattugiato al momento
40 g di burro freddo
25 g di pinoli tostati
20 g di maizena
1 cucchiaio di semi di finocchio
1 pizzico di sale di Maldon

Macinate finemente la quinoa nel mixer o nel macinaspezie. Scaldate un padellino antiaderente, senza aggiungere grassi, e fatevi tostare la farina così ottenuta a fuoco medio per 8-10 minuti finché si scurisce leggermente. Scuotete spesso il padellino per non far bruciare la farina.

In una ciotola mettete la farina di quinoa tostata, le mandorle macinate, il parmigiano grattugiato, la maizena, i semi di finocchio, il sale e mescolate.

 

Aggiungete il burro freddo tagliato a dadini e lavorate prima con un cucchiaio di legno e poi velocemente con le mani. Quando si sarà formato un impasto morbido aggiungete i pinoli interi e incorporateli. Formate un salsicciotto oppure un "torrone", avvolgetelo nella carta stagnola e mettete in frigorifero per 2 ore.

Scaldate il forno a 180° C.

Tagliate l'impasto a fette di circa 1 cm di spessore, adagiatele su una teglia ricoperta di carta forno e infornate per 10-12 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare i biscotti per circa 10 minuti nella teglia. Infine trasferiteli su una gratella per farli raffreddare completamente.

Sono molto saporiti e si possono mangiare così da soli, ma si accompagnano molto bene anche all'hummus di ceci o a una rillette di salmone.



Con questa ricetta partecipo, nella sezione "pasticceria salata", al bellissimo contest di Patty E' senza? E' buono! in collaborazione con Cose dell'altro pane.




giovedì 13 marzo 2014

Quinoa con porri e zucca

A settembre l'abbiamo presentato allo Starbooks e sta avendo un successo incredibile.
E' uno dei libri più gettonati per il Redone (a proposito: perché non partecipate anche voi? c'è tempo fino al 26 marzo!).

Sto parlando di "Vegetariano Gourmand", il ricettario tutto green del famoso chef e conduttore televisivo inglese Hugh Fearnley-Whittingstall. Non è mica necessario imparare a dire il nome per rifare le sue gustose ricette ;)

Con una figlia vegetariana è spesso un'impresa trovare idee nuove da mettere nel piatto, quindi ben vengano le proposte originali di questo libro! Una delle nostre preferite è questa, che Roberta ci aveva presentato qui in versione "zucchinesca", ma di cui lo stesso autore propone anche una variante con porri e zucca.
Facile, buona, un fantastico comfort food...

 Quinoa con porri e zucca

ingredienti per 4 persone:
500 g di zucca
3 porri medi
1 noce di burro
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
qualche rametto di timo (solo le foglie)
200 g di quinoa
50 gr di pinoli leggermente tostati
sale e pepe di mulinello

Sbucciate la zucca ed eliminate i semi, poi tagliatela a cubetti di circa 1 cm.
Mondate i porri e tagliateli a fette di 1 cm.
Riscaldate il burro e l’olio in una padella piuttosto grande, unite la zucca, i porri, il timo, il sale e il pepe, coprite e fate cuocere per 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a quando la zucca e i porri non sono teneri.
Nel frattempo sciacquate più volte la quinoa in acqua fredda, poi mettetela in una casseruola con un pizzico di sale e coprite con acqua fredda. Portate a bollore, abbassate la fiamma e fate cuocere per 12 minuti circa, in modo che la quinoa sia tenera ma al dente e che i lunghi chicchi bianchi fuoriescano dai semi. Scolate molto bene in un colino a maglie fini.
Aggiungete la quinoa alla zucca e ai porri, mescolate bene e regolate di sale e pepe.
Servite con i pinoli tostati. 

Nota: Hugh dice che questa ricetta si può fare anche con il couscous o il riso. Questa volta io ho utilizzato un mix di quinoa, bulgur e riso basmati.


E con questa ricetta partecipo - ovviamente fuori concorso - al "Redone" di Marzo 2014!


sabato 4 maggio 2013

Torta salata con zucchine, feta e pinoli

Uno dei miei cavalli di battaglia è la torta di zucchine, feta e menta. E' una ricetta che ho trovato tanto tempo fa su un numero di "Io Donna" e l'ho preparata innumerevoli volte sia per la famiglia (mia figlia ne va pazza!), sia in occasione di feste e picnic. La faccio così spesso che ero convinta, convintissima di averla pubblicata qui sul blog... e invece no...
E dovrete aspettare ancora un po', perché oggi vi propongo un'altra torta con le zucchine e la feta :)

Torta salata con zucchine, feta e pinoli
 

ingredienti per una tortiera di 23 cm di diametro
 
per la pasta brisée:
180 g di farina 00
un pizzicone di sale fino
1 cucchiaino di maggiorana tritata
110 g di burro freddo
2-3 cucchiai di acqua ghiacciata
 
per il ripieno:
4 zucchine medie (ca. 500 g)
1 spicchio d'aglio in camicia
200 g di feta
1 uovo codice "0"
100 ml di panna fresca
50 g di pinoli tostati
parmigiano grattugiato
olio extravergine d'oliva
sale, pepe
 
Preparate la pasta brisée: mettete la farina setacciata e il sale in una terrina e aggiungete il burro ben freddo tagliato a cubetti. Lavorate con la punta delle dita fino a ottenere un composto bricioloso. Versate l'acqua ghiacciata e mescolate velocemente con un cucchiaio finché l'impasto inizia ad amalgamarsi. Compattatelo con le mani, formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettete in frigorifero per almeno mezz'ora.
 
Ritagliate un foglio di carta forno (deve essere più grande della tortiera) e con l'aiuto di un mattarello leggermente infarinato stendetevi sopra la pasta sottilmente. Trasferite la brisée nella tortiera insieme alla carta forno e con un coltello affilato rifilate il bordo a un'altezza di 3-4 cm. Rimettete in frigorifero e nel frattempo scaldate il forno a 200°C.
 
Preparate il ripieno: mondate, lavate e asciugate le zucchine e poi tagliatele a cubetti. Scaldate 2-3 cucchiai di olio in una padella, aggiungete le zucchine, lo spicchio d'aglio in camicia e cuocete a fiamma media per circa 10 minuti.
Fate raffreddare un po' le zucchine, eliminate l'aglio, poi trasferitele in una ciotola e aggiungete la feta sbriciolata, l'uovo intero, la panna, i pinoli, qualche cucchiaiata di parmigiano, salate e pepate. Mescolate bene, coprite con la pellicola e mettete il ripieno in frigorifero.
 
Cuocete in bianco la pasta brisée: accartocciate un paio di volte un foglio di carta forno per renderlo più morbido, poi imburrate la parte che appoggerà sull'impasto (in questo modo quando lo toglierete non si attaccherà). Riempite con gli appositi pesini o con dei legumi secchi e cuocete in forno già caldo per circa 20 minuti. Togliete i pesini e la carta forno e rimettete la tortiera in forno per altri 10 minuti. Infine sfornate e abbassate la temperatura a 180°C.
 
Farcite il guscio di pasta con il ripieno livellandolo con un cucchiaio. Cuocete in forno per 40-45 minuti o finché la torta è dorata e il ripieno completamente rassodato.
Sfornate, lasciate raffreddare una decina di minuti e decorate con foglioline di maggiorana fresca.
 
 
E prossimamente su questi schermi anche la torta di zucchine, feta e menta...
Buona domenica a tutti!

mercoledì 20 marzo 2013

Un pesto molto, ma molto eretico...

I miei ignari vicini di casa sono stati vittime di un blind test: ho regalato loro un barattolo di questo pesto senza rivelarne gli ingredienti. Hanno entusiasticamente accettato, delle mie capacità culinarie - poveretti - si fidano... E il giorno dopo trovo un bigliettino sulla porta: "Ma cosa ci hai messo dentro, algheeee?!? Preferiamo i tuoi dolci!!"


Continuano dunque le avventure per coraggiosi con il maitre chocolatier Paul A.Young per lo Starbooks di marzo. Le sue cioccolatosissime ricette non sono mai banali, come avete visto settimana scorsa sui blog delle Starbookers. Ci sono molte, moltissime preparazioni dolci che si possono considerare "nella norma", ma io - non so perché - ho voluto lanciarmi prima nella preparazione di una pera con ganache allo stilton e oggi in un pesto che definire eretico è un eufemismo... Genovesi d.o.c. prego astenersi dai commenti!
Comunque vi assicuro che non sa di alghe :)

Sweet chocolate pesto - Pesto dolce al cioccolato
da Adventures with Chocolate di Paul A. Young

ingredienti per un barattolo grande (ca. 250 g):
25 g di foglie di basilico fresco
150 ml di olio d'oliva extravergine
il succo e la scorza di mezzo limone
mezzo cucchiaino di sale fino
60 g di pinoli
100 g di pecorino grattugiato
25 g di cioccolato fondente al 100% venezuelano grattugiato

Mettete tutti gli ingredienti in un piccolo frullatore (oppure usate mortaio e pestello) e frullate fino a ottenere la consistenza desiderata: granulosa, liscia o una via di mezzo.
Conservate il pesto in un barattolo sterilizzato a chiusura ermetica; in frigorifero si mantiene per circa 1 mese.
Una volta aperto utilizzatelo entro 1-2 settimane e versate sempre un velo d'olio sulla superficie del pesto rimanente.

Note:
- l'olio deve essere di ottimissima qualità e di sapore delicato.
- Il limone mi raccomando che sia bio, non trattato!
- Secondo me verrebbe meglio usando 50 g di pecorino e 50 g di grana, ma non ho ancora fatto la prova.
- Non so perché l'autore definisca questo pesto "sweet"... il cioccolato al 100% certamente dolce non è.
- Oltre a condirvi la pasta, Paul suggerisce di utilizzarlo sulle insalate di riso, sulle verdure grigliate o sul pesce bianco. Noi ci abbiamo condito le classiche trenette: non è un piatto da tutti i giorni, ma il sapore è intrigante ed è piaciuto a tutta la famiglia. Assolutamente da rifare con la variante del grana!

Ora lustratevi gli occhi con questa carrellata di meraviglie in casa delle altre Starbookers:

- Roby (le chat egoiste): Pollo piccante con cioccolato venezuela alla maniera di Paul
- Stefania (Arabafelice): Tartufi di cioccolato bianco e fragole al pepe rosa
- Ema (Arricciaspiccia): Lastre rocher con frutta secca tostata e uva sultanina cremisi
- Patty (Andante con gusto): Muffin con timo, jaggery e cioccolato bianco
- Gaia (La gaia celiaca): Muscovado chocolate cakes with cocoa nibs and Mayan spiced syrup
- Ale (Menuturistico): Chocolate drenched cocoa-nib cookies
- Ale (Ale only kitchen): Cracker al cacao

 Settimana prossima torno sulla retta via, promesso!
E voi incominciate a prepararvi per il prossimo Starbooks Redone :)

venerdì 28 settembre 2012

Pere al vino rosso, my way

Odio quei piatti che prima di poterli gustare bisogna tagliare, sezionare, eliminare, sbucciare, diliscare... Queste operazioni dovrebbero essere fatte "a monte", cioè in cucina. Se mi viene servito un arrosto e devo ancora togliere residui di spago... se perdo un quarto d'ora a spinare il mio branzino... se nell'insalata di pomodori trovo ancora i piccioli attaccati... se mangiando la macedonia devo sputacchiare i semini dell'uva... ecco, mi passa il pititto, per dirla con Camilleri!

Le pere al vino rosso, un dessert abbastanza comune di cui si trova la ricetta in moltissimi libri di cucina, ad esempio vengono quasi sempre servite intere - sbucciate ma intere - e quindi bisogna ingaggiare una vera e propria lotta con il cucchiaino per liberarle dal torsolo.
Se invece volete seguire la mia ricetta non avrete questo problema e trasformerete un dessert tutto sommato banale in una vera leccornia!

Pere al vino rosso

ingredienti per 4 persone:
4 pere (abate, kaiser, martin sec)
1 bottiglia di buon vino rosso (barbera, chianti)
300 g di zucchero (bianco opp. di canna)
1 stecca di cannella
1 anice stellato
1 piccola foglia di alloro
2 chiodi di garofano
mezza bacca di vaniglia
una manciata di pinoli

Sbucciate le pere, lavatele e tagliatele a metà, poi privatele del torsolo.
Mettete le pere in una casseruola che le contenga di misura, copritele con il vino, aggiungete lo zucchero, la cannella, l'anice stellato, la foglia di alloro, i chiodi di garofano e la bacca di vaniglia e portate a ebollizione. Cuocete a fuoco moderato per circa 15 minuti.
Togliete delicatamente le pere aiutandovi con un cucchiaio e appoggiatele su un piatto.
Lasciate ridurre il vino finché diventa uno sciroppo (ci vorranno 15 minuti o poco più) ed eliminate tutte le spezie.
Nel frattempo tostate i pinoli in un padellino antiaderente.
Versate lo sciroppo di vino ben caldo sulle pere ormai intiepidite, guarnite con i pinoli tostati e servite.


Con questa ricetta, semplice ma assolutamente da "porca figura", partecipo al contest Golosità Vegane d'Autore della radiosa Ale:


mercoledì 16 maggio 2012

Al contadino non far sapere... (Crostini alle pere di Yotam Ottolenghi)

Evviva, continua l'avventura dello Starbooks in compagnia del magnifico libro "Plenty" di Yotam Ottolenghi che vi abbiamo presentato settimana scorsa.

Per fortuna questa volta non ho avuto nessunissima difficoltà a reperire gli ingredienti, che sono davvero basic e fanno tutti parte della nostra tradizione.
Nel presentare questi Crostini alle pere, Yotam cita (in italiano!) il proverbio "al contadino non far sapere quant'è buono il formaggio con le pere"... mi è troppo simpatico quest'uomo :)))

Inutile che vi dica quanto questi crostini siano fa-vo-lo-si, provare per credere! L'importante è - come sempre del resto - utilizzare materie prime di ottima qualità: un buon pane possibilmente fatto col lievito madre, un formaggio di capra non industriale, delle saporite pere biologiche... e otterrete un antipasto assolutamente da leccarsi i baffi, I promise!

Crostini alle pere (Yotam Ottolenghi)


ingredienti per 4 persone:
30 g di pinoli
5 cucchiai di olio d'oliva, più un po'
1 spicchio d'aglio
4 grandi fette di pane casereccio, spesse 1 cm e mezzo
3 pere non molto mature (Kaiser)
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di succo di limone
120 g di buon formaggio di capra, sbriciolato (ne ho usato un po' meno)
cerfoglio per decorare (timo)
sale e pepe

Scaldate il forno a 200°C.
Mettete i pinoli, 4 cucchiai di olio d'oliva, lo spicchio d'aglio, una generosa presa di sale e una macinata di pepe in un mixer e frullate poco in modo da ottenere un composto granuloso e umido.
Aiutandovi con un cucchiaino distribuite il composto sulle fette di pane, poi mettetele su una placca ricoperta di carta forno e cuocetele per circa 10 minuti finché sono leggermente dorate. Sfornate e lasciate raffreddare un pochino.

prima di infornare
Mentre il pane è nel forno, preparate le pere. Appoggiate la pera sul tagliere e con un coltello ben affilato togliete pochi millimetri di buccia da entrambi i lati, poi ricavate 4 o 5 fette piuttosto spesse. Togliete i semini con la punta del coltello. In una ciotola mescolate 1 cucchiaio di olio, il succo di limone, lo zucchero e una presa di sale, mettetevi le fette di pera e mescolate delicatamente.

Scaldate tantissimo una griglia rigata, appoggiatevi le fette di pera e grigliatele circa 1 minuto per parte, giusto per dare un po' di colore, rigirandole con molta attenzione per non romperle.


Appoggiate le fette di pera grigliate sui crostini, sbriciolatevi sopra il formaggio di capra, decorate con rametti di timo e infornate ancora per pochi minuti finché il formaggio inizia a sciogliersi.
Sfornate i crostini, date un giro d'olio e una macinata di pepe. Serviteli caldi o tiepidi.

Qui il link alla ricetta in inglese originariamente pubblicata su The Guardian (toh, prevedeva il basilico viola... ormai ce l'ho e avrei anche potuto metterlo!).


Ora siete curiosi di leggere le altre ricette di Yotam proposte dalle mie amiche dello Starbooks? Allora correte qui:
ale only kitchen, Green couscous
andante con gusto, Sauté di ceci con yogurt greco
insalata mista, Itamar's bulghar pilaf
menu turistico, Melanzane tricolori


venerdì 25 novembre 2011

Un marito proverbiale e gli involtini di pesce spada

"Né cavallo, né moglie, né vino non li lodare a nessuno"
Ecco, mio marito l'ha proprio fatto suo questo proverbio. Non che abbia un cavallo o che produca vino, intendiamoci, è la sottoscritta che non riesce a strappargli un complimentino, un apprezzamento, un sorrisetto che sia uno!
Esempio: a pranzo mangiamo in un baretto milanese simil-chic-fighetto. Ci propinano un risotto che a) è scotto b) è insipido e c) è freddo. Il maritino cosa dice al cameriere (attonito)? "Faccia i miei complimenti allo chef!"
Io gli cucino un risotto alla milanese con tutti i crismi, il brodo fatto in casa con le verdurine bio, lo zafferano del migliore, il riso appena colto in Lomellina e lui che fa? "Manca il sale" dice, "è crudo", "ma la cipolla l'hai messa?". Non è che sian soddisfazioni, eh...

Stasera ho voluto preparare un bel piattino di pesce, di quelli tradizionali, niente di azzardato né innovativo: gli Involtini di pesce spada alla siciliana. E secondo me sono venuti proprio buoni, saporiti, ce li siamo gustati con un vinellino bianco bello fresco e non ne è avanzato neppure uno. Per il maritino però erano... troppo unti (e te pareva!).

Questa ricetta è per te, Cristina, per il tuo contest Cacio e Pe...sce. Spero che almeno tu apprezzerai!  :)


ingredienti per 4 persone:
250 g di pesce spada a fette molto sottili
100 g di ritagli di pesce spada
80 g di mollica
una piccola cipolla
uno spicchio d'aglio
prezzemolo tritato
una cucchiaiata di pinoli
una cucchiaiata di uvetta
100 g provolone piccante
mezzo bicchiere di vino bianco
olio extravergine d'oliva
sale, pepe
 
Fate tostare leggermente la mollica in un padellino antiaderente (senza olio).
Grattugiate il provolone.
Ammollate l'uvetta in un poco d'acqua tiepida.
 
In poco olio fate soffriggere la cipolla tritata finemente, lo spicchio d'aglio intero e i ritagli di pesce spada tagliati a pezzettini piccoli. Aggiungete poi il prezzemolo, la mollica tostata, i pinoli e l'uvetta strizzata. Lasciate insaporire, poi togliete dal fuoco, eliminate l'aglio e passate il composto al mixer. Unite poi il provolone grattugiato, aggiustate di sale e pepe e mescolate molto bene.
 
Appiattite molto delicatamente le fettine di pesce spada e farcitele con il composto, avvolgetele a involtino e fermatele con un paio di stecchini. Avanzerà circa un terzo del composto.
 
Scaldate ancora un poco d'olio in una padella che possa contenere tutti gli involtini in uno strato solo, poi fate dorare gli involtini su tutti i lati rigirandoli delicatamente. Sfumate con il vino bianco e poi aggiungete il composto rimasto. Cuocete ancora per qualche minuto a fuoco medio e servite immediatamente.
 

martedì 1 novembre 2011

Un pensiero per la Liguria...

English recipe below
"Pine Nut Butter Cookies"

Für alle deutschen Besucher eine Info am Ende dieses Posts.

...e per la mia amata Lunigiana. A Pontremoli il fiume Magra ha -ancora una volta- fatto gravi danni, nel paese da dove proviene mia nonna, Mulazzo, è crollata la piazza e hanno dovuto evacuare gran parte degli abitanti, il paesino di mio nonno, Zeri, è completamente isolato a causa di ben 15 frane, le immagini dalle Cinque Terre purtroppo sono agghiaccianti. Mi auguro di tutto cuore che non si perda tempo in inutili polemiche e risse e che si riesca a tornare alla normalità al più presto possibile. Si può fare una donazione di € 2 mandando un sms al numero 45500: è una piccola cosa, ma il mare è fatto di gocce...

Dedico a tutte le persone colpite dal disastro un piccolo cuore dolce, fatto con i preziosi semi che crescono in queste regioni: i pinoli. Questi sono i miei Cuori di frolla ai pinoli:


ingredienti per circa 40 biscotti:
150 g di burro ammorbidito
75 g di zucchero
75 g di pinoli
200 g di farina 00
un pizzico di sale
per la glassa:
zucchero a velo, succo di limone, succo di mirtillo

In un padellino antiaderente fate tostare leggermente i pinoli, allargateli su carta da cucina per farli raffreddare e poi passateli al mixer insieme a un pizzico di zucchero. Tritateli molto finemente.

Montate il burro con lo zucchero e il pizzico di sale. Aggiungete la farina setacciata e i pinoli e impastate con la punta delle dita. Poi formate velocemente una palla, avvolgetela nell'alluminio e mettete in frigorifero per circa 2 ore.

Infarinate leggermente la spianatoia, stendete l'impasto con il mattarello a circa mezzo centimetro di altezza, poi ritagliate i biscotti con una formina. Metteteli ben distanziati su una placca ricoperta di carta forno e fate cuocere a 190°C per circa 10 minuti. I biscotti devono essere appena dorati.


Lasciateli raffreddare qualche minuto, poi poggiateli su una gratella.

Preparate le due glasse mescolando metà dello zucchero a velo con poco succo di limone e l'altra metà con succo di mirtillo. Spalmatele sui biscotti e fate asciugare completamente.


Pine Nut Butter Cookies
ingredients for approx. 40 cookies:
150 g butter at room temperature
75 g of sugar
75 g of pine nuts
200 g of all-purpose flour
a pinch of salt
for the frosting:
icing sugar, lemon juice, blueberry juice

In a non-stick pan slightly toast the pine nuts. Spread them on kitchen paper and let them cool down. Grind them finely in a blender with a pinch of sugar.

In a bowl beat the butter with the sugar and a pinch of salt. Add the sifted flour and the pulverized pine nuts and work with your fingertips. Then quickly form the dough into a ball, wrap it in plastic or aluminum and refrigerate for about 2 hours.

Roll out the dough on a slightly floured surface (approx. half centimeter thick), then cut out the cookies. Arrange them well apart on a baking sheet and bake them at 190°C for about 10 minutes, until they are slightly brown.
Let the cookies cool on the baking sheet for some minutes, then transfer them to a wire rack to cool completely.

Prepare the two frostings mixing half of the icing sugar with a little bit of lemon juice and the other half with the blueberry juice. Spread the frosting on the cookies and let it dry completely.


Für alle deutschen Freunde:

Die Zeitung Corriere della Sera hat eine Hilfsaktion gestartet und man kann eine kleine oder grosse Spende auf folgendes Konto senden:

Iban: IT 80 O 03069 05061 100000000567
BIC Swift: BCITITMM
Banca Intesa Sanpaolo
Filiale in Rom - Viale Lina Cavalieri 236
Kausale: "Un aiuto subito. Alluvione Levante ligure e Lunigiana"

Danke!