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venerdì 14 febbraio 2014

Patate dolci con salsa allo yogurt... all good food!

E' un po' che non vi propongo un bel contorno.
Veramente è un po' che non vi propongo un bel niente...
Ma voi già lo sapete: non è la voglia, ma il tempo che mi manca! Ho accumulato così tante ricette da provare, ma così tante che dovrei passare almeno un mese di clausura in cucina :)

Finalmente, e ne sono molto contenta, riesco a partecipare a un'iniziativa interessante e utile, il 100% Gluten Free (fri)Day, che ogni venerdì invita a pubblicare sui propri blog ricette adatte alle persone celiache.
Ci sono moltissimi cibi che sono naturalmente senza glutine e che si possono cucinare senza dover acquistare prodotti particolari o costosi. Le verdure sono tra questi e ovviamente fanno bene a tutti, celiaci e non!

Conoscete le patate dolci, quelle con l'interno arancione, che ormai si trovano abbastanza facilmente anche al supermercato? Secondo me il loro sapore è una via di mezzo tra la zucca e la patata normale, buonissime!! Eccovi una ricetta molto semplice e salutare che piacerà a tutti.

Patate dolci con salsa allo yogurt
 
ingredienti per 4 persone:
1 kg circa di patate dolci
alcuni rametti di timo fresco
1 pizzicone di peperoncino frantumato (o paprica dolce)
olio extravergine d'oliva q.b.
sale di Maldon (o fleur de sel) q.b.
 
per la salsa:
1 vasetto di yogurt bianco
3 cucchiaini di panna fresca, leggermente montata
il succo di mezzo limone
la scorza grattugiata di mezzo limone, non trattato
un pizzicone di sale
pepe di mulinello

Lavate e asciugate le patate dolci.
Senza sbucciarle, tagliate ognuna in 8 spicchi (le patate dolci hanno una buccia molto più dura delle patate normali: usate un coltello affilato).
Rivestite una placca con carta forno e spennellatelo con un poco d'olio. Metteteci sopra gli spicchi di patate e spennellate leggermente anch'essi con l'olio.
Spezzettate con le mani i rametti di timo e distribuiteli sopra le patate insieme al peperoncino e al sale.
Mettete in forno già caldo a 200°C per circa 25 minuti, finché le patate risultano morbide (provate con uno stecchino).

Mentre le patate cuociono preparate la salsa, semplicemente mescolando insieme tutti gli ingredienti.

Sfornate le patate, lasciatele raffreddare un poco e servite con la salsa a parte.
Sono buone sia calde, che tiepide, che a temperatura ambiente.


Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (fri)Day.
Il banner l'ha disegnato, of course, la mia amica Roby.


A proposito...
BUON SAN VALENTINO!!!



sabato 3 novembre 2012

La mia ricetta vintage: Zucchine mediterranee

Cucino fin da quando sono ragazzina. Mentre le mie amiche leggevano riviste come Cioè o Dolly, io ero già abbonata alla Cucina Italiana... per la precisione anche ad Airone e Gardenia: mi viene il sospetto di non aver avuto un'adolescenza normale ;)))

Possiedo ancora un piccolo raccoglitore dove trascrivevo e incollavo le ricette che mi piacevano di più, quelle che copiavo nelle cucine delle zie, quelle che inventavo... mi fa tenerezza ritrovare la mia scrittura così diversa da quella di oggi, la scelta di certe ricette che adesso mi fa sorridere ("fagioli in scatola", "minestrina della corsa" naturalmente fatta col dado, "riso bollito"... aaaaargh!!).

Ma ci sono anche pagine che consulto ancora, come gli involtini di prosciutto alla crescenza, le polpette vegetariane, i biscottini al parmigiano e pepe rosa, la pasta al forno di mia mamma, le crèpes... e uno dei miei cavalli di battaglia, che faccio spessissimo e che non so per quale motivo non sia ancora finito sul blog. E' una ricetta della Cucina Italiana, pubblicata credo negli anni '80, ed è un contorno facile, veloce, leggero e saporito. Adesso non è propriamente la stagione giusta per pubblicare questa ricetta... diciamo che mi porto avanti, và!

Zucchine mediterranee
 
 ingredienti per 3/4 persone:
400 g di zucchine piccole e sode
una generosa manciata di capperi sotto sale
2 cucchiai di prezzemolo tritato
uno spicchio di aglio
un pizzicone di origano
olio evo dal sapore delicato
sale (o fleur de sel)
pepe di mulinello

Ponete sul fuoco una casseruola con abbondante acqua.
Lavate le zucchine, spuntatele, dividete ognuna a tocchetti lunghi circa 5 cm e tagliate questi a bastoncino.
Salate l'acqua quando bolle, tuffatevi le zucchine e lessatele al dente (ci vorranno circa 5-6 minuti).
Estraetele con il mestolo forato e ponetele su un vassoio ricoperto con alcuni strati di carta da cucina. Fate intiepidire e nel frattempo preparate il condimento.


Lavate il prezzemolo e asciugatelo. Sciacquate abbondantemente i capperi e asciugateli con carta da cucina. Sbucciate lo spicchio d'aglio. Tritate tutti questi ingredienti piuttosto grossolanamente (a me piace usare la mezzaluna) e mettete il trito in un bicchiere. Aggiungete sale, pepe, origano e circa mezzo bicchiere di olio e amalgamate bene il tutto.
Mettete le zucchine in una ciotola, versate il condimento e mescolate delicatamente.
Servite subito.

Note:
- invece dell'origano si può utilizzare la maggiorana, il timo...
- non amando molto l'aglio di solito non lo unisco al trito, ma strofino la ciotola con uno spicchio tagliato a metà

ecco il piccolo raccoglitore vintage!

mercoledì 9 marzo 2011

Crostata di carote al curry

Ognuno di noi ha delle piccole manie. Una signora mi raccontava che lei stende tutte le cose a rovescio per non farle sporcare dall'aria (!), tranne le mutande perché quelle è meglio che siano pulite "dentro"... Mio papà non butta un giornale che sia uno, perché non si sa mai... Mio marito invece butta via T-U-T-T-O, perché il suo ideale di arredamento è quello della sala operatoria...
Io invece ho la mania della lettera "C", l'iniziale del mio nome. Infatti ho chiamato mia figlia Cecilia e la sera quando non riesco a dormire, invece di contare le pecore, elenco mentalmente tutte le mie amiche che iniziano per C: Claudia, Carolina, Cinzia, Chiara, Consuelo, Clementina, Camilla, Clelia, Carla, Carmen, Cesira, Carlotta, Caterina... (prego astenersi da qualunque commento :-))
Figuratevi dunque se potevo lasciar passare inosservata la ricetta della Crostata di Carote al Curry nell'ultimo numero della Cucina Italiana! A parte gli scherzi, è una torta eccezionalmente buona, primaverilmente colorata, che può fare la sua figura sia come antipasto che come secondo vegetariano, magari accompagnata da un buon formaggio.
Grazie a questa ricetta ho anche scoperto il latte di cocco, che non è -come credevo- il liquido che c'è all'interno delle noci di cocco, bensì è un "latte" piuttosto denso che si ottiene pressando la polpa di cocco fresco con acqua.
Ho apportato alcune piccole modifiche alla ricetta originale, ma non avendo prima provato quella della rivista, non saprei dire se sono migliorie o no...


ingredienti per uno stampo di 22 cm:
650 g di carote
250 g di farina
io: 210 g di farina 00 + 40 g di farina di grano saraceno
130 g di latte di cocco
120 g di burro
1 uovo
1 scalogno
1 cucchiaino di curry
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
io: 40 g di mandorle macinate
sale

Preparate la pasta brisée: usando la punta delle dita impastate la farina con il burro freddo tagliato a pezzettini, circa 40 g di acqua ghiacciata e un pizzico di sale. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigorifero per circa un'ora.
Nel frattempo pulite le carote e tagliatele a rondelle non troppo spesse.


Mettetele in una casseruola con 80 g di latte di cocco, un mestolo di acqua, un pizzico di sale, un cucchiaino di curry e lo scalogno tagliato a fettine. Cuocete finché le carote saranno tenere.


Togliete dal fuoco e frullate un po' più di metà delle carote insieme al latte di cocco rimasto (50 g) e all'uovo. Unite il prezzemolo e le mandorle tritate e correggete di sale.
Stendete la pasta brisée a 3 mm di spessore e foderate uno stampo a cerniera (io l'ho prima imburrato e infarinato), rifilando la pasta eccedente.
Riempite la base con la crema di carote, disponete sulla superficie le rondelle di carote rimaste e decorate a piacere con la pasta brisée avanzata.
Cuocete in forno a 200°C per 50 minuti circa (la ricetta dice 30 minuti, ma per il mio forno non sono assolutamente sufficienti).
Prima di servire spennellatela con un poco di olio evo. Tiepida è perfetta!


Con la pasta avanzata ho fatto una mini-crostata: quasi un finger food...


sabato 15 gennaio 2011

Involtini vegetariani con salsa di noci

Cavoli & Co. a casa mia non è che vadano proprio per la maggiore... Quando ho annunciato il tema del nuovo mt challenge di gennaio, e cioè gli Involtini di Verza proposti dalla bravissima Mapi vincitrice della scorsa edizione, mia figlia ha tentato un "ma non è che devi partecipare per forza, no?" Ecccertochesì, che bisogna partecipare! Ormai sono totalmente mtc-addicted, ecchecavolo...

Quindi ieri sera mi sono cimentata dopo aver meditato lungamente sulla ricetta. Non ho una versione di famiglia collaudata, la mia bibbia Le ricette regionali italiane e altri libri non mi sono di grande aiuto, in rete non trovo nulla che mi ispiri veramente, copiare le splendide idee dei concorrenti precedenti ovviamente no... Decido per degli involtini vegetariani, nella speranza che la figlia ne assaggi almeno uno. Speranza che si affievolisce assai quando, aprendo la porta di casa, le sue prime parole sono: "Che PUZZA!!!" Poi lo sguardo le cade sulla verza e rincara la dose: "Sembra un cervello!" Siccome lei ha sempre avuto una fantasia superiore alla mia, non mi stupisco più di tanto e non replico. Anche il marito ci mette del suo, quando entrando in cucina con espressione meravigliata esclama: "Ma allora è da QUI che arriva questo odore! sembra di essere in una fogna di Shanghai!" Stoicamente faccio finta di non sentire e proseguo imperterrita la preparazione dei miei Involtini vegetariani con salsa di noci:


ingredienti per 12 involtini:
12 foglie di verza
500 gr di patate
300 gr di zucca già mondata
1 mela golden
1 uovo
5 cucchiai di grana grattugiato
noce moscata, sale, pepe
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio evo
per la salsa:
150 gr di noci sgusciate e pelate
100 gr di ricotta
1 fetta di pancarré
mezzo spicchio d'aglio
latte q.b.
olio evo, sale

Sbollentate le foglie di verza per qualche minuto, poi tuffatele in acqua e ghiaccio per fermare la cottura e mantenere il colore. Scolatele e mettetele ad asciugare su uno strofinaccio pulito.
Lessate le patate, poi sbucciatele e riducetele in purè con lo schiacciapatate. Aggiungete 3 cucchiaiate di grana, una generosa grattata di noce moscata, un uovo intero, sale, pepe e amalgamate bene.
Tagliate la zucca a dadini e cuocetela a vapore. Passate anch'essa allo schiacciapatate, aggiungete 2 cucchiaiate di grana, sale, pepe e amalgamate bene.
Sbucciate la mela e grattugiatene la polpa.
Posizionate al centro di ogni foglia prima un po' di mela grattugiata, poi del purè di patate e sopra il purè di zucca. Richiudete a involtino e fermate con spago da cucina.


In una padella capiente che contenga gli involtini in uno strato solo mettete due cucchiaiate d'olio e due di acqua, emulsionate e fate scaldare.
Adagiate gli involtini nella padella, rosolate per alcuni minuti su entrambi i lati facendo prendere colore, e infine sfumate con il vino bianco.
Coprite parzialmente con un coperchio e cuocete per circa 20 minuti a fuoco dolce, rigirando ogni tanto con delicatezza gli involtini.
Nel frattempo preparate la salsa: mettete nel mixer le noci, la ricotta, una fetta di pancarré senza crosta, mezzo spicchio d'aglio, olio, sale e latte quanto basta a ottenere una salsa fluida. Azionate il mixer per qualche minuto, eventualmente aggiungete ancora latte e aggiustate di sale.
Togliete gli involtini dalla pentola. Versate la salsa sul fondo del piatto, adagiatevi sopra gli involtini e servite subito.



Volete sapere com'è finita? La figlia ne ha graziosamente mangiato uno (tutto, per intero, senza dire bleah ed è già un successo...), il marito ne ha spazzolati 5.
Buon weekend!

venerdì 17 dicembre 2010

Notizie varie e una entrée à la française

Intanto la notizia nr. 1 è che ieri era il nostro 21° anniversario di matrimonio. Però non abbiamo festeggiato causa impegni precedenti (leggi: prove del coro), ma tanto io sto aspettando il 25° per poter fare la prima crociera della mia vita!!
La notizia nr. 2 è che a Milano ha nevicato per la quarta volta: nessuno mi toglie dalla testa che ci stiamo avvicinando a una nuova era glaciale -brrrrr- dove temo che i miei moon boot non saranno poi di grande aiuto.
La notizia nr. 3 è che sono in-die-tris-si-mo con i preparativi natalizi, ma questa forse non è una vera notizia...

Allora cosa fare quando non si ha tempo, ma si vuole festeggiare un minimo minimo l'anniversario e si ha voglia di rischiarare un po' una giornata uggiosa? Niente di meglio di una piccola, semplice, veloce preparazione dal nome altisonante come solo i francesi sanno inventare: crêpes de pomme de terre au caviar


ingredienti per 6 persone:
6 patate medie
3 uova
120 g di caviale
sale, pepe, olio

Sbucciate, lavate e asciugate le patate. Grattugiatele e asciugatele in un canovaccio pulito (non usate la carta da cucina, perché le patate vi si appiccicherebbero).
In una ciotola sbattete le uova, aggiungete le patate grattugiate, salate pochissimo e pepate generosamente.
Scaldate un goccio d'olio in un padellino antiaderente (meglio se di ghisa), versate una mestolata di composto e fate dorare a fuoco vivo su entrambi i lati. Esaurite il composto, tenendo le crêpes in caldo man mano che sono pronte.
Con l'aiuto di due cucchiaini formate una quenelle con il caviale (potete anche usare uova di lompo nere), guarnite le crêpes e servite immediatamente.
Voilà et bon appétit !
 da Maisons Coté Ouest

questa è la vista di oggi dalla mia finestra

domenica 21 novembre 2010

Baked potatoes con salsa alla crème fraîche ed erbe

Una ricetta facile facile per questa (ennesima!!) domenica di pioggia... Una ricetta che mi ricorda gli Stati Uniti, dove ho avuto la fortuna di abitare per quasi due anni... Una ricetta con le patate che piace pure a me, forse perché non si chiamano Kartoffeln ma Baked Potatoes...
L'occasione me l'hanno data le tre simpatiche amiche toscane Giovanna, Marzia e Laura - alias le cioccolatine - del blog White Dark Milk Chocolate, che hanno deciso di indire il loro primo contest nel quale bisogna ricreare una delle ricette postate nel blog. Negli USA le baked potatoes si mangiano con la sour cream, che qui purtroppo non sono mai riuscita a trovare, e comunque la salsa alla crème fraîche proposta dalle cioccolatine è un accompagnamento perfetto!


ingredienti per 4 persone:
4 patate di dimensioni uguali
200 g di crème fraîche
50 g di philadelphia
1 cucchiaio di succo di limone
6 cucchiai di olio evo
1 spicchio d'aglio (io non l'ho messo)
peperoncino (io paprika)
2 cucchiai di erbe aromatiche miste tritate a piacere (prezzemolo, erba cipollina, timo, rosmarino)
sale, pepe

Lavate le patate e asciugatele facendo attenzione a lasciare intatta la buccia.
Spennellate le patate con olio e avvolgete ognuna in carta d'alluminio.
Chiudete i cartocci e infornate per circa 40/45 minuti in forno già caldo a 220°C.
Preparate la salsa: mescolate la crème fraîche con il philadelphia e quando avrete ottenuto una crema morbida unite il succo di limone, lo spicchio d'aglio e le erbe aromatiche (io ho messo solo erba cipollina). Aggiungete due cucchiai di olio, coprite e lasciate riposare finché le patate sono pronte.
Una volta cotte le patate, aprite il cartoccio di alluminio -facendo attenzione al vapore- e incidetele per il lungo, aprendole leggermente. Versate qualche cucchiaiata di salsa su ogni patata, spolverizzate con peperoncino o paprika, salate, pepate e guarnite con un rametto di timo o di rosmarino.
Servite subito insieme alla salsa rimasta, di cui ciascun commensale potrà rifornirsi a piacimento.
Enjoy!


 Nota: la salsa si può anche preparare mescolando dello yoghurt greco con panna fresca e succo di limone.

venerdì 19 novembre 2010

Carpaccio di finocchi e arance

Questa ricetta l'ho trovata in una di quelle rivistine che regalano nelle farmacie. Infatti sono di nuovo malata, il solito abbassamento di voce con raffreddore e tosse, e quindi abituale pellegrinaggio dal medico di base più passaggio in farmacia per spray, sciroppo, pastiglie e quant'altro. Qui ci vuole una sferzata di vitamine e questo carpaccio di finocchi e arance fa proprio al caso mio!


ingredienti per 4 persone:
2 finocchi
2 arance
una manciata di semi misti tostati
4 cucchiai di olio evo
il succo di mezzo limone
sale, pepe

Lavate, asciugate e affettate il finocchio a fettine sottilissime (con la mandolina o un coltello affilatissimo).

Pelate le arance al vivo e affettate sottilmente anch'esse. In una pirofila o in un piatto da portata disponete le fette, alternando il finocchio con l'arancia.

In una ciotolina emulsionate l'olio con il succo di limone, il sale e il pepe e versate sul carpaccio di finocchi e arance. Lasciate marinare per circa mezz'ora.

Prima di servire completate con una manciata di semi misti tostati (io ho usato quelli bio della Rapunzel: semi di girasole, di lino, di zucca...). E buon pro vi faccia!!

sabato 2 ottobre 2010

Insalata di patate al pesto

Io le patate le odio. Detto da una mezza tedesca non è molto credibile, lo so, però provate voi a mangiare patate tutti i santi giorni in tutte le salse, dalla più tenera infanzia fino ai vent'anni!! Mio padre, che dopo trent'anni di matrimonio ancora non si capacitava, a tavola chiedeva: "Marlies (così si chiama la mamma), c'è un po' di pane?" E lei: "Ma perché, ho fatto le patate!" Ecco...
Fosse per me, quindi, le Kartoffeln non le cucinerei proprio mai, peccato che a mia figlia e a mio marito piacciano tantissimo. Ogni tanto cedo e allora cerco delle ricette saporite, il più "italiano" possibile, come questa Insalata di patate al pesto:




ingredienti per 4 persone:
patate 1 kg
basilico fresco 30 g
pinoli 20 gr
sale grosso
peperoncino in polvere
olive nere taggiasche 100 g
olio evo q.b.

Lavate le patate e fatele lessare con la buccia in acqua leggermente salata. Sbucciatele ancora calde e schiacciatele grossolanamente con una forchetta.
Nel mixer frullate le foglie di basilico, i pinoli, un pizzicone di sale grosso e olio extravergine d'oliva (meglio se ligure). Se vi piace potete aggiungere anche uno spicchio d'aglio.
Condite le patate con il pesto, aggiungete il peperoncino e le olive, eventualmente regolate di sale, mescolate delicatamente e servite tiepido.
Per una cena veloce si può accompagnare con uova sode o al tegamino.

mercoledì 22 settembre 2010

Tortino di patate, radicchio e scamorza

E' per non sentire commenti tipo "bleah! aaargh! ke schifo! ma cos'è 'sta roba amara??" che uso raramente il radicchio... Oggi però ho visto una ricettina allettante sull'ultimo numero di A Tavola e ho deciso di osare con questa Tortina di patate, radicchio e scamorza. Va da sé che la mia è una versione liberamente ispirata alla ricetta della rivista, anzi direi che l'ho decisamente migliorata... (la modestia non abita qui). Comunque - e inaspettatamente - un successone in famiglia, assolutamente da ripetere!


Ingredienti per 3/4 persone:
mezzo chilo di patate
2 cespi di radicchio rosso (io ho usato quello lungo)
mezza cipolla rossa
2 uova
maggiorana
scamorza affumicata 60 g
olio evo, sale, pepe

Lessate le patate con la buccia. Scolatele e sbucciatele subito. Lasciatele raffreddare bene, poi tagliatele a cubotti.
Mondate e lavate il radicchio, asciugatelo e tritatelo grossolanamente.
Tritate finemente la cipolla e fatela appassire dolcemente in poco olio in una padella capiente. Aggiungete il radicchio e fatelo rosolare a fuoco vivace per circa 6/7 minuti, poi unite le patate. Regolate di sale e pepe, fate rosolare ancora qualche minuto poi spegnete.
In una ciotola sbattete le uova, aggiungete un pizzicone di maggiorana, poco sale e la scamorza tagliata a dadini. Infine unite le verdure e mescolate bene.
Foderate una teglia (io ne ho usata una quadrata 22x22 cm) con carta forno bagnata e strizzata e versatevi il composto. Livellate bene e cuocete in forno già caldo a 180°C per 25/30 minuti.

Ottima sia calda che tiepida. Noi l'abbiamo accompagnata con un'insalatina mista + mele a dadini + pinoli per una cena leggera.



Nota sulla scamorza affumicata: al super vedo la confezione di una famosissima marca che costa poco più di un euro. Accanto ce n'è una sconosciuta, in un packaging poco accattivante, venduta però a un prezzo triplo. Leggo gli ingredienti: sulla scamorza sconosciuta leggo "affumicata naturalmente", mentre su quella famosa c'è scritto "aroma affumicato". Secondo voi quale ho comprato??

venerdì 10 settembre 2010

Zucchine ripiene (di magro)


Oggi avevo voglia di fare una ricetta semplice, tradizionale, italiana e, sfogliando il bel libretto "Gustando l'Italia" della mia blog-amica Alessandra di MenuTuristico (la trovate qui), mi sono fatta ispirare dalla ricetta dei succhin pin, le zucchine ripiene di magro. E' un piatto ligure ed esattamente così le facevano anche le mie zie lunigianesi. Ecco la loro facile esecuzione:

per 3 persone:
3 zucchine grandi (oppure 6 piccole)
1 uovo
la mollica di un panino
parmigiano grattugiato 80 g
un po' di latte, maggiorana, pangrattato, sale, pepe, olio evo

Lavate le zucchine, spuntatele alle estremità e fatele lessare in acqua salata per 8-10 minuti. Scolatele, lasciatele intiepidire e tagliatele a metà longitudinalmente (se sono zucchine grandi, dividetele prima in due pezzi). Con l'aiuto di un cucchiaino o di uno scavino svuotatele delicatamente della polpa, formando delle barchette, e mettetele in una pirofila unta con un po' d'olio d'oliva.
Fate scolare la polpa in un colino oppure asciugatela con della carta da cucina e frullatela brevemente con il mixer a immersione.
Imbevete la mollica del panino con un po' di latte, strizzatela ben bene e schiacciatela con una forchetta. Aggiungete il parmigiano, la maggiorana (io ho messo anche qualche fogliolina di timo), sale e pepe e mescolate il tutto. Infine unite la polpa delle zucchine e l'uovo intero e amalgamate.
Aiutandovi con un cucchiaino riempite le barchette con questo composto, spolverate di pangrattato e di parmigiano, fate un giro d'olio evo e cuocete in forno caldo a 200°C per circa 20 minuti; la superficie dovrà risultare dorata.

Sono buone sia calde che tiepide e, come dice Alessandra, "perfetti come antipasti, come secondi con una ricca insalata e per i pic nic"!!

Buon weekend a tutti  :-)

lunedì 6 settembre 2010

Involtini di verdure grigliate al pesto di rucola

Rieccomi... sabato sono rientrata dalla Sardegna e devo ancora smaltire lo choc del rientro al lavoro!!! Nella mia testa sto ancora nuotando nel mare smeraldino della Gallura, è du-ris-si-ma dover riprendere il ritmo milanese...

mare e graniti a S. Teresa di Gallura

Nonostante l'aria già un po' autunnale, ho ancora voglia di estate, di grigliate, di verdure buone, di ingredienti freschi. E allora cosa c'è di meglio di questi Involtini di melanzane e zucchine al pesto di rucola e pomodorini? Eccovi subito foto e ricetta (dal numero di luglio/agosto di "cucina naturale"):















per il pesto:
1 mazzetto di rucola (circa 50 g)
10 pomodorini
50 g di pinoli
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
olio evo, sale grosso, origano

per gli involtini:
1 melanzana (di forma allungata)
1 grossa zucchina
100 g di riso originario

Lessate il riso originario in acqua leggermente salata.
Intanto preparate il pesto: sbucciate e togliete i semi ai pomodorini (se non avete voglia di sbucciarli, va bene lo stesso, mi rendo conto che è un lavoraccio...) e frullateli per qualche istante in un bicchiere con il mixer a immersione; condite con sale e un pizzico di origano. Tostate i pinoli in un padellino antiaderente a fuoco basso, poi lasciateli raffreddare su un foglio di carta da cucina. Lavate, asciugate e mondate dei gambi più lunghi la rucola, spezzettatela e mettetela nel mixer, aggiungete i pinoli, il parmigiano, 3 cucchiai di olio, un pizzicone di sale grosso e frullate a impulsi. Infine versate la salsa di pomodorini e frullate ancora a velocità moderata fino a ottenere un pesto cremoso.
Scolate il riso, lasciatelo intiepidire e conditelo con due terzi del pesto.
Tagliate a fette abbastanza sottili (per il lungo) la melanzana e la zucchina e grigliatele.
Salate leggermente ogni fetta e spalmatevi sopra un po' di riso al pesto, quindi arrotolate formando un involtino.
Allungate il pesto rimasto con 4 o 5 cucchiai di olio e irrorate gli involtini.















Sono davvero ottimi e possono essere presentati sia come antipasto che come contorno.
Alla prossima, ho un sacco di cose da raccontarvi...!