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lunedì 27 aprile 2015

Del running e di una torta di mele

Una torta di mele senza burro e senza lievito.
Senza latticini e senza farina.
Con pochissimo zucchero.
Ma con un sacco di altre cose buone!
Da mangiare s.s.d.c.: senza sensi di colpa ;)))


Incredibile ma vero: da supernegata per lo sport (qualsiasi sport, dalle bocce al nuoto, per non parlare dello sci o della pallavolo) e da impiegata incatenata alla scrivania per 10 ore, ho recentemente scoperto il piacere del running. L'unica attività che praticavo ogni tanto era la camminata veloce - da me pomposamente chiamata fit-walking, giusto per darmi un tono. Poi non so cosa mi sia scattato nella testa, ma un bel giorno mi sono comperata un paio di buone scarpe, un orologio col GPS e via, a correre al Parco Nord o lungo il naviglio Martesana, da sola oppure insieme a mio marito, un runner ben più veloce ed esperto di me.
Dopo un approccio molto graduale e prudente, ormai corro tre volte alla settimana per un'ora e ho partecipato con molta soddisfazione ad alcune gare da 10km: la Stramilano di poche settimane fa, la DeeJay Ten dell'ottobre scorso, la AlpinCup al Parco Nord...
Ovviamente non raggiungo risultati strabilianti, anche perché - siamo onesti - a 52 anni non è che si possa diventare campioni! Ma l'importante è sentirsi bene, liberare la mente e fare qualcosa per tenersi in forma. Giusto?

E intanto ho scoperto tutto un mondo che gira intorno al running. Un mondo fatto di blogger appassionati (non perdo neanche un post di Debora), di libri emozionanti (Murakami come non l'avete mai immaginato!) e consigli tecnici, di abbigliamento e innumerevoli gadget, di negozi specializzati, di riviste dedicate... e naturalmente di alimentazione "per sportivi".
Non ho ancora approfondito l'argomento, cosa che spero di poter fare al più presto, ma intanto ho capito che per mangiare sano e diventare forti bisogna evitare i cibi elaborati, lo zucchero raffinato e le farine bianche in primis.
Ammetto che il mio primo pensiero è stato: "Ma potrò ancora mangiare dolci?" Sia io che mio marito siamo molto golosi e sicuramente sarebbe durissima dover rinunciare a torte e biscotti...

Nell'attesa di studiare meglio la questione ed elaborare delle ricette corrette dal punto di vista nutrizionale, ho voluto preparare una torta senza zucchero bianco e senza farina. Temevo un risultato "punitivo", invece sono stata piacevolmente sorpresa. E' effettivamente un dolce poco dolce, ma dal sapore ricco e dall'incredibile morbidezza. Credetemi: ne vale la pena!

Torta di mele, mandorle e sciroppo d'acero
 
ingredienti per una piccola tortiera (diametro 17 cm):
2 piccole mele golden
1 cucchiaio di zucchero di canna
il succo di un piccolo limone
100 g di mandorle macinate finemente
110 g di maizena
un cucchiaino raso (3 g circa) di bicarbonato
1 cucchiaio (10 g circa) di cacao amaro in polvere
2 uova codice "0", a temperatura ambiente
40 ml di sciroppo d'acero
1 cucchiaio di zucchero di canna per spolverare
 
Tagliate le mele in quarti, sbucciatele, eliminate il torsolo e affettatele a piccoli pezzetti. Mettetele in una ciotola con un cucchiaio di zucchero di canna e il succo di limone. Mescolate bene e lasciatele riposare per almeno mezz'ora.
 
 
Imburrate una piccola tortiera a cerniera e foderatela di carta forno, sia sul fondo che sui lati (il burro serve solo a far aderire la carta alla tortiera).
 
Scaldate il forno a 180°C.
 
In un'altra ciotola mettete le mandorle macinate, poi aggiungete la maizena setacciata insieme al cacao e al bicarbonato. Aggiungete le uova, una alla volta, mescolate bene, poi versate lo sciroppo d'acero. Infine unite le mele insieme al succo che si sarà formato.
 
Versate il composto nella tortiera, spolverizzate con un cucchiaio di zucchero di canna e infornate per 25 minuti a 180°C, poi abbassate la temperatura a 160°C e proseguite la cottura per 30 minuti circa (fate la prova stecchino).
 
Togliete dal forno e lasciate raffreddare la torta per una decina di minuti, poi rovesciatela, eliminate la carta forno e fatela raffreddare completamente su una gratella.
 
Ottima per colazione o per merenda e perfetta per risollevare il morale in un grigio lunedì!!
 
 
 
 

lunedì 29 dicembre 2014

Mandorlini al cocco (ricoperti al cioccolato!)

Dopo un anno trascorso abbastanza tranquillamente (anche se i nostri pensieri sono sempre rivolti a Paola e Carlo e li abbracciamo forte), proprio sul finale il 2014 ci sta riservando delle sorprese non proprio graditissime...

Poteva bastare l'auto nuova di zecca di mio papà sfasciata da una decerebrata distratta? Una bella bronchite di mia mamma che non ne vuole sapere di passare neanche al secondo ciclo di antibiotici? No dai, aggiungiamoci anche una serata bloccata in un ascensore minuscolo con mia suocera causa black-out e come carico da undici un bel cerchione distrutto con relativa gomma scoppiata causa sorpasso azzardato del consorte.

Qui urge un rimedio portafortuna, una coccola invernale, un dolcetto scacciapensieri...

Vi lascio con la ricettina di questi biscotti deliziosamente profumati al cocco e vi auguro un sereno e felice 2015!!!

Mandorlini al cocco
 
ingredienti per circa 40 biscotti:
2 uova bio
50 g di burro ammorbidito
160 g di cocco rapé
80 g di mandorle macinate finemente
100 g di zucchero finissimo (tipo Zefiro)
1 cucchiaio di fecola (circa 10 g)
la scorza grattugiata di mezzo limone bio
1 pizzico di sale
per la finitura:
100 g di cioccolato fondente 70%

Sbattete leggermente le uova in una ciotola, poi aggiungete tutti gli altri ingredienti (tranne il cioccolato) e mescolate con un cucchiaio di legno. Lasciate riposare l'impasto, che risulterà piuttosto appiccicoso.

Nel frattempo scaldate il forno a 160°C e foderate due teglie con la carta forno.

Formate delle piccole "piramidine" con l'impasto e disponetele sulle teglie.


Cuocete per circa 15 minuti nel forno ventilato, finché i bordi e le punte iniziano a scurirsi.

Sfornate, lasciate riposare per qualche minuto e poi trasferite i biscotti su una gratella per farli raffreddare completamente.

Nel frattempo spezzettate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria.
Tuffatevi dentro le punte dei biscotti e rimetteteli sulla gratella finché la glassa si asciuga del tutto.
Se volete potete spolverizzarli con poco zucchero a velo.






lunedì 16 giugno 2014

L'ho battezzato... di nome e di fatto!

Signore e signori, vi presento il mitico, l'unico, insuperabile, indispensabile oggetto del desiderio di ogni cuoca/o che si rispetti, un trofeo che non può assolutamente mancare nella cucina di un/a foodblogger e soprattutto di chi ama preparare dolci e torte come me! Finalmente sono anch'io l'orgogliosissima proprietaria di...


Non è bellissimo???
Dopo avergli dato un nome e il benvenuto nella mia cucina, dopo averlo immortalato da ogni angolo manco fosse Brad Pitt, dopo aver chiamato il vicinato tutto ad ammirarlo, l'ho inaugurato con una torta semplice, deliziosa, cioccolatosissima, addirittura gluten-free... in una parola: perfetta!

Ricetta copiata pari pari dalla mitica Araba felice alias Stefania, preziosa compagna di Starbooks, alla quale mi rivolgo sempre quando cerco un'idea da "porca figura"... con lei non si sbaglia mai!


ingredienti per una tortiera di 24 cm di diametro:
200 g di cioccolato fondente al 70%
150 g di burro (danese o tedesco)
4 uova codice "0", tuorli e albumi separati
175 g di zucchero semolato
4 cucchiai colmi di fecola di patate
un pizzico di sale
zucchero a velo, per decorare
 
Spezzettate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria insieme al burro. Attenzione a non scaldare troppo il composto, poi fatelo raffreddare completamente.
Montate i tuorli con lo zucchero semolato e il pizzico di sale con le fruste elettriche (oppure con Mr. Orange!!!!), mentre a parte montate gli albumi a neve ben ferma.
Unite i 4 cucchiai di fecola di patate al composto di tuorli e mescolate. Aggiungete il composto di burro e cioccolato ormai a temperatura ambiente e girate bene.
Infine unite delicatamente gli albumi a neve con una spatola di gomma, facendo attenzione a non smontare il composto.
Versate il composto nella tortiera imburrata e infarinata con un po' di fecola (oppure ricoperta con carta forno) e cuocete in forno statico preriscaldato a 160°C per circa 35-40 minuti. La torta rimarrà bassina e deve risultare un po' morbida al centro.
Sfornate la torta, fatela raffreddare completamente, toglietela dallo stampo e spolveratela di zucchero a velo. E' ottima anche servita con panna montata.

martedì 3 giugno 2014

Il parco più bello di Milano e (l'ultimo) risotto agli asparagi

A Milano non c'è molto verde, si sa.
Ma c'è un parco bellissimo, verdissimo, curatissimo.Ve ne ho già parlato qui tanto tempo fa, facendovi conoscere la sua veste autunnale. Non ho ancora abbandonato il fit-walking (che costanza, eh?), così oggi vi posso mostrare il Parco Nord in tutto il suo splendore primaverile. Ci sono lunghi viali alberati, prati quasi a perdita d'occhio, boschi impenetrabili, fioriture meravigliose, laghetti, fontane, una varietà di piante incredibile... assolutamente da vedere!

(cliccate sulle foto per ingrandirle)
L'acqua
I prati

I fiori

I viali

Con tutto questo verde non vi è venuta voglia di un bel piatto vegetariano? Magari anche gluten-free?
Sì?? Allora via con questo risotto e affrettatevi, che la stagione degli asparagi sta finendo!!

A noi gli asparagi piacciono tantissimo, soprattutto "alla milanese" con il burro fuso e l'uovo fritto, ma oggi - in zona Cesarini - vi propongo questo classico risotto, che almeno una volta all'anno bisogna preparare. Ecco come lo faccio io, con taaaaaanti asparagi...

 

ingredienti per 4 persone
 
per il brodo:
1 carota
1 gambo di sedano
1 patata media
1 zucchina
1 scalogno
2 chiodi di garofano
1 crosta di parmigiano bio (facoltativo)
1 litro e mezzo di acqua
sale

per il risotto:
320 g di riso Carnaroli
400 g di asparagi (già mondati)
150 g di fontina dolce a cubetti
1 scalogno tritato
1 bicchiere di vino bianco secco
parmigiano reggiano grattugiato
una noce di burro
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
sale, pepe nero

Preparate il brodo: mondate e pulite la carota, il sedano, la patata, la zucchina e tagliateli a pezzettoni. Sbucciate lo scalogno e infilzatevi i chiodi di garofano. Mettete tutte le verdure, insieme alla crosta di parmigiano ben raschiata, in una pentola con l'acqua, portate a bollore e fate sobbollire per circa mezz'ora. Filtrate il brodo, salatelo e tenetelo in caldo.
 
Nel frattempo lessate gli asparagi in acqua leggermente salata per 6-7 minuti. Scolateli delicatamente, lasciateli raffreddare un poco, tamponateli con carta da cucina, poi tagliateli a pezzetti, tenendo da parte alcune punte per la decorazione finale di ogni piatto.
 
Preparate il risotto: in una casseruola dal fondo spesso mettete il burro e l'olio, fate imbiondire lo scalogno tritato, unite il riso e fatelo tostare per qualche istante mescolando sempre, poi sfumate con il vino bianco. Lasciate evaporare mescolando di continuo, poi aggiungete il brodo bollente un mestolo per volta. A metà cottura aggiungete gli asparagi tritati. Alla fine unite la fontina e un paio di cucchiaiate di parmigiano grattugiato, regolate di sale e mescolate bene. Mettete un foglio di carta da cucina sopra alla casseruola, coprite con il coperchio e lasciate riposare per un paio di minuti.

Distribuite il risotto nei piatti, guarnite con le punte di asparagi, spolverizzate con altro parmigiano e un po' di pepe nero e servite immediatamente.


domenica 27 aprile 2014

Budino di riso alle mandorle con cuore di cioccolato

Non si può dire che non abbia viaggiato.
Sono stata in paesi lontani, come l'Australia.
Ho passato qualche nottataccia sulla Transiberiana.
Quasi due anni vissuti a Boston, Massachusetts.
L'Europa l'ho girata in lungo e in largo, ma...
...non sono mai stata in SICILIA!!!!!
Me lo dico da sola: è una vergogna ed è una lacuna che dovrò colmare al più presto!
Chissà se partecipando a questo contest... ;)

Grazie alla mia amica Stefania, la famosissima FornoStar, ho imparato molte cose sulla celiachia e sulle ricette gluten-free (anche se una volta ho toppato clamorosamente...) ed è un grande piacere partecipare al suo ultimo contest "Per un pugno di mandorle".

Da noi le mandorle non mancano mai, soprattutto per fare tanti bei biscottini, e per la ricetta di oggi ho voluto utilizzare anche il loro latte che, oltre a quello di riso, bevo spessissimo. Il latte di mandorla - volendo - si può fare anche in casa, ma ho preferito acquistarne uno siciliano "doc".



ingredienti per 6 stampini:
80 g di mandorle pelate
110 g di zucchero di canna integrale
200 g di riso originario
450 ml di latte di mandorla al naturale
100 ml di acqua
1 tuorlo di uovo codice "0"
1 pizzico di sale
poco olio di mandorla (o di semi)
250 g di cioccolato fondente al 70%
per la decorazione:
6 lamponi
filetti di mandorla tostati
 
Mettete le mandorle su una teglia in un solo strato e tostatele in forno a 150°C per circa 12 minuti.
Lasciatele raffreddare, poi tritatele finemente insieme a 50 g di zucchero di canna nel mixer in modalità pulse.

Prendete 6 quadretti di cioccolato, tagliateli a metà e metteteli in freezer.

Versate il latte di mandorla e l'acqua in una pentola, unite lo zucchero di canna rimanente (60 g) e il sale e portate a ebollizione. Sciacquate il riso e aggiungetelo al latte bollente. Fate cuocere a fuoco dolcissimo e a pentola coperta per circa 20 minuti mescolando spesso, finché il liquido sarà tutto assorbito. Versate il riso in una ciotola e lasciate raffreddare completamente. Unite le mandorle tritate e il tuorlo e mescolate bene.

Spennellate 6 stampini (ad es. vaschette in alluminio usa e getta) con l'olio di mandorla. Riempite gli stampini a metà, mettete in ciascuno due pezzetti di cioccolato freddo e ricoprite con altro riso, pareggiando la superficie.


Preparate il bagnomaria: mettete gli stampini in una teglia, versate acqua fredda fino a metà altezza e infornate in forno già caldo a 180°C per circa 20 minuti. Togliete i budini dal forno e lasciateli intiepidire prima di sformarli.

Intanto spezzettate  il cioccolato rimanente e fatelo fondere a bagnomaria, versatene un po' sopra ciascun budino, guarnite con i filetti di mandorla tostati e un lampone e gustate.

 
Con questa ricetta partecipo al contest "Per un pugno di mandorle"
di Stefania del blog Cardamomo e Co.
 
 

venerdì 25 aprile 2014

Per mia figlia: Insalata di avocado, fagiolini e feta

Oggi festa grande a casa nostra: la cucciola di casa ha passato il test di ammissione ad architettura! Su 11.000 e passa aspiranti architetti a livello nazionale si è classificata 594° e potrà dunque iscriversi al Politecnico di Milano, come voleva lei. "Mamma, chissà quanti nerd carini incontrerò", è stato il suo primo commento...

Dedico dunque a mia figlia questa insalata gustosa e leggera, perfetta per i pranzi post-pasquali e per questi primi caldi. Ovviamente è una ricetta vegetariana ed è anche naturalmente gluten-free... cosa volete di più?!?



ingredienti per 2 persone (come contorno)
o per 1 persona (come piatto unico):
100 g di fagiolini, da mondare
1 piccolo avocado
10 pomodorini ciliegini
8 olive nere Kalamata
50 g di feta
qualche foglia di basilico
olio extravergine d'oliva
succo di limone
sale, pepe

Mondate i fagiolini staccando le estremità e l'eventuale filo, lavateli e metteteli a bollire in acqua leggermente salata per circa 10 minuti. Scolateli, lasciateli raffreddare un poco, poi tamponateli con carta da cucina.

Nel frattempo preparate gli altri ingredienti e metteteli man mano in un'insalatiera: lavate e asciugate i pomodorini e tagliateli a metà o in quarti. Asciugate la feta con carta da cucina e sbriciolatela. Tagliate a filetti le olive. Tagliate i fagiolini a metà. Infine dividete l'avocado a metà, togliete il nocciolo, sbucciatelo e poi tagliatelo prima a fette e poi a pezzetti. Irrorate subito con un cucchiaio di succo di limone per non far annerire l'avocado.

In un vasetto di cui avete il coperchio versate circa 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva, un pizzico di sale e ancora 1 cucchiaio di succo di limone, chiudete il vasetto, agitate per emulsionare bene e versate sull'insalata. Completate con un macinata di pepe e le foglie di basilico, mescolate e servite subito.

Le foto in alto mostrano l'insalata come si presenta prima di condirla, mentre qui sotto vedete la fantastica cremina che si forma mescolandola... mmmhhh!!!


Con questa ricetta partecipo al "100% Gluten Free (Fri)Day"!
 
 

giovedì 20 febbraio 2014

All That Nuts! Tutti pazzi per i biscotti...

...e quando dico tutti intendo proprio tutti, anche le persone intolleranti al glutine.
Chi li ha assaggiati non ha avuto il minimo sospetto, ma questi biscotti sono assolutamente, naturalmente, divinamente gluten free e anche senza lievito. Non contengono farina "normale", ma questo non vuol dire che non siano buoni... anzi!!!

Dedico questa ricetta a tutte le mie amiche celiache (e non sono poche): Katia, Gaia, Stefania, Anna Lisa, Ema..., ma soprattutto la dedico a Patty, una persona davvero speciale che ho l'onore di chiamare amica. Quando Patty ha lanciato il suo nuovo contest "E' senza? E' buono!", in collaborazione con la pasticciera Pamirilla del laboratorio gluten-free Cose dell'altro pane, ho subito deciso di partecipare con dei biscottini da tè che, diciamolo, sono la mia specialità... :)
La sera, mentre ero a letto, rimuginavo su ingredienti rari, pensavo alle combinazioni più ardite, volevo stupire con effetti speciali... ma poi ho immaginato tutte le persone che avrebbero voluto prepararsi da sé questi biscotti e mi sono detta che meno è meglio, evviva la semplicità, vola basso ecc. ecc.
Non ho voluto un biscotto che stupisse, ma un biscotto soprattutto buono.

Provateli e ditemi se ho centrato l'obiettivo.

L'unico ingrediente un po' particolare è l'olio di nocciola. Ho assaggiato quest'olio per la prima volta solo poco tempo fa, a crudo sopra una tartare di manzo fassone: un profumo favoloso, un sapore delicatissimo! Incuriosita, ho scoperto che l'olio di nocciole viene usato sia in cucina che in cosmetica, che è ricco di acidi grassi "buoni" e di vitamina E, che è emolliente, idratante e previene l'invecchiamento della pelle. Ha più o meno le stesse proprietà dell'olio d'oliva e può sostituirlo egregiamente per il condimento di insalate, sul pesce e così via. Da qualche parte ho anche letto che viene molto apprezzato in pasticceria e dunque voilà i miei biscottini All That Nuts!

ingredienti per circa 40 biscottini:
100 g di nocciole
100 g di maizena
10 g di cacao amaro in polvere
60 g di burro leggermente salato, freddo
40 g di zucchero a velo (certificato gluten free)
40 g di zucchero di canna, macinato finemente
1 tuorlo di uovo codice "0"
1 cucchiaio di olio di nocciola
una grattatina di noce moscata
un pizzico di sale
per le coperture:
mezza ciotolina di zucchero a velo
50 g di cioccolato fondente al 70%


Per prima cosa preparate le nocciole: mettetele su una placca foderata di carta forno e tostatele in forno già caldo a 180°C (modalità statica) per 10-12 minuti, scuotendo la teglia ogni tanto per farle tostare in modo uniforme. Lasciatele raffreddare un pochino, poi sfregatele tra le mani, una manciata per volta, per togliere le pellicine. Infine macinatele finemente nel mixer con modalità pulse.

Con un cucchiaio di legno (meglio se nuovo, così non sarà contaminato dal glutine) lavorate il burro assieme ai due tipi di zucchero e al pizzico di sale, finché diventa chiaro e spumoso. Aggiungete l'olio di nocciola e mescolate, poi incorporate anche il tuorlo.
Setacciate la maizena insieme al cacao e aggiungeteli al composto insieme alle nocciole macinate e alla noce moscata. Amalgamate il tutto velocemente, prima con il cucchiaio e poi con le mani ben fredde, formate una palla, schiacciatela leggermente, avvolgetela nella pellicola e mettete in frigorifero per almeno un'ora.


Sopra un foglio di carta forno (sempre per evitare contaminazioni) stendete l'impasto con il mattarello "infarinato" di maizena a uno spessore di 6-7 mm, ricavate dei biscottini con le formine desiderate (le mie avevano un diametro di ca. 3 cm) e metteteli un po' distanziati uno dall'altro su una placca ricoperta di carta forno. Mettete la placca in freezer per 5-8 minuti e poi cuocete in forno già caldo a 180°C per 10-12 minuti (modalità statica).

Sfornate i biscotti, lasciateli raffreddare per qualche minuto, poi trasferiteli con cautela su una gratella per farli raffreddare completamente.


Spezzettate il cioccolato e scioglietelo dolcemente a bagnomaria. Con l'aiuto di una spatolina o di un piccolo coltello spalmate il cioccolato fuso su metà dei biscotti.
Preparate una glassa con lo zucchero a velo e poca acqua e spalmatela sulla metà restante.
Lasciate asciugare completamente entrambe le coperture.

Hanno un profumo delizioso e sono friabilissimi. Sinceramente non lo so per quanto tempo si possono conservare: a casa nostra sono spariti nel giro di mezza giornata...


Carissima Patty, all that nuts for you!




venerdì 14 febbraio 2014

Patate dolci con salsa allo yogurt... all good food!

E' un po' che non vi propongo un bel contorno.
Veramente è un po' che non vi propongo un bel niente...
Ma voi già lo sapete: non è la voglia, ma il tempo che mi manca! Ho accumulato così tante ricette da provare, ma così tante che dovrei passare almeno un mese di clausura in cucina :)

Finalmente, e ne sono molto contenta, riesco a partecipare a un'iniziativa interessante e utile, il 100% Gluten Free (fri)Day, che ogni venerdì invita a pubblicare sui propri blog ricette adatte alle persone celiache.
Ci sono moltissimi cibi che sono naturalmente senza glutine e che si possono cucinare senza dover acquistare prodotti particolari o costosi. Le verdure sono tra questi e ovviamente fanno bene a tutti, celiaci e non!

Conoscete le patate dolci, quelle con l'interno arancione, che ormai si trovano abbastanza facilmente anche al supermercato? Secondo me il loro sapore è una via di mezzo tra la zucca e la patata normale, buonissime!! Eccovi una ricetta molto semplice e salutare che piacerà a tutti.

Patate dolci con salsa allo yogurt
 
ingredienti per 4 persone:
1 kg circa di patate dolci
alcuni rametti di timo fresco
1 pizzicone di peperoncino frantumato (o paprica dolce)
olio extravergine d'oliva q.b.
sale di Maldon (o fleur de sel) q.b.
 
per la salsa:
1 vasetto di yogurt bianco
3 cucchiaini di panna fresca, leggermente montata
il succo di mezzo limone
la scorza grattugiata di mezzo limone, non trattato
un pizzicone di sale
pepe di mulinello

Lavate e asciugate le patate dolci.
Senza sbucciarle, tagliate ognuna in 8 spicchi (le patate dolci hanno una buccia molto più dura delle patate normali: usate un coltello affilato).
Rivestite una placca con carta forno e spennellatelo con un poco d'olio. Metteteci sopra gli spicchi di patate e spennellate leggermente anch'essi con l'olio.
Spezzettate con le mani i rametti di timo e distribuiteli sopra le patate insieme al peperoncino e al sale.
Mettete in forno già caldo a 200°C per circa 25 minuti, finché le patate risultano morbide (provate con uno stecchino).

Mentre le patate cuociono preparate la salsa, semplicemente mescolando insieme tutti gli ingredienti.

Sfornate le patate, lasciatele raffreddare un poco e servite con la salsa a parte.
Sono buone sia calde, che tiepide, che a temperatura ambiente.


Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (fri)Day.
Il banner l'ha disegnato, of course, la mia amica Roby.


A proposito...
BUON SAN VALENTINO!!!



martedì 19 novembre 2013

I Castagnetti: un omaggio all'MTC e all'amicizia

Lo so benissimo.
Dall'MTChallenge non si entra ed esce a piacimento!!!
Ma cosa ci posso fare se il tempo semplicemente mi manca, se non riesco più a partecipare ogni mese come (diligentemente) facevo fino all'anno scorso? E come posso impedire che il mio cuore continui a palpitare per l'iniziativa più originale del web, che ogni mese raduna un gruppo di persone straordinarie intorno a una... ricetta??
Semplicemente non voglio, non posso abbandonare questo progetto, del quale il mio blog è in qualche modo "figlio". Se non era per l'MTChallenge e per potervi partecipare, col cavolo che mi decidevo ad aprire il blog!

Ma spero di aver trovato la formula giusta per poter fare ogni tanto le mie comparsate: infatti con questa ricetta non partecipo alla sfida di questo mese, bensì rendo omaggio alle sue ideatrici e a tutti gli altri partecipanti. Va bene così? :)

Veniamo al dunque.
Questo mese la sfida è un po' diversa dal solito, perché non bisogna interpretare un piatto preciso come è sempre avvenuto in passato (nelle scorse edizioni ci si è accapigliati sulle apple pie, sulla macedonia, sui paté, le tagliatelle, i budini salati ecc. ecc.), bensì realizzare una ricetta con un ingrediente: le castagne.
Fantastico! io le adoro e inoltre avevo la ricetta nel cassetto da mesi... chissà perché non l'ho mai pubblicata, è come se aspettassi il momento giusto...

Ho inventato questa ricetta per un incontro di amiche blogger, incontri ai quali solitamente si portano dei piccoli pensierini da scambiarsi. Avevo comprato alcuni bicchierini in ceramica e volevo riempirli con cioccolatini o caramelle, ma avevo bisogno di prodotti senza glutine per due amiche celiache. Sicuramente non ho cercato nei posti giusti, ma dopo aver girato senza successo un intero pomeriggio, ero tornata a casa incavolata, infreddolita e decisa a risolvere la questione da me!

Ecco come sono nati questi piccoli biscotti, battezzati da mio marito castagnetti, dall'aspetto un po' rustico, ma dal sapore raffinato.
Ora li dedico non solo alle mie amiche che li hanno già potuti assaggiare e che forse li riconosceranno, ma a Serena, la vincitrice della scorsa edizione e a tutta la fantastica comunità dell'MTChallenge!

Castagnetti al cioccolato e rosmarino
 

ingredienti per circa 70 biscottini:
80 g di burro ammorbidito
70 g di farina di castagne
70 g di maizena
60 g di zucchero di canna macinato finemente
1 cucchiaio di ricotta (oppure di yogurt bianco)
5 g di cacao amaro in polvere
1 pizzico di sale
 
per la copertura:
60 g di cioccolato fondente min. 70%, tritato al coltello
1 rametto di rosmarino

Con un cucchiaio di legno lavorate il burro con lo zucchero e il sale finché diventa spumoso. Aggiungete la ricotta (o lo yogurt) e mescolate brevemente.
Setacciate insieme la farina di castagne, la maizena e il cacao e aggiungete anch'esse.
Mescolate fino a ottenere un impasto liscio, poi con le mani formate due o tre rotolini di circa 2 cm di diametro, avvolgeteli nella pellicola o nell'alluminio e metteteli in frigorifero per almeno 1 ora.

Scaldate il forno a 180°C.

Affettate i rotolini a circa 8 mm/1 cm di spessore, disponeteli su una placca ricoperta di carta forno e rimetteteli in frigorifero per 5 minuti.
Cuoceteli in forno statico per circa 10 minuti.
Sfornate, aspettate qualche minuto, poi trasferiteli su una gratella e lasciateli raffreddare completamente.

Nel frattempo sciogliete a bagnomaria il cioccolato tritato insieme a un rametto di rosmarino.

Tuffate la parte superiore dei biscottini nel cioccolato fuso e rimetteteli sulla gratella finché sono perfettamente asciutti.


Cara Serena, spero che questi biscottini ti piacciano e spero che grazie a questo mio omaggio io possa conoscere presto personalmente anche te!



mercoledì 23 maggio 2012

Il tofu come non l'avete visto mai!

...ossia il Black Pepper Tofu di Yotam Ottolenghi, che è l'ultima ricetta dello Starbooks tratta dallo splendido libro "Plenty".

Chi pensa che il tofu sia una cosa insapore, incolore, inodore dovrà ricredersi, aaahhh se dovrà ricredersi!! Questa roba qui è uno dei piatti più strong che abbia mai mangiato e vi dico subito che NON ho seguito alla lettera la ricetta di Yotam, che altrimenti sarebbe diventata extra-extra-extra-strong e mi ci sarebbe voluto un idrante per spegnere l'incendio in bocca!

Vi metto sia la ricetta originale che (tra parentesi) quello che ho fatto io: a voi la scelta! In ogni caso: stomaci delicati astenersi ;))))

Black Pepper Tofu di Yotam Ottolenghi

Qui la ricetta in inglese pubblicata su The Guardian.

ingredienti per 4 persone (io l'ho fatto per 2):
800 g di tofu (400 g, ed è abbondante)
olio di semi per friggere
farina di mais, per infarinare il tofu
150 g di burro (70 g)
12 piccoli scalogni (solo 4)
8 peperoncini rossi poco piccanti (solo 2)
12 spicchi di aglio, tritati (solo 3, lasciati interi)
3 cucchiai di zenzero tritato (1 cucchiaio)
5 cucchiai di grani di pepe nero pestato (1 cucchiaio colmo, macinato)
3 cucchiai di salsa di soia dolce (2 cucchiai)
3 cucchiai di salsa di soia chiara (omessa)
4 cucchiai di salsa di soia "normale" (3 cucchiai)
2 cucchiai di zucchero (1 cucchiaio di zucchero di canna)
16 piccoli cipollotti (solo 5)
per servire:
riso bianco bollito

Yotam dice di usare un tofu compatto, ma qui da noi non è che ci sia tanta scelta... Io solitamente avvolgo il panetto di tofu in carta da cucina e lo metto a scolare per almeno mezz'ora in un colino, cambiando la carta un paio di volte (questo trucco l'ho imparato da un bellissimo libro di cucina giapponese, di cui vorrei tanto parlarvi prima o poi...).

Nel frattempo preparate le verdure, le spezie e la salsa:
- macinate il pepe (o, se non vi dà fastidio trovarvelo tra i denti, pestatelo in un mortaio... ma non dite che non vi ho avvertiti!)
- mondate e affettate sottilmente gli scalogni
- mondate e affettate sottilmente anche i peperoncini
- pelate (o, se non siete spitinfi come me, tritate) gli spicchi d'aglio
- mescolate le varie salse di soia insieme allo zucchero (la salsa di soia dolce l'ho facilmente trovata al supermercato, è più densa di quella solita, buonissima)
- mondate i cipollotti e tagliateli a spicchi della lunghezza di 3 cm

quanto pepe!
Tagliate il tofu in cubotti di circa 3x2 cm (io li ho fatti un po' più piccoli) e passateli nella farina di mais scuotendo via la farina in eccesso.
Versate abbondante olio in una padella dal fondo spesso (o in un wok) e fatelo diventare caldissimo. Friggetevi i pezzi di tofu un po' per volta, girandoli delicatamente. Quando sono dorati da tutti i lati e si è formata una crosticina, scolateli dall'olio e trasferiteli su carta da cucina.

In una padella fate sciogliere il burro (lo so, 150 grammi sono tanti, ma a me il burro piace e in questa ricetta - che comunque non è per signorine - ci sta...), poi metteteci gli scalogni, i peperoncini, l'aglio e lo zenzero e cuoceteli per circa 15 minuti a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto (io ho semicoperto la padella con un coperchio e a metà cottura ho aggiunto un poco d'acqua; alla fine ho eliminato gli spicchi d'aglio).
Quando le verdure sono ben cotte e molto morbide, aggiungete le salse di soia con lo zucchero, mescolate bene e infine aggiungete il pepe.

Yotam a questo punto fa aggiungere prima i cubetti di tofu, per riscaldarli insieme alla salsa per circa un minuto, e poi i cipollotti che fa cuocere pochissimo. Io invece ho messo prima i cipollotti, che ho fatto stufare per qualche minuto, e per ultimo ho aggiunto il tofu. Attenzione a non scaldare per troppo tempo il tofu, altrimenti diventa gommoso (indovinate perché lo so?).

La prossima volta - per una versione più leggera - proverò a non friggere il tofu nell'olio, ma a scottarlo semplicemente in una padella senza infarinarlo.
Servite con riso bollito. E con una caraffa d'acqua vicino... it's hot!

Ed ecco cos'hanno preparato per voi le mie fantastiche amiche per chiudere in bellezza questo mese dello Starbooks:

ale only kitchen, Green Pancakes con burro al lime
andante con gusto, Tomato Party
insalata mista, Green bean salad
menu turistico, la Socca

domenica 20 maggio 2012

Budino salato di zucchine con fiori di mais e salsa alla menta

E anche questa volta per l'mt challenge ho preparato una ricetta che non avevo mai fatto prima (a volte mi chiedo: ma cos'è che cucinavo prima dell'mtc???). Incredibile ma vero, non conoscevo neanche l'esistenza del budino salato! Sformati, flan, soufflé... questi li ho fatti tutti, ma il budino salato no. E, dopo averlo provato, mi chiedo il perché, visto che è BUONISSIMO!!!!
Il marito, che è sempre avarissimo di complimenti e moooooolto sospettoso nei riguardi dei miei esperimenti culinari, addirittura mugolava di piacere... Quindi test superato a pieni voti, il budino entrerà di diritto nei miei menù ufficiali!

Di tutto questo devo ringraziare di cuore Francesca alias Acquolina, la vincitrice della scorsa edizione, che con la sua perfetta torta frangipane ha avuto la meglio su più di 200 proposte (e scusate se è poco).

Non avendo mai cucinato prima un budino salato, non ho osato troppo e ho scelto degli abbinamenti più che collaudati: zucchine, feta, menta... Sono molto soddisfatta dei biscottini, che mi sono venuti alla perfezione al primo tentativo :))

Questa è una ricetta vegetariana e anche gluten-free.

Budino salato di zucchine con fiori di mais e feta su salsa di yogurt alla menta


ingredienti per 35/40 biscottini:
120 g di farina di mais fumetto impalpabile
100 g di feta sbriciolata
60 g di burro a pezzetti
2 cucchiaini di sesamo nero
pepe
pochissimo sale

Lavorate insieme tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto liscio e sodo (eventualmente aggiungete pochissima acqua fredda, ma non dovrebbe essere necessario). Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettete in frigorifero per almeno 1 ora e mezza.
Con il mattarello stendete l'impasto a circa mezzo centimetro di spessore, ritagliate dei piccoli fiori (o altre forme), adagiateli su una placca rivestita di carta forno e cuocete a 180°C per 14-15 minuti.
Sfornateli e metteteli su una gratella per farli raffreddare completamente.

ingredienti per 3/4 budini salati:
250 g di zucchine
un cipollotto
burro, olio evo
50 ml di panna fresca
1 uovo codice "0"
20 g di parmigiano grattugiato
sale

Lavate e mondate le zucchine e tagliatele a rondelle fini.
Tritate finemente la parte bianca del cipollotto e fatelo stufare in una noce di burro e poco olio. Aggiungete le zucchine, una presa di sale e cuocete a fuoco basso finché sono ben cotte.
Frullate le zucchine insieme alla panna, poi aggiungete l'uovo e il parmigiano e mescolate bene.
Imburrate generosamente gli stampi (io ho utilizzato quelli usa-e-getta in alluminio) e distribuitevi il composto.
Riempite una teglia con due dita di acqua calda, adagiatevi gli stampini e cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 30-35 minuti.
Sfornate e aspettate circa 10 minuti prima di rovesciare i budini.

ingredienti per la salsa:
un vasetto di yogurt greco colato
il succo di mezzo limone
le foglie di 3 rametti di menta
un pizzico di sale

Frullate insieme tutti gli ingredienti fino a ottenere una salsa verde chiaro non troppo fluida.

Componete il piatto: versate qualche cucchiaiata di salsa su ogni piatto, rovesciatevi sopra il budino direttamente dallo stampo e decorate con qualche biscotto di mais.

la farina perfetta per questi biscotti!

si possono preparare anche il giorno prima
E con questa ricetta partecipo all'mtc di maggio e spero di avervi fatto venire... l'acquolina!